L’Italia del volley è solo argento: ma De Giorgi ha aperto un ciclo

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Confermarsi è la cosa più difficile e l’Italia del volley di De Giorgi ci è quasi riuscita. Gli azzurri si sono dovuti accontentare dell’argento, nella finale dell’Europeo. Oro, alla Polonia che ha dimostrato di essere più forte (tre set a zero: 20-25, 21-25, 23-25).

De Giorgi
DE GIORGI ITALIA-POLONIA EUROPEO MASCHILE 2023 PALLAVOLO VOLLEY ROMA 16-09-23 FOTO De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV

La prima sconfitta di De Giorgi all’Europeo, azzurri d’argento

Il problema di quando si vince tanto, chiedere proprio a Ferdinando De Giorgi e ai suoi ragazzi, è che ci si abitua a farlo e si creano aspettative. L’argento dell’Italia del volley, arrivato al termine di un Europeo giocato in Italia e con percorso netto, non è assolutamente deludente. Termine di cui si abusa spesso e che non si addice a quella squadra, a cui i telecronisti Rai, hanno affibbiato il nomignolo di “Bella Italia”. La squadra di De Giorgi, non ha smesso di essere bella, ha semplicemente dovuto abdicare davanti a un avversario più forte. In Italia c’è spesso il malcostume di non riconoscere i meriti altrui. La Polonia di Grbic, uno che ha anche allenato nel nostro paese, ha giocato meglio ed stata più precisa dai nove metri e in ricezione dove, invece, è mancata l’Italia.

Tecnica a parte, con un Michieletto e un Lavia sempre sugli scudi, un argento non può essere considerato un fallimento. Confermare la finale del 2021 non era cosa da tutti. Gli azzurri erano imbattuti da quella edizione: solo la Polonia, vincente tra l’altro per ironia della sorte a Roma (l’anno scorso avevano perso il mondiale a Katowice) ha interrotto il muro azzurro. C’è voluto un grande Huber, un super Leon e una prestazione impeccabile. La medaglia, che verrà apprezzata di settimana in settimana, fa parte di un processo di crescita e di una ulteriore continuità che raramente si vede nello sport, soprattutto se si parla di sport di squadra.

Michieletto e Lavia
ITALIA – POLONIAA VOLLEY CAMPIONATI EUROPEI PALLAVOLO MASCHILE FINALE 1-2 POSTO ROMA 16-09-2023 FOTO De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV

La Nazionale maschile è sulla buona strada: si è aperto un ciclo

Ferdinando De Giorgi è arrivato sulla panchina italiana nella turbolenta estate azzurra del 2021. La Nazionale maschile veniva dallo schiaffo di Tokyo e c’era bisogno, a livello tattico e umano, di uno scossone. Fefè non ha avuto titubanze: fuori alcuni senatori, da Zaytsev, su tutti, fino a Piano, Vettori o Juantorena (che però ha dato l’addio alla maglia azzurra di sua sponte). Da quando è commissario tecnico ha così portato a casa tre medaglie, alla guida di un gruppo giovanissimo dall’età media di 23 anni.

I giovani, quelli che spesso si acclamano, ma di cui volentieri ci si dimentica. Invece, l’ex palleggiatore pugliese, ha voluto dare fiducia ai tanti prospetti che il panorama del volley italiano può vantare. Non solo per l’Europeo, ma anche per la VNL e per il Mondiale ha fatto debuttare e ha chiamato in causa tantissimi atleti. Da Rinaldi, passando per Sanguinetti, fino a Bovolenta. Presente e futuro azzurro di un ciclo aperto da un allenatore che ha saputo creare coesione e carattere. Ora, questa medaglia, è solo un ulteriore passo in avanti verso l’imminente (dal 30 settembre in Brasile) torneo preolimpico e verso, si spera, i Giochi di Parigi. Il sogno, si dice a sottovoce ma questi ragazzi possono farlo, è quell’oro olimpico mai vinto. Intanto, il gruppo può festeggiare una vittoria in termini di ascolti: oltre 4 milioni hanno seguito, su Rai Uno, la finale: un dato non da sottovalutare in un paese in cui c’è il calcio e gli “altri sport”.

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