Home NEWS Hamilton e il contatto (inesistente) con Ferrari. Ma servirebbe a qualcosa?

Hamilton e il contatto (inesistente) con Ferrari. Ma servirebbe a qualcosa?

Negli ultimi giorni si è parlato di un presunto contatto tra il costruttore di Maranello e il pilota britannico, poi smentito da entrambe le parti. Ma sarebbe davvero utile l’arrivo di Lewis in Ferrari?

Hamilton Ferrari

Hamilton e Ferrari, un contatto che (forse) non c’è mai stato

Rilanciare la “rossa” dopo tanti anni di delusioni, cercando di lottare per il titolo mondiale. Questo sarebbe l’obiettivo di avere in scuderia Lewis Hamilton. La voce è corsa molto in questi giorni, quella secondo cui la Ferrari avrebbe offerto al britannico un maxi-contratto. Lewis, in realtà, è stato chiaro: “Il mio staff sta lavorando per arrivare a chiudere la trattativa sul rinnovo e ci siamo – ha dichiarato il pilota inglese della Mercedes – E no, la Ferrari non mi ha cercato”. Parole che hanno immediatamente smentito le voci su un suo possibile approdo a Maranello per la prossima stagione. Anche in Ferrari, del resto, hanno confermato il fatto di non aver fatto alcuna offerta al sette volte campione del mondo. Ma, a prescindere dalla veridicità delle voci, Hamilton sarebbe davvero la soluzione a tutti gli attuali problemi della Ferrari?

Partiamo dall’analisi della situazione odierna di entrambe le parti. Per la casa automobilistica di Maranello il 2023 è stato molto al di sotto delle aspettative fino a questo momento, con tante gare opache e davvero poche soddisfazioni. Nella classifica mondiale, Carlos Sainz Jr. è sesto con 48 punti, Charles Leclerc addirittura settimo con 42. Gli unici due podi sono arrivati con il pilota monegasco, secondo nella Sprint Race e terzo nella gara lunga di Baku, in Azerbaijan. Nel campionato costruttori, la Ferrari è quarta, non solo dietro a Red Bull e Mercedes, ma anche (inaspettatamente) dietro all’Aston Martin di Fernando Alonso e Lance Stroll. Anche per Lewis Hamilton però le cose non stanno andando benissimo. Il britannico cerca di limitare i danni con una Mercedes piuttosto in difficoltà, ma il quarto posto nel campionato piloti con un solo podio all’attivo è troppo poco per uno come lui.

Il pilota non basta in questa Formula 1

Proprio la situazione del fuoriclasse inglese ci fa riflettere sul fatto che in questo sport il talento del pilota da solo non basta. Le qualità di Lewis sono riconosciute da tutti gli esperti, eppure a partire dal 2022 non è più arrivata una singola vittoria per chi ha dominato il mondiale per tanti anni. Sette titoli iridati, 103 Gran Premi vinti e altrettante pole position in una carriera stellare, ma in questo momento sembra di essere davanti a un pilota normale. E allora, se la Ferrari non sarà in grado di risolvere i problemi della sua monoposto, Hamilton potrebbe riuscire a cambiare la storia del campionato? Difficile immaginarlo, anche perchè attualmente per fermare il binomio Verstappen-Red Bull c’è bisogno di qualcosa di molto speciale.

E poi, aspetto da non sottovalutare, c’è la questione relativa all’ambiente in cui verrebbe accolto Lewis. Dopo i campionati vinti dal britannico lottando proprio contro i piloti Ferrari – l’ultima grande sfida è stata quella con Sebastian Vettel nel 2018 – i tifosi vorrebbero davvero vederlo vincere con la Rossa? Magari qualcuno, inizialmente, sarebbe felice di accoglierlo, ma se i risultati non dovessero arrivare immediatamente potrebbero anche crearsi degli attriti non facili da gestire, anche per un campione dalla grandissima esperienza come Hamilton. E se la Ferrari non riuscisse a trovare in fretta delle soluzioni per rendere la monoposto più competitiva, la scelta del pilota britannico potrebbe addirittura essere controproducente. Scelta che, in ogni caso, al momento sembra non essere stata fatta.

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