2021: l’anno epico dello sport italiano

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Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi ci regalano un sogno, l’ennesimo, di questa estate di sport: portano a casa due ori olimpici battendo record assoluti a Tokyo 2021.

Sotto il cielo di un’estate italiana

Prendi un anno, vivilo col coprifuoco e con un virus che bussa alla porta ogni giorno e stravolge la vita di tutti. Aspetta l’estate, lì vivrai notti magiche, è il 2021.
Non contenti dell’impresa europea della Nazionale italiana di calcio lo sport azzurro ci sorprende ancora. Due italiani a Tokyo vincono due medaglie d’oro alla corsa dei 100m e al salto in alto. Sono Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi.
Il primo tocca il record dei 19″80 battendo per un centesimo il record stabilito da Bolt, il secondo si stacca dal terreno di ben 2,37 m dopo che aveva dovuto rinunciare a Rio 2016 per un infortunio. Dalla disperazione al sogno. E’ così che va sempre no?

Marcell Jacobs è arrivato in Italia a 10 mesi, dopo essere nato a El paso da papà militare texano e mamma di Brescia.
Tamberi, detto Gimbo, è classe ’92 e condivide l’oro con il qatariota Barshim a cui il destino ha riservato lo stesso infortunio in passato. L’ex aequo tra i due è quello che rende la giustizia un valore esistente.
Gli ultimi italiani a compiere le stesse imprese furono Sara Simeoni e Pietro Mennea: la Simeoni saltò 2.01m, Mennea in 20″19 batté il record nella corsa dei 200m.
E’ con Jacobs che per la prima volta si compie l’impresa dei 100m, la corsa dello scatto, quella che vince solo l’uomo più veloce al mondo. Mennea e la Simeoni compirono l’impresa a Mosca 1980, un’estate quella di tanto sport, come quella corrente.

Tokyo 2021 e Uefa Euro 2020: lo sport è una questione di abbracci

Adesso però a Tokyo 2020 la gioia si moltiplica perché condivisa e condivisibile più facilmente da una parte all’altra del globo terrestre. E soprattutto quest’anno a questi due ori si aggiunge anche la coppa di Uefa Euro 2020. Insomma quello che è stato un anno difficile ci sta ripagando di leggenda. Vincere un oro, battere un record ai giochi olimpici, vedere l’abbraccio di Tamberi e Jacobs che ci ha fatto rivenire in mente quello di Vialli e Mancini, ci ricorda la fratellanza, l’unione.

Ci ripaga dei sacrifici fatti durante il lungo inverno al chiuso e valida quell’inossidabile voglia che abbiamo di riunirci a suon di pizza e birra sotto il cielo di un’estate italiana. In altre parole ci insegna l’epica dello sport, quella vera. Quella vissuta ieri.
Quella vissuta da italiani.

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