Giuseppe Cuccarini: tra entusiasmo e ostacoli dritti verso l’A1

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Giuseppe Cuccarini è approdato a Roma con le idee chiare: riportare la squadra in A1. Gli piace la città e non sembra affatto spaventato dalla realtà capitolina che, a volte, è ostile

credits: Morris Paganotti

Cuccarini, un entusiasmo vincente

Giuseppe Cuccarini ha 64 anni e una grande esperienza alle spalle. Sarà per questo che la Roma Volley, ora in A2, ha deciso di affidarsi a lui per la promozione e tornare ai livelli massimi, l’A1. Lui non sembra spaventato e dopo Israele, la Turchia, l’Azerbaigian, la Polonia torna in Italia, dove l’ultima volta era stato nella stagione 19-20 a Caserta. L’arrivo a Roma è stato infatti entusiasmante. “Le idee sono chiare e il progetto mi piace, abbiamo costruito una squadra che pensiamo possa farcela.” Una bella impresa partita bene, come testimonia la prima a Sant’Elia. Un successo nel campo e sugli spalti. “A Sant’Elia la tifoseria ci ha sostenuto tantissimo“.

Cuccarini parla della tifoseria non solo in riferimento alla prima di stagione. “Qui a Roma è bello perché la notorietà e l’apprezzamento del pubblico va guadagnato. Questa è una bella sfida. Ci porta a migliorare molto ad ogni partita. In passato qualcuno non c’è riuscito, qualcun altro sì. Noi vogliamo seguire la strada di chi ce l’ha fatta“.
I sacrifici e la partecipazione della tifoseria però non bastano a portare la squadra ai livelli alti, dove talvolta Roma fatica a rimanere. “Nel nostro sport riuscire a sfondare nelle grandi città è sempre complicato, è storicamente così. I momenti di buio che ci sono stati possono anche derivare dalle opportunità che offre la grande città. Queste ti distraggono da un contesto che ti aiuta a salire e a rimanere in alto.

credits: Morris Paganotti

Roma e la questione impianti

Poi c’è la questione degli impianti che attanaglia Roma. “La società sta facendo di tutto per metterci nelle condizioni migliori per poterci allenare. A Frascati dove ci alleniamo e a Guidonia dove facciamo le partite non è male ma non avere una casa è certamente problematico.” Ma secondo Cuccarini questo non è solo controproducente per la squadra ma ingiusto per i tifosi. “Mi piacerebbe avere una casa per la squadra a Roma per i tifosi. Così ci sarebbero anche più persone sugli spalti. Spero di essere al PalaTiziano quanto prima. Anche se i tempi si sono dilatati perché sono dovuti tornare su alcuni progetti di ristrutturazione.” ha aggiunto.

Le istituzione comunque sono ben presenti. Lo sottolinea anche Cuccarini “L‘Assessore Onorato è stato molto chiaro sin da subito, oltre che molto disponibile. Dovevamo entrare a novembre ma poi alcuni progetti hanno riscontrato dei problemi e quindi slittiamo.” Così con molto ottimismo Cuccarini non teme neanche la mancanza di impianti adeguati. Il roster è buono, gli impianti tutto sommato accettabili. Obiettivo chiaro: A1. “Per ogni squadra l’obiettivo deve essere quello di dare il massimo ad ogni partita. Alle mie giocatrici ho chiesto il massimo sempre ad ogni incontro per esserci abituate tutte le domeniche e alzare l’asticella ogni volta di più. Credo che questo sia l’atteggiamento utile. Ho presentato la stagione come un viaggio, dritti verso la nostra destinazione godendocelo ma portando a casa l’obiettivo.”

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