Milan 23/24, tante aspettative e molti punti interrogativi

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L’inizio della Serie A è alle porte. La sfida al Napoli campione in carica è già stata lanciata a colpi di calciomercato. Quasi perfetto quello dell’Inter, di contenimento la Juve e particolarmente oculate le romane. A muoversi più di tutti, mettendo a segno tanti acquisti, è stato il Milan, ricolmo di aspettative. Rosa rinnovata quasi del tutto tra potenziali campioni e giovani promesse. Che annata sarà quella rossonera?

Milan aspettative
Alcuni giocatori del Milan 23/24 (fonte Tuttosport)

Mercato corposo, acquisti a raffica e colpi esotici, ma non mancano le incognite

Il Milan vuole tornare a dominare in Italia e a dire la sua in Europa. Il calciomercato degli ultimi mesi conferma questa volontà. Dopo la scorsa annata, tutto sommato positiva, conclusa con 4^ posto e qualificazione in Champions, nella nuova stagione i rossoneri puntano allo scudetto. Gli acquisti fatti parlano chiaro, l’obbiettivo della società è portare a casa un trofeo prestigioso. Quello vinto nel 2022, con addosso la nomea di non favorita, ancora oggi è considerato un mezzo miracolo di mister Pioli, guardando le rose delle avversarie. Mancato l’appuntamento con la conferma nella passata stagione, a favore di un Napoli spaziale, il Milan 2023/2024, tra tante aspettative, ha come traguardo la ‘seconda stella’. E con un calciomercato così pieno non può essere altrimenti. Il club rossonero, in Italia, è quello che ha messo a segno più colpi, spendendo anche parecchi ‘danari’. Soldi che, come la ‘rattoppata Serie A’ ci insegna, derivano dalle cessioni, in particolare quelle dei giocatori più rappresentativi.

Plusvalenze, autofinanziamento, ‘prima vendo poi compro’, scegliete voi, fatto sta che il Milan, senza la vendita di Tonali (80 milioni), sicuramente non avrebbe mai messo a segno 8 colpi. Parecchi e tutti potenziali titolari, ciò significa formazione stravolta. Tolta gente come Sportiello e Romero, presi come riserve, le attenzioni sono tutte per Okafor, Loftus-Cheek, Reijnders, Musah, Pulisic e Chukwueze. Questo sarà lo zoccolo duro dove poggerà il Milan. Calciatori pagati parecchi milioni, che però, escluso Pulisic, finora in carriera non hanno dimostrato molto. Acquisti esotici quindi? Di certo le potenzialità ci sono, per intenderci Rejinders e Loftus-Cheek nel calcio d’agosto hanno mostrato buone geometrie e grande dinamismo, ma da qui a dire che sono fenomeni ne passa. Stesso discorso vale per Okafor ed il fumoso Chukwueze. Insomma acquisti di belle speranze, ma incognite ed interrogativi ad oggi la fanno da padroni. Qualora i dubbi diventassero certezze, allora sì che il Milan potrà puntare seriamente allo scudetto.

Rosa Milan 23/24 (fonte dailyMilan)

Come giocherà Pioli? Milan tra aspettative, conferme e obbiettivi

Con tutto questo ben di Dio a disposizione, ora la patata bollente tocca a Pioli, chiamato a trovare la quadra e dare una chiara anima alla propria squadra. Step 1? Far convivere insieme nuova e vecchia guardia. Come? Il modulo alla ‘Pioli style’, ovvero il 4-2-3-1, sembra essere stato accantonato. Fin dai primi mesi di preparazione, il tecnico ha voluto puntare sul 4-3-3, già adottato nella seconda parte della passata stagione con risultati altalenanti. Impostazione di gioco rinnovata con le fasce che diventano assolute protagoniste. D’altronde non poteva essere altrimenti quando in rosa hai ali ed esterni d’attacco a iosa. Il centrocampo, orfano di ‘Sandrone nazionale’ (che nel frattempo ha conquistato i tifosi del Newcastle), dovrà fare a meno anche di Bennacer (in infermeria fino a dicembre). Ricostruiamo la mediana allora, con il solo Krunic della vecchia guardia. Al suo fianco i piedi buoni di Reijnders e la fisicità da coast-to-coast di Loftus Cheek. Attenzione, non dimenticatevi Musah, possibile rivelazione. Retromarcia e andiamo in difesa, il reparto meno stravolto dal mercato.

Manco a dirlo Maignan in porta. Terzini, sempre loro, ‘Theo freccia rossa’ e ‘capitan Calabria’. Centrali? Tomori confermatissimo e ‘il difensore che saluta’ Thiaw, preferito a Kalulu e Kjaer. In attacco? Il reparto più delicato e anche quello che ti dà una bella mano a vincere le partite, è il più rivoluzionato. Nonostante due posti su tre sembrano già assegnati, quelli di Leao e Giroud, non è chiaro chi completerà il terzetto titolare e soprattutto non c’è un vero sostituto come pivot. Questa problematica, già avuta lo scorso anno, con Origi, Rebic e Ibra praticamente inutili per far rifiatare il francese, si sta ripresentando anche adesso. Olivier va per i 37 e non può reggere una stagione a ritmi forsennati, questo è lampante. Il giovane Colombo ha le spalle grosse, ma forse serve maggiore rodaggio in provincia e Okafor non è una prima vera punta in grado di sobbarcarsi tutto il peso dell’attacco. Oltre alla staffetta Piulisic-Chukwueze, quindi, le sorti del reparto offensivo rossonero dipenderanno, ancora una volta, dalle sgasate di Leao. 

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