Ferrari male e Verstappen in testa. Superbike magica

Ultime notizie

Wimbledon: i favoriti senza punti in palio da difendere

L’ATP Tour l’aveva deciso: “No ai tennisti russi e...

Yoga: un viaggio interiore

Lo yoga è una pratica molto diffusa oggi, ma...

Sincro da 10 e lode: medaglia di bronzo e nuovo record

E' la prima medaglia nella specialità a squadre per...

Il nuovo ruolo del portiere: evoluzione o involuzione?

Nel mondo del calcio, in più di mezzo secolo,...

Share

Sorprendente il weekend di motori appena trascorso. Formula 1 e Superbike, spettacolo e colpi di scena a non finire. A Barcellona, Leclerc, dopo una prima parte di gara a 1000 all’ora, si ritira per un guasto. Sainz con la sua Ferrari non lo aiuta, Verstappen ne approfitta, chiude 1° e sale in testa al mondiale. Fa da eco la Superbike con sorpassi pazzeschi in ogni gara. Bautista, Rea e Rasgatlioglu , il trio delle meraviglie. Questi e molti altri i temi trattati da Motor Hero, la rubrica di motori live su Twitch nel canale di Atleta_tv con Riccardo, Marco e Feffo.

Ferrari
Piloti in gara nel Gp di Spagna

Ferrari in difficoltà, Leclerc ritirato e Sainz troppi errori. Verstappen di nuovo 1°. “Attenti alla Mercedes, sta tornando”.

Ricco di emozioni il weekend motoristico appena concluso. In programma, vi erano il Gp di Barcellona per la Formula 1 e il circuito di Estoril per la Superbike. Leclerc avrebbe vinto, diciamo le cose come stanno – esordisce Marco dalla live di Motor Hero su twitch – in qualifica no, ma in gara aveva un passo assurdo, con pochi giri aveva staccato tutti, poi però qualcosa non ha funzionato”. Costretto al ritiro il pilota monegasco, ha perso la testa del mondiale, vista la vittoria di Verstappen. “Aldilà del guasto che ci può stare, tuttavia già alla griglia sembrava che qualcosa non andasse – puntualizza Riccardo – i meccanici stavano usando molto ghiaccio per raffreddare il motore già prima della partenza, evidente che ha avuto un problema di temperatura, ma non puoi rompere un motore ancora nuovo”. Leclerc male, ma Sainz è peggio “Come pilota stimo Sainz, ma fa troppi errori” afferma Feffo.

“Va bene che ha problemi con la Ferrari e non trova il feeling, ma se Leclerc la fa andare a 1000 all’ora, tu sei il compagno di squadra ed hai la stessa auto, almeno devi avvicinarti ai suoi tempi”. Un compagno di squadra non all’altezza di Charles? “Ovvio Sainz non è quello che Barrichello era per Schumacher, però deve affiancare il collega con la sua Ferrari – ribadisce Feffo – anche perché Verstappen è tornato in testa ed occhio che dalla prossima gara la Ferrari dovrà vedersela anche con la Mercedes”. Non solo Red Bull, quindi, per la lotta al titolo? “Fino ad ora, la Mercedes ha avuto grossi problemi, ma, dopo la gara di domenica, ha mostrato di essere competitiva – sottolinea Marco – Hamilton ha trovato fiducia ed ha fatto una gara da fuoriclasse, penalizzato solo dalla sfortuna. A Monaco sono sicuro che Lewis darà molto fastidio ai primi due”.

Ferrari
Piloti Superbike in gara ad Estoril

Superbike magica, tre gare pazzesche. MotoGp un passo indietro rispetto alla categoria cadetta?

Sorpassi al cardiopalma in Superbike. Le tre gare del weekend hanno visto battaglie epiche. “Tutto si è deciso sempre all’ultimo giro – spiega Marco – Bautista, Razgatlioglu e Rea stanno dando vita ad un mondiale unico”. Moto differenti, ma distacchi minimi: Bautista è primo grazie all’esperienza e al motorone Ducati – sottolinea Riccardo – gli altri due hanno moto meno potenti, ma con il talento riesco a fare la differenza. Questi tre piloti, non più giovanissimi, ci confermano che per vincere in Superbike servono esperienza e tanta conoscenza della moto. In questa categoria è decisiva la capacità di adattamento, che si acquisisce con anni di esperienza, basta guardare Biaggi che al primo anno ebbe delle difficoltà. Pochi sono stati quelli che hanno fatto subito bene, molti invece quelli che sono venuti fuori dopo qualche stagione. È una categoria complicata. Chi prima aveva fatto bene in MotoGp, sceso in Superbike, spesso non ha inciso”.

MotoGp un passo indietro rispetto alla categoria cadetta? “Difficile dirlo. Di sicucuro la Superbike rispecchia il vero valore dei piloti in griglia. Se per diverse gare i migliori sono Bautista, Rea e Razgatlioglu, sicuramente anche per le successive 10 saranno loro a darsi battaglia – sottolinea Marco – in MotoGp non è più così. Il pilota che vince una gara, la domenica successiva può ritrovarsi di colpo 8° e quella dopo ancora rischia di non arrivare a punti. Il livello della MotoGp è confusionario, non è chiaro chi sia il vero campione”. Fa da eco Feffo: “La Superbike è il campionato più veritiero in assoluto. Rispecchia al meglio i valori dei piloti. In MotoGp sembra come se il livello sia improvvisato, spesso vince chi non lo merita fino in fondo. Se la Superbike avesse in griglia qualche altro team competitivo, come i primi tre, allora sarebbe una categoria ancora più pazzesca”.

spot_img