Sport, rincari e pandemia: buone e cattive notizie

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Lo sport è stato tra i primi a risentire della crisi pandemica con strutture chiuse e stop delle attività. Poi ci sono stati i rincari che mettono a repentaglio la vita di molti centri. L’aumento delle temperature si aggiunge a questa lista che cambia molti trend nella abitudini sportive degli italiani. Una sola cosa non cambia mai: la voglia di allenarsi. Ecco le buone e le cattive notizie del 2023

Sport, cosa succede con i rincari e l’aumento delle temperature?

Il caro energia i cambiamenti climatici saranno i due elementi che più influenzeranno il modo di fare sport nel 2023. E’ quanto emerso da un’indagine su 2000 sportivi italiani. La ricerca è stata realizzata da Sportclubby, una piattaforma per il booking di sport e benessere, usata da oltre 1 milione di sportivi e circa 1000 strutture in tutta Italia. Dunque il 2023 si prospetta come un anno in cui, a causa dell’aumento delle temperature e della crisi energetica, potrebbe ancora crescere le bollette di elettricità e gas. Ottimizzare spese per l’energia e dunque i ricavi è di fondamentale importanza. “In questo contesto il controllo degli accessi in tempo reale e la digitalizzazione delle prenotazioni è di
fondamentale importanza.” spiega Stefano De Amici, CPO e cofounder di Sportclubby., che svolge un ruolo cruciale in questa gestione.

L’aumento dei costi dell’energia e del riscaldamento rappresenta sicuramente un fattore
critico per palestre, piscine e centri sportivi ma anche per le famiglie: il 27% ridurrà la spesa
per lo sport per sé e per i propri figli mentre il 2% rinuncerà del tutto a fare attività sportiva.
Inoltre, se il club dovesse limitare i servizi nello spogliatoio, il 20% cambierà palestra oppure il 6%
smetterà di fare sport o lo praticherà sport solo online (5%).
Un altro trend che potrebbe modificare le abitudini sportive è legato all’aumento delle temperature.
Questo condizionerà la routine sportiva soprattutto in estate. Il 30% degli intervistati cambierà orari e farà sport dopo il tramonto o al mattino presto, il 20% praticherà più sport outdoor in parchi o strutture con spazi all’ombra, oppure sport acquatici (11%). Chi preferisce sport indoor sceglierà sicuramente strutture con aria condizionata (11%) oppure sospenderà gli allenamenti in estate (13%).

sport

Buone notizie

Ma ci sono anche buone notizie. La fine della pandemia non inciderà negativamente sulla voglia di fare sport. Il 76% degli intervistati infatti non crede che con meno smartworking non avrà più molto tempo da dedicare all’attività sportiva. Torna quasi ai livelli pre-Covid la voglia di praticare regolarmente attività sportiva (come confermato dal 61%). Inoltre entre 1 italiano su 3 ha intenzione di provare nuovi sport. Cala invece l’interesse per i corsi online, sebbene questo servizio abbia contribuito alla ripresa del business e sia oggi ancora offerto da diverse palestre: meno del 10% si allenerà davanti a uno schermo nel 2023, ora che ha la possibilità di tornare nel proprio club.

C’è qualcosa che non cambia mai. Sebbene anche nel 2023 l’attività sportiva si praticherà per divertimento e per raggiungere o mantenere la forma fisica desiderata, lo sport rimane sempre un alleato del proprio benessere psicofisico. Le ragioni per allenarsi sono molteplici: meno problemi di
salute collegati alla staticità (62%), aiuto contro ansia, stress e depressione (54%), favorire
occasioni di socialità (26%) aumentare l’energia positiva utile per la carriera e la vita privata
(23%).

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