Vitalii Merinov: dal ring alla trincea

Ultime notizie

Superbike: cosa ci ha detto il primo round?

Il primo round della Superbike 2024 ha messo in...

Le nuove leve del tennis ATP: rivoluzione in atto?

Sono tanti i giovani tennisti che stanno raggiungendo i...

Superbike 2024: i big all’assalto di Bautista, ma attenzione ai rookie

Lo spagnolo cerca il tris dopo i titoli conquistati...

MotoGP, Marquez e Acosta in gran forma nei test di Valencia

I test della MotoGP a Valencia mostrano immediatamente un...

Share

In Ucraina è morto per le ferite riportate sul fronte di battaglia il 4 volte campione di kickboxing Vitalii Merinov. Lo sportivo si era arruolato subito dopo l’annuncio dell’invasione russa per difendere il suo Paese. 

Vitalii Merinov

Vitalii Merinov: “Una perdita irreparabile per la comunità

Tra i caduti sul campo di battaglia in Ucraina, spunta un nome noto: quello di Vitalii Merinov. Ucraino quattro volte campione del mondo di kickboxing, che lo scorso 31 marzo è morto in ospedale a causa delle ferite riportate. A confermare il decesso è stato Ruslan Martsinkiv, sindaco della città di Ivano-Frankivsk che scrive su Facebook: “Durante una delle battaglie, Vitalii ha ricevuto una ferita da scheggia di arma da fuoco alla gamba. Si è ripreso, è tornato in prima linea e ha difeso l’Ucraina fino al suo ultimo respiro. La sua morte è un’enorme perdita per la comunità”.

Il pluripremiato lottatore lascia una moglie e una figlia di appena due anni. Si era unito all’esercito ucraino come volontario sin dal 24 febbraio 2022. Non e’ chiaro dove sia stato ferito mortalmente. La sua storia è simile a quella di Maksym Galinichev, 22 anni. Promessa ucraina della boxe che combatteva in prima linea per difendere la regione di Luhansk. Ferito due volte, era sempre tornato al fronte, dove è morto giorni fa.

Vitalii Merinov

Gloria a tutti gli eroi ucraini

Merinov sulla sua pagina Instagram documentava settimana per settimana la situazione vissuta al fronte nel Donbass. L’ultimo post cinque giorni fa. “Ogni mattina, gli occupanti accendono la musica e ci chiedono di arrenderci e promettono tre pasti al giorno” scriveva ironicamente in un post che lo immortalava all’interno di una trincea in compagnia di altri soldati ucraini. Secondo Kiev, sono almeno 262 gli atleti ucraini morti dall’inizio dell’invasione e sono 363 le strutture sportive distrutte nel paese. Solo quest’anno sono stati uccisi 2 campioni. Il giovanissimo pattinatore artistico Dmytro Sharpar, classe ’97, morto in combattimento nei pressi di Bakhmut e Volodymyr Androshchuk, 22enne campione di decathlon e futura speranza olimpica.

Androshchuk è diventato ripetutamente un vincitore di gare di atletica leggera in Ucraina. In particolare, nel 2019, ha vinto la competizione di decathlon al campionato ucraino di atletica leggera U20. “Ieri, il nostro decatleta e vero patriota Volodymyr Androshchuk è morto combattendo per l’Ucraina! Proprio di recente, lo abbiamo visto partecipare a gare di atletica. Gloria a tutti gli atleti che sono morti combattendo per la libertà dell’Ucraina– ha scritto Yevhen Pronin, presidente ad della Federazione ucraina di atletica leggera, sulla sua pagina Facebook.

spot_img