Ciclismo: Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, ora si fa sul serio

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Le Grandi Classiche tornano protagoniste. Spazio alle ‘intramontabili’ del ciclismo Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico. Scontro aperto tra Roglic, Van Aert, Vingegaard e Pagacar. Turbo-Ganna parte a mille. Le due classiche saranno il primo vero banco di prova per vedere chi è il migliore.

Filippo Ganna durante la tappa della Tirreno-Adriatico, in sella ad una bici realizzata per l’occasione (fonte Eurosport)

Ganna esordio vincente in Tirreno-Adriatica. Parigi-Nizza prime due tappe in volata

Il ciclismo d’élite torna di nuovo sotto i riflettori. La stagione dello sport da bike, dopo gare interlocutorie, riparte in grande stile con due ‘Grandi Classiche’ stra-attese dagli appassionati, la Tirreno-Adriatico e la Parigi-Nizza. Pronti via, l’Italia ruba la scena. Infatti, nella gara d’esordio della ‘Corsa dei due mari’, il fuoriclasse Filippo Ganna porta a casa una vittoria di spessore nella crono, conquistando, poi, la maglia di leader. Turbo-Filippo si impone nella prima tappa sulle terre nostrane, con partenza e arrivo nei pressi di Lido di Camaiore, lungo la riviera della Versilia. Il fuoriclasse italiano, già campione del mondo di inseguimento e ben 5 volte primatista dell’ora, era l’uomo più atteso e ha fatto valere tutta la sua nomea. Nella sua frazione, dopo essere partito a razzo, ha amministrato alla perfezione, facendo registrare un passo gara davvero alto. Filippo ha mantenuto una media di 55 km/h, velocità sorprendente.

Questa prima tappa ha esaltato le caratteristiche del talento di Verbania, che, per tutti gli 11km del percorso, ha sempre dato l’impressione di dominare. Per Ganna questa è la 23esima vittoria su strada e lo proietta al meglio verso la Milano-Sanremo. Dai lidi in Provincia di Lucca, spostiamoci in Francia, per la Parigi-Nizza. In archivio già due tappe nella ‘grande classica d’oltralpe’. La prima, quella di domenica, è stata vinta da un impressionante Tim Merlier, che ha anticipato tutti dopo 169km di gara. Anche nella seconda tappa arrivo in volata. Stavolta a vincere è lo specialista del settore Mads Pedersen. Dopo il 3° posto all’esordio, stacca tutti in allungo sul rettilineo finale di Fontainebleau. Al danese della Tenk Segafredo anche la maglia di leader. Difficilmente la manterrà nelle prossime gare, ma è comunque un considerevole risultato, visto che la ‘squadra del caffè’ è tra le più ‘pimpanti’ in questo inizio di stagione.

Ciclismo Parigi-Nizza Tirreno-Adriatico
Cenno d’intesa tra Pogacar e Vingegaard durante l’ultimo Tour de France (fonte l’Alsace)

Ciclismo, Parigi-Nizza e Tirreno-Adriatico, duelli Pogacar-Vingegaard e Roglic-Van Aert

Prime tappe in archivio, quindi e subito emozioni per gli amanti del ciclismo con Tirreno-Adriatico e Parigi-Nizza a rubare la scena. Le due corse a tappe sono il primo vero banco di prova per misurare il livello dei migliori e vedere chi è più in forma tra Roglic, Van Aert, Vingegaard e Pagacar. Perché, parliamoci chiaro, gli appassionati non aspettano altro che vedere i loro duelli. Nella ‘Corsa dei due mari’, il parterre dei campioni è molto ricco e tra i nomi spuntano quelli dei compagni di squadra della Jumbo-Visma Roglic e Van Aert. Il primo, rientrato a sorpresa dopo il ritiro dalla Vuelta dello scorso settembre, è temuto per il cognome, ma in realtà sfrutterà la Tirreno-Adriatico come preparazione in vista del Giro d’Italia. Discorso diverso, invece, quello dell’amico Van Aert, che, forte dei successi in ciclocross, cercherà di portare a casa qualche tappa.

La rosa dei favoriti, però, non si ferma mica qui. Infatti, nella corsa a tappe in terra nostrana, impossibile non citare gente come Adam Yates, Mikel Landa, o outsiders come Damiano Caruso. Discorso leggermente diverso nella Parigi-Nizza, dove la rivalità tra Pogacar e Vingegaard è accesa più che mai. Lo sloveno, in 6 gare stagionali, ne ha già vinte 4 tra Jaén Paraiso Interior e Vuelta a Andalucia. Vingegaard ha risposto presente, portando a casa 3 vittorie in altrettante occasioni durante il ‘O Gran Camino’, un trittico di tappe che si svolgono, da due anni, in Spagna, nella regione della Galizia. Analizzando la Parigi-Nizza, il tracciato sembrerebbe pendere dalla parte di Pogacar, che già nelle prime due giornate ha mostrato di essere in forma, guadagnandosi di slancio i secondi di abbuono grazie ai traguardi intermedi. Dal Canto suo, Vingegaard è un asso delle competizioni a tappe, lo ha dimostrato con la vittoria dello scorso Tour de France e anche se non è sembrato esplosivo in questi primi ‘chilometri francesi’, però, vincendo la cronosquadre con la sua Jumbo-Visma, ha dimostrato di poter conquistare il titolo della Parigi-Nizza.

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