Mal di schiena e yoga: ecco il flow per alleviare il dolore

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Alcune posizioni yoga, le cosiddette Asana, portano enorme beneficio in caso di mal di schiena. Basta conoscerle e farle correttamente. Ecco alcune semplici posizioni in sequenza suggerite dall’insegnante Clotilde Pisapia. Il flow che ne deriva può alleviare il nostro mal di schiena, a qualunque età.

Mal di schiena e yoga, un binomio risolutivo

Lungo la colonna vertebrale ci sono muscoli, nervi, strutture legamentose e nervose connesse al midollo spinale dove hanno origine tantissimi nervi. Mantenerla sana significa assicurarsi un benessere generale oltre che contribuire alla nostra longevità. Insomma, la colonna ci tiene in piedi, trattarla bene è nostro dovere. E invece ogni giorno incontriamo almeno un paio di persone che ci raccontano, lamentandosi, di quanto gli faccia male la schiena. Ed è un dolore che non ha età. Riguarda tutti perché dipende da diversi fattori non legati al tempo che passa. Il peso, la postura, la vita sedentaria, lo sport fatto male o la mancanza di stretching.

Lo yoga può venire in nostro aiuto. Lo yoga è uno stile di vita, una disciplina che richiama l’attività fisica, un’attività che può far bene alla nostra schiena. Ci sono alcune posizioni che se che se eseguite quotidianamente, possono aiutarci a sciogliere e allungare la muscolatura per favorire il benessere della schiena e della colonna. In questo proposito abbiamo lasciato la parole a Clotilde Pisapia, insegnante yoga. Lei ci suggerisce un flow in cui si susseguono asana da cui trarre il massimo beneficio. Senza dimenticare di attenzionare il respiro. “Possiamo iniziare a sciogliere le tensioni con la posizione del Gatto – Mucca (Marjaryasana/Bitilasana).” Come si fa? “Dalla quadrupedia inspirando inarchiamo la schiena aprendo le spalle allontanandole dalle orecchie, ed espirando spingiamo l’ombelico all’interno della pancia e curviamo la schiena verso l’alto facendo una gobba. Prima lentamente, poi dolcemente passando da una posizione all’altra”. spiega Pisapia.

Senza dimenticare il respiro

Sempre dalla quadrupedia – continua – puntiamo i piedi ed espirando, spingiamo il sacro verso l’altro stendendo braccia e gambe nel cane a testa in giù”. Questa posizione si chiama Adho Mukha Svanasana, posizione che da sollievo alla nostra schiena. “Lasciamo il collo morbido e lo sguardo sempre verso i piedi. I talloni scendono piano piano verso terra. In questo modo rafforzeremo la parte superiore del corpo, allungando allo stesso tempo la zona lombare.” E’ il momento delle torsioni.
“Ci mettiamo in posizione supina, in Supta Matsyendrasana. Portiamo le ginocchia al petto, stendiamo la gamba destra verso il basso e allarghiamo le braccia a T
“. Suggerisce Clotilde.

Da qui lasciamo scendere il ginocchio sinistro dal letto, verso il pavimento sul lato destro, rilassandolo e, se vogliamo possiamo posizionare la mano destra sulla parte esterna del ginocchio sinistro, girando lo sguardo vostro sinistra se non abbiamo problemi alla cervicale. Respiriamo e manteniamo la posizione per 30 secondi, quindi ripetiamo dall’altro lato“. La respirazione nello yoga è un processo fondamentale a cui dedicare la nostra attenzione, col fine di renderlo sempre più profondo. Terminiamo la nostra sequenza in Balasana, la posizione del bambino. E’ l’asana del rilassamento che scarica completamente la schiena. “Qui il respiro deve concentrarsi nella parte alta della schiena. In alternativa possiamo sdraiarci con le braccia a T e le gambe in alto a 90° vicino a una parete o piegate su qualcosa“. Conclude l’insegnante.

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