Rafael Nadal al Roland Garros: obiettivo reale o semplice comparsa?

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Lo spagnolo torna a Parigi dopo l’assenza del 2023, e il primo turno lo mette davanti all’ostacolo di Alexander Zverev. Per Rafael Nadal il Roland Garros può essere un vero obiettivo?

Rafael Nadal Roland Garros

Parigi, la casa di Rafa Nadal

Con 112 vittorie e appena 3 sconfitte in carriera, 14 titoli conquistati e una serie impressionante di altri record, tra Rafael Nadal e il Roland Garros c’è un legame indissolubile e che nessuna eventuale sconfitta sarà mai in grado di scindere. Il tennista di Manacor è però uno di quelli che quando vanno in campo lo fanno per vincere, e sembra difficile immaginare che la sua partecipazione al French Open 2024 abbia come unico obiettivo quella di salutare il pubblico di Parigi per l’ultima volta prima di un ritiro sempre più probabile alla fine della stagione. Le recenti prestazioni di Rafa sulla terra rossa sono state buone, ma non certamente a livello di chi ha dominato per anni su questa superficie.

L’ultima vittoria di Nadal sui campi di Bois de Boulogne resta quella del 2022, alla sua ultima partecipazione parigina all’interno dell’ennesima stagione dei record. Lo spagnolo aveva vinto anche l’Australian Open e avrebbe poi proseguito la sua striscia vincente negli Slam fino alla semifinale di Wimbledon, per chiudere l’anno con un impressionante bilancio di 22 partite vinte su 23 nei tornei major. Dall’anno successivo sarebbero però arrivati i problemi fisici, e la prolungata assenza che lo ha fatto uscire prima dalla top 10 e poi addirittura dalla top 100 mondiale. Il resto è storia recente, con il rientro avvenuto nelle ultime settimane e la partecipazione ai tornei di Barcellona, Madrid e Roma. E ora?

Rafael Nadal Roland Garros

Sorteggio spietato, ma forse è un’occasione

La domanda che molti appassionati si stanno facendo è relativa alla competitività attuale di Nadal. Può davvero giocarsi la possibilità di conquistare il titolo numero 15 al Roland Garros? Il tabellone ha giocato un brutto scherzo al maiorchino, offrendogli al primo turno la sfida contro l’avversario più in forma del momento, Alexander Zverev. Il tedesco, numero 4 del mondo, ha appena conquistato il successo nel Masters 1000 di Roma ed è considerato uno dei principali favoriti per il titolo. Da un certo punto di vista il peggior sorteggio possibile. Ma forse potrebbe non essere così.

Se c’è un torneo per cui vale la pena dare tutto e morire, quello è il Roland Garros”. Con queste parole Nadal, dopo la sconfitta di Barcellona – suo primo evento dal rientro nel circuito – aveva annunciato la possibile partecipazione al French Open, facendo capire che avrebbe preso parte al torneo solo nel caso in cui si fosse sentito in grado di competere a certi livelli. La sfida di primo turno contro Zverev sarà l’occasione per capire sin dall’inizio a che punto è il suo tennis. Tutto o niente: eliminazione al primo turno oppure consapevolezza di poter battere chiunque. E magari di poter sollevare il trofeo del vincitore, ancora una volta.

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