Jude Bellingham sta spaccando la Liga

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Arrivato dal Borussia Dortmund per oltre 100 milioni, in breve tempo è diventato punto di riferimento del Real Madrid. Gol, assist, movenze da fenomeno e giocate spacca partita. Jude Bellingham ha portato un’aria nuova in Liga. Dopo l’addio di Benzema, quasi senza volerlo, ha indossato i panni del leader ed ora per Ancelotti è imprescindibile.

Ancelotti-Bellingham (fonte goal)

Jude Bellingham, l’attaccante ombra che ha sconquassato la Liga

Nello sport moderno e soprattutto nel calcio, dinamicità e fluidità sono due elementi preponderanti. Chiamatelo adattamento, ecletticità o versatilità, fatto sta che ai giocatori odierni si richiede la propensione a svolgere più mansioni in campo, sia in attacco che difesa. Questa polivalenza è ben visibile nei centrocampisti moderni, atti a giocare in un’area nevralgica dove con rapidità e lungimiranza il loro ruolo è soggetto a continui cambiamenti. Migliore interprete di questa nuova natura del centrocampista, è Jude Bellingham. Fenomeno ventenne, originario di Stourbridge, paesotto vicino Birmingham, nell’ovest dell’Inghilterra, in meno di un mese si è caricato sulle spalle il Real Madrid, diventando rivelazione della Liga. Arrivato dalla Germania, precisamente dai giallo-neri del Dortmund, si è presentato con un curriculum di tutto rispetto. Intendiamoci, che Jude Bellingham fosse forte si sapeva, non c’era bisogno dell’exploit in Liga per scoprirlo. Nel campionato spagnolo, però, stiamo vedendo un giocatore rinnovato rispetto a quello ammirato al Borussia. Un giovane fuoriclasse capace, in poco tempo, di compiere un upgrade tanto impattante quanto sorprendente.

Preso per 103 milioni, doveva essere l’acquisto primario di un calciomercato faraonico. E invece, è stata l’unica operazione (o quasi) del Real questa estate. Niente vice Benzema, volato tra i cammelli arabi e tanto meno Mbappé, per il ruolo di attaccante c’è Bellingham. Ma come? Non era un centrocampista? Certo che sì, ma sta proprio qui la rivelazione. Ancellotti lo aveva capito subito, fin dai primi giorni di preparazione estiva e lo ha ribadito: “Un altro attaccante al posto di Karim? No, perché Jude compenserà l’assenza di Benzema”. Eccola qua la nuova trovata di Carletto, un Bellingham che da centrocampista si trasforma in ‘attaccante ombra’ e i gol messi a segno dal ventenne stanno dando ragione. In sole tre partite già 4 reti. Impressionante. Sorprende come l’inglese, durante la partita, cambi d’abito in un battito di ciglia. Prima mezzala incontrista poi di colpo rifinitore, a volte centrocampista e ancora pivot che fa sponde per le ali. Dice bene Ancelotti: “Le sue capacità non ci stupiscono. L’unica cosa sorprendente è che ha solo 20 anni”.

Jude Bellingham Liga
Bellingham e compagni (fonte footballEspana)

Da centrocampista a falso pivot, da mezzala a trequartista. Jude factotum

Il talento e il potenziale si vedevano fin dai match nella Serie B inglese, tra le file del Birmingham. Mai, infatti, una squadra di alta fascia come il Borussia aveva speso così tanti soldi (30 milioni) per un giovane che militava in cadetteria. Ma il ragazzo aveva doti fuori dal comune e la spesa è valsa la candela. In Germania Jude ha subito dimostrato le sue qualità, prendendosi il ruolo di leader del centrocampo a soli 18 anni. Tra Reus, Emre Can e Brandt, Bellingham era il faro in mezzo al campo. Regista, recupera palloni, mezzala e verticalizzatore. Le mansioni da perfetto centrocampista le aveva già innate dentro di sé, ma è nel Real di Ancelotti che si è scoperto un giocatore mai visto prima. Andate a vedere, miei cari lettori, le prime tre partite del ventenne madridista con Athletic Bilbao, Almeria e Celta Vigo. È lampante come stia rivoluzionando quel ruolo. Sulla formazione ufficiale, Bellingham parte, bene o male da trequartista, ovvero dietro le due punte che dovrebbero essere Vinicius e Rodrygo.

Di fatto, poi, in campo fa tutto. Giri lo sguardo e lo trovi a legare il gioco in mezzo o ad aiutare i difensori in uscita dall’area con il paleggio. In qualche frangente è regista con Kross e Modric, ma senza tergiversare schizza in avanti verticalizzando da seconda punta per le frecce brasiliane. Dei gol e degli assist che dire? Confermano completezza ed ecletticità di un giocatore unico. Parafrasando il celebre film d’animazione Balto: “Non è un centrocampista, non è un attaccante, sa fare semplicemente tutto”. Insomma, un calciatore camaleontico che rappresenta la nuova tendenza del calcio di oggi. Forse il ‘primo Pogba’ aveva, in parte, queste caratteristiche, ma con Jude si è andati oltre. L’aspetto che stupisce di più sono le tempistiche con cui si è raggiunta questa evoluzione. Bellingham, in una sola preparazione estiva, ha convinto dirigenti e staff madridista di poter sostituire perfettamente uno degli attaccanti più forti di sempre (Benzema) ed allo stesso tempo di poter dare un imprinting nuovo al gioco del Real. Per la serie: “Ehi amigo, i campioni sono così”.

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