Cheddira, il Re di Bari. Talento e tanta gavetta

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13 gol e 5 assist in sole 11 presenze al primo anno di Serie B. Stiamo parlando di Walid Cheddira, centravanti factotum del nuovo Bari della famiglia De Laurentis. Il ragazzo, classe ’98, di origini marocchine, sta incantando nella cadetteria, dopo la bella promozione dalla Lega Pro ottenuta nella scorsa stagione. Attaccante atipico, dalla rinomata forza fisica mista a tanta generosità, sta trascinando i ‘galletti’ in vetta alla classifica. L’obbiettivo è la promozione e “Ualino”, come lo chiamano a Bari, sta già dimostrando di poterci stare nel calcio della Serie A.

Cheddira
Cheddira festeggia dopo la tripletta al Verona

I primi calci nella sua Loreto, poi tanta gavetta. Ora il sogno con il Bari

La storia di Cheddira è una di quelle dove impegno e costanza sono fondamentali. Nato a Loreto da genitori marocchini, ama da sempre le Marche, ma ha scelto di rappresentare la Nazionale del Marocco, dove ha già esordito negli scorsi mesi e potrebbe convocarlo per il Mondiale in Qatar. Da bambino andava bene a scuola, soprattutto in storia. Il calcio non era il primo dei suoi pensieri. La passione gliela trasmette il padre Aziz, ex calciatore dilettante. Tra squadre locali e campionati marchigiani, Walid si fa notare a suon di gol. Esordisce con il Loreto, poi passa alla Sangiustese in Serie D. Qui, per due stagioni (2017-2019), sigla 19 gol. L’allenatore è Stefano Senigagliesi che racconta: “A Walid ho cercato di insegnare tanto e da lui ho avuto più di quello che gli ho dato. Vederlo calciare i rigori come gli avevo insegnato, mi ha emozionato. Ha grande personalità”.

Dopo le importanti annate in Serie D, il Parma si accorge di lui, lo acquista a 90.000€, ma per i ‘crociati’ non giocherà mai, solo tanti prestiti in giro per il centro Italia. Tra Arezzo, Lecco e Mantova, Walid segnare sempre, sfiorando più volte la doppia cifra in Serie C. Nel 2021 l’occasione d’oro. Il Bari dei De Laurentis vuole la promozione in B e punta sul talento marchigiano. Al primo anno con i galletti, è subito trionfo in campionato e salto nella Serie cadetta. Cheddira conferma le sue doti di centravanti moderno, risultando decisivo. Per la stagione in B, Walid si aspetta la riconferma dal suo Bari, che, infatti, arriva. Anzi, i De Laurentis fanno di più, lo acquistano a titolo definitivo per 180.000€. Il resto è storia di oggi. Cheddira sta spaccando la B a suon di gol. 13 centri finora e cartellino schizzato a quasi 3 milioni.

Cheddira
Cheddira in Serie D con la maglia della Sangiustese

Cheddira, attaccante moderno. Con la generosità ha conquistato i tifosi. Un mix tra Boksic e Benzema

Partire dai 9 gol con la Sangiustese in D e arrivare ad essere la sorpresa della Serie B con il Bari, non è da tutti i giorni. Questo Cheddira lo sa bene, infatti, oltre al talento naturale, cerca di migliorare ogni giorno, curando i dettaglii. Lo descrive così anche il suo procuratore Bruno Di Napoli: “Il cammino che ha davanti è ancora lungo, ma Walid ha tanta fame di migliorarsi dopo ogni partita. Analizza sempre cosa va e cosa non va del suo gioco”. Per chi segue poco la B, il 24enne marocchino, come anticipato, è un centravanti moderno, capace di spaziare su tutto il fronte offensivo. Dall’ala alla seconda punta, fino all’attaccante centrale, Cheddira sa fare più ruoli e tutti con grande abnegazione. Ad oggi, divide l’attacco con il sempreverde Antenucci, uno che dai movimenti di Walid trova molto giovamento.

Infatti, il marocchino spazia su tutto il reparto, attirando a se avversari e creando varchi per i compagini. È una punta di movimento, che sa difendere palla spalle alla porta, ma ha anche progressione, forza fisica e dribbling. In parte ricorda Alen Boksic, asso croato molto potente e dal dribbling secco. Con i dovuti paragoni e in punta di piedi, le movenze di Cheddira richiamano anche quelle del neo-pallone d’oro Benzema. Insomma, non è un centravanti d’area alla Luca Toni o alla Gilardino per intenderci, ma un attaccante che sa saltare l’uomo, ama cercare la profondità, pressa costantemente e sfianca le difese avversarie con continui inserimenti. In più, è particolarmente freddo sotto porta, basta guardare questa sua particolare statistica: finora in stagione, 19 tiri totali e ben 13 gol. Il nuovo re di Bari, quindi, vuole promozione e titolo di capocannoniere in B. Sullo sfondo, il calcio di Serie A.

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