Superbike 2024: i big all’assalto di Bautista, ma attenzione ai rookie

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Lo spagnolo cerca il tris dopo i titoli conquistati nel 2022 e 2023 ma ai nastri di partenza del mondiale Superbike 2024, oltre ai big Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu, ci saranno tanti nomi nuovi che potranno infastidirlo

Bautista cerca un’altra conferma tra le novità del 2024

La nuova stagione del campionato del mondo Superbike porterà con sé tanti temi interessanti, con una griglia arricchita di molti potenziali protagonisti e anche alcune modifiche regolamentari. In questo contesto il bicampione Alvaro Bautista, dominatore assoluto sia nel 2022 che nel 2023, dovrà cercare una conferma che sembra essere tutt’altro che scontata. Innanzitutto, il mondiale 2024 introdurrà la regola del limite di peso moto-pilota, tanto invocata da Yamaha e Kawasaki già dalla fine del 2022. Questo farà sì che lo stesso Bautista verrà zavorrato, con un conseguente (probabile) peggioramento delle sue prestazioni, soprattutto nelle gare lunghe.

Altra novità del nuovo anno sarà la riduzione della durata di alcuni dei turni di prove. La terza sessione di prove libere passerà da mezz’ora e venti minuti, mentre il warm-up verrà ridotto a dieci minuti. Inoltre, le squadre della Superbike (e anche della Supersport) dovranno utilizzare carburante E40 “sostenibile”. Allontanandoci dai discorsi regolamentari e passando alle news che riguardano il calendario, la più rilevante di queste è quella che vedrà il round italiano, che fino al 2024 si era svolto a Imola, spostarsi sul Circuito di Cremona per la prima volta nella storia. E un tracciato nuovo per tutti, si sa, può rimescolare le carte e regalare grandi sorprese.

Attenzione ai rookie, da Niccolò Bulega a Sam Lowes

Ma i principali problemi di Alvaro Bautista nella corsa alla conquista del terzo titolo consecutivo sono rappresentati dagli avversari. I suoi due più grandi rivali delle ultime stagioni, per iniziare. Sia Jonathan Rea che Toprak Razgatlioglu hanno cambiato team, alla ricerca di nuovi stimoli e maggiore competitività. Il nordirlandese, sei volte campione del mondo, sembra aver trovato immediatamente un ottimo feeling con la Yamaha. Il turco si è invece detto molto soddisfatto della sua BMW, soprattutto in relazione alla potenza del motore. Saranno ancora i loro i principali contendenti per il campionato? Non possiamo saperlo, ma senza dubbio c’è un gruppetto di rookie della categoria che potrebbe dare molto fastidio ai big.

A partire da Nicolò Bulega, che affiancherà proprio Bautista nel team Aruba.it Racing Ducati dopo aver dominato la Supersport nel 2023, con ben 16 vittorie di manche. Attenzione anche a Sam Lowes, altro campione del mondo Supersport (nell’ormai lontano 2013) e anch’egli alla guida di una Panigale V4, quella del Marc VDS Racing Team. Il pilota britannico proverà a ripartire dopo una stagione di alti e bassi in Moto2. E poi ci sarà il rientro di Andrea Iannone dopo la lunga squalifica per doping. Anche l’abruzzese potrà contare su una Ducati, quella del Team GoEleven. Altro esordiente – pur avendo corso a Donington come wild card nel 2022 – sarà Tarran Mackenzie, vincitore di una manche in Supersport lo scorso anno, che guiderà la Honda del Team Petronas. Infine, sarà interessante seguire il rendimento di Axel Bassani, che per la prima volta avrà a disposizione una moto ufficiale, quella del Kawasaki Racing Team WorldSBK. Una griglia di altissimo livello, per un 2024 in cui ci sarà da divertirsi.

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