Nuovi sport a Tokyo 2020

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Le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokyo 2020 ospiteranno molti sport e discipline al loro esordio nella competizione a cinque cerchi. I nuovi sport olimpici e paralimpici esprimono il senso dell’edizione giapponese. 4 nuove categorie sportive alle Olimpiadi: largo agli sport giovani e agli sport di strada con dei graditi ritorni. Anche le Paralimpiadi incrementano il loro medagliere che, da questa edizione, vedrà aggiungersi due nuove. Un totale di 55 discipline sportive e centinaia di eventi in programma.

Lo skateboard per la prima volta alle olimpiadi

Lo skateboard tra i nuovi sport olimpici

Preparate le tavole e calibrate le rotelle: a Tokyo, i migliori skater del mondo si daranno battaglia in due discipline diverse. La specialità street si svolge in un parco che ricrea un ambiente urbano e di strada. Gli atleti dovranno sfoggiare le loro abilità tra scale, corrimano, muri, panchine e cordoli: conta la difficoltà della performance e dei singoli tricks, oltre alla velocità d’esecuzione. Nella versione park, invece, gli skater si sfideranno tra pipe e half-pipe. La musica sarà un elemento fondamentale, sia per la valutazione delle performance, sia per creare la giusta atmosfera underground.

Bisogna essere sinceri e onesti: a Tokyo difficilmente vedremo un azzurro sul podio dello skateboard ma ancora nulla è certo. Le fasi qualificatorie, infatti, andranno avanti per tutta la prima parte del 2020. Qualche giovane azzurro da tenere d’occhio c’è: Ivan Federico, giovanissimo piemontese, è la nostra speranza nel park; mentre Asia Lanzi potrebbe strappare una qualificazione nello street femminile.

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Laura Rogora, qualificata alla Combinata Olimpica

L’arrampicata finalmente alle olimpiadi

Anche il climbing farà il suo debutto tra i nuovi sport di Tokyo 2020. L’arrampicata ha avuto una crescita vertiginosa, sia come numero di praticanti, sia dal punto di vista della risonanza mediatica. Il docu-film premio oscar nel 2019 “Free Solo” è solo uno degli esempi di quanto l’arrampicata sia in grado di affascinare gli appassionati e attrarre nuovo pubblico. Saranno tre le categorie in cui gli atleti dovranno contendere: Speed, Bouldering e Lead.

Nello Speed, due atleti con corda dall’alto, si sfidano su un tracciato identico a chi arriva per primo in cima ad una parete alta 15 metri. Il Bouldering invece non prevede imbracature e le gare si svolgono su pareti di 4 metri; le vie cambiano di difficoltà ma agli atleti non è permesso vederle prima dell’inizio della loro prova. La specialità regina, però, resta la Lead: gli atleti hanno 6 minuti ciascuno per raggiungere il punto più alto di una parete alta 15 metri. Ci saranno solo due medaglie (maschile e femminile) assegnate a questo sport, che vedrà quindi gli atleti impegnati in una Combinata Olimpica in cui si cimenteranno in tutte le discipline. Sono Ludovico Fossali e Laura Rogora gli unici italiani qualificati che voleranno in Giappone. 

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Il Mare del Giappone ospiterà la prima gara olimpica di Surf

Onda su onda, il surf tra i nuovi sport olimpici

Dagli atolli delle Hawaii alle spiagge giapponesi c’è solo mezzo Pacifico di mezzo. Il surf, nato proprio dall’abilità dei polinesiani nel cavalcare le onde, farà il suo esordio come sport olimpico a Tokyo. Per la precisione sarà la spiaggia di Tsurigasaki a ospitare gli atleti (20 uomini e 20 donne) che affronteranno le onde dell’oceano Pacifico. Ogni surfista avrà 30 minuti a disposizione per cavalcare un massimo di 25 onde ciascuno. Ai fini della classifica, verranno considerate le due onde su cui il surfista ha ottenuto il miglior punteggio. 

Una prima fase a gironi determinerà gli 8 atleti di entrambi i sessi, che si affronteranno nelle fasi a eliminazione diretta. Non esistono dei punteggi codificati per le acrobazie, i giudici si baseranno sulla varietà dei movimenti, il grado di difficoltà, la velocità e l’innovazione nelle acrobazie. Se già immaginate un podio tutto a stelle e strisce, vi sbagliate: brasiliani e australiani sono tra i più forti al mondo. Per vedere una tavola azzurra, invece, dovremmo poter aspettare ancora un po’: speriamo nelle qualificazioni del 2020 e nelle prestazioni di Leonardo Fioravanti.

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Il Karate esordirà alle olimpiadi nella sua patria

Il Karate debutta a Tokyo 2020

Non poteva mancare una delle arti marziali originarie propri del Sol Levante. Originario dell’isola di Okinawa, il karate si diffuse in tutti il Giappone intorno al 1920 e poi nel resto del mondo durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale. A Tokyo saranno 80 gli atleti (uomini e donne) che si sfideranno nel Nippon Budokan, il tempio delle arti marziali giapponesi. Saranno due le categorie in cui si sfideranno i karateki: Kata e Kumite, rispettivamente forma e combattimento (sparring).

Per chi non è pratico di quest’arte marziale, i Kata sono quei movimenti codificati dai maestri per rappresentare tutte le tecniche di combattimento. La World Karate Federation ne ha codificati 102 che gli atleti possono usare nelle loro prove. Nel Kumite, invece, due atleti si affrontano su un area di 8m x 8m. Dovranno mettere a segno i colpi sulle aree bersaglio del proprio avversario, acquisendo punti in base alla forza, alla forma e al controllo del movimento. Il debutto del Karate tra i nuovi sport olimpici avrà però un retrogusto amaro: già si sa, infatti che l’arte marziale non sarà presente a Parigi 2024.

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La nazionale italiana di Softball, qualificata per le olimpiadi

Sport nuovi e graditi ritorni

Nell’edizione giapponese dei giochi olimpici (la seconda dopo quella del ’64) farà ritorno il baseball insieme alla sua versione femminile, il softball. Dopo le olimpiadi di Pechino del 2008, mazze e guantoni sono spariti dai radar olimpici, per essere poi reintrodotti proprio nell’edizione 2020. Sarà solo il softball a rappresentare l’Italia a Tokyo, mentre la squadra maschile ha bucato la qualificazione. Occhio quindi alle azzurre, già campionesse europee, che se la vedranno con USA (campione del mondo), Giappone, Messico, Canada e Australia.

A Tokyo vedremo per la prima volta anche nuove specialità in sport storici delle olimpiadi: ciclismo e basket. Nel ciclismo su pista, fa il suo ritorno la Medison che includerà per la prima volta anche un torneo femminile. Le BMX, invece, sono nel roster delle competizioni olimpiche dal 2008 ma in Giappone esordirà la disciplina del Free Style, in linea con l’avvicinamento del CIO agli street sports. L’occhio strizzato agli sport di strada ha attirato anche il Basket 3×3: la versione underground della pallacanestro, giocata da due squadre di 3 giocatori, su mezzo campo e con un unico canestro.

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Il Para Taekwondo è la seconda arte marziale inserita nelle Paralimpiadi

Nuovi sport alle paralimpiadi di Tokyo

Anche le Paralimpiadi di Tokyo 2020 vedranno dei nuovi ingressi nel panorama a cinque cerchi. Dal 25 agosto al 6 settembre 2020 andranno in scena le 22 discipline paralimpiche con due novità. Per la prima volta vedremo gare di Para Badminton. Gli atleti sono divisi in sei classi (2 su sedia a rotelle e 4 classi in piedi). L’altezza della rete è la stessa per ogni categorie e le regole hanno solo poche modifiche rispetto al gioco originale. Come da tradizione, le squadre asiatiche vanno molto forte: Malaysia, Indonesia e Tailandia le formazioni da temere.

Il Taekwondo è la seconda novità delle Paralimpiadi di Tokyo. Creata per la prima volta nel 2005, il Para Taekwondo ha due categorie: atleti con menomazioni agli arti superiori e quelli con difficoltà intellettuali. A Tokyo vedremo solo la prima versione e gli eventi saranno divisi su 4 classi a seconda del livello di menomazioni e su tre classi di peso (diverse tra uomini e donne). Per i colori azzurri, occhi puntati su Antonio Bossolo, medaglia d’argento al Test Event di Tokyo.

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