Maryam Mehrzad: una storia come tante. Una storia non semplice

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E’ la storia di Maryam Mehrzad la protagonista di questo racconto. Un racconto come tanti perché lei potrebbe essere tutte le donne private della libertà in Afghanistan, e potrebbe essere tanti afgani che sono fuggiti nel 2021 dal loro paese. Una storia come tante ma che di semplice non ha niente.

Maryam Mehrzad sogna in grande

Maryam Mehrzad è afghana ed è una calciatrice. La sua, quindi, non è una storia semplice. Nel momento del ritorno dei Talebani gli allenamenti e le partite, che pure facevano all’alba e non proprio allo scoperto, sono diventati impossibili. Ecco perché dall’agosto del 2021 vive in Italia. Maryam è una di quelle ragazze che è riuscita a fuggire nella corsa disperata all’aeroporto di Kabul. Arrivata in Italia ha trascorso un periodo in Abruzzo poi l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole è diventato il suo posto. Una fortuna, quella di riuscire a scappare e di andare in un posto sicuro. Il suo nuovo posto nel mondo. Un mondo poco clemente con alcuni popoli che devono affidarsi alla fortuna. La stessa fortuna che non assiste tutti. E’ il caso di Zaynab, sua sorella. Lei non è riuscita a lasciare l’Afghanistan insieme a Maryam.

Il suo amore per il calcio nasce 6 anni fa. Gioca nel ruolo di difesa. Anche in assenza dei talebani comunque non era facile. Perché mentre altrove nel mondo si compiono passi avanti che non sono evoluzione ma semplicemente rimessa apposto di una situazione che era anormale nel passato, parlando di parità di genere, in altre parti del pianeta tutto questo non esiste. Così come in Afghanistan, dove la crescita della donna è mal vista in qualunque ambito che non sia quello storicamente accettato. Così anche nello sport. Ma Maryam vuole giocare nella squadra nazionale. Per questo lei l’estero lo ha sempre sognato, per essere libera. Ha 24 anni, è piccola. Non come i suoi sogni. Che sono grandi.

Cospe ha attiva la campagna #unasolasquadra e sta raccogliendo fondi per portare in Italia persone come la famiglia di Zaynab.

Coraggio e sogni

E anche il suo coraggio. E’ arrivata in Italia da sola, non parlando l’italiano e conoscendo poco inglese. A salvarla è stato lo sport. L’aver giocato con le soldatesse italiane, ha creato un via e, concretamente, un posto per loro sui voli che lasciavano il paese nell’agosto del 2021. Infatti con lei non c’è la sua famiglia che comunque si è rifugiata in Pakistan. Poche fasi burocratiche e si ricongiungeranno, per la felicità di Maryam. Perché “vivere da sola non è facile” – racconta nella stessa occasione a Ferrara – “le ragazze afgane non sono abituate a vivere da sole. Siamo sempre in famiglia. Ogni notte sogno che la mia famiglia sia qui a vivere con me.”

Intanto nell’attesa di realizzare il sogno di riunirsi coi suoi cari, lavora per realizzare il sogno sportivo. La nazionale. Così si migliora di giorno in giorno. Disegna nuovi obiettivi e individua nuovi idoli e magari nuove ispirazioni. Prima era il brasiliano Neymar. Ora in Italia ha trovato un nuovo modello Sara Gama, capitano della nazionale italiana e difensore della Juventus. La storia di Maryam è la storia di tante donne che però viene taciuta. Il racconto della sua vita e del suo esempio sono stati possibili grazie al podcast chiamato Zaynab, scritto e narrato da Stefano Liberti. Zaynab è la continuazione di un lavoro cominciato nel 2017 quando Liberti ha conosciuto le giocatrici della squadra di calcio femminile di Herat, in Afghanistan, e il loro allenatore. Incontro provvidenziale per Maryam e i suoi sogni.

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