Snowboard, doppio spettacolo a Cortina-Cervinia

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Sulle montagne italiane, la Coppa del mondo di snowboard entusiasma gli appassionati. Dopo Canada e Germania, è toccato a Cortina d’Ampezzo e Cervinia ospitare il Torneo internazionale. Ruba la scena l’azzurro Fishnaller, ancora vittorioso a 42 anni. Poca Italia, invece, sul Monte Cervino. Sorpresa Matteoli nello snowboard big-air.

Snowboard
I 4 finalisti durante la seconda gara di snoboardcross a Cervinia

Snowboard cross, Italia non bene. A Cervinia vincono Haemmerle e Bankes

Val d’Aosta, precisamente Cervinia, pendii suggestivi, neve splendida e ricca cornice di pubblico. È questo lo scenario dove è andata in scena la tappa italiana della Coppa del mondo di Snowboardcross. Messe in archivio le gare tra Germani e Canada, i migliori ‘atleti della tavola’ si sono dati appuntamento nel cuore ghiacciato della piccola Regione italiana. Grande attesa accompagnava il gruppo azzurro, che, però, non ha risposto presente. Le due gare in programma si sono svolte nel corso dell’ultimo weekend e dopo i turni di qualificazione, i beniamini di casa non sono riusciti a raggiungere la finale. Prestazioni piuttosto opache per il Campione azzurro Visintin, classificatosi 14°. Unico in top-ten Lorenzo Sommariva, gli altri tutti oltre il ventesimo posto. Tra gli uomini a trionfare, nella prima gara, è stato l’austriaco Alessandro Haemmerle. Il campione olimpico ha preceduto il connazionale Dusek dopo un avvincente duello. 3° il tedesco Noerl che recupera posizioni in classifica generale.

Per la seconda gara sui pendii del Cervino, si mescolano le carte in tavola. Haemmerle viene eliminato alle qualificazioni, mentre Noerl arriva fino in finale, però deve arrendersi al francese Bossolo. Il giovane parigino chiude davanti al tedesco. Terzo l’elvetico Koblet. Prova a rifarsi Visintin, ma è solo 7°. Male gli altri azzurri. Per quanto riguarda lo ‘snowboard in rosa’, anche qui poca Italia, ma tanto spettacolo e duelli al fotofinish. Avvincente la prima gara, dove le francesi Chloe Trespeuch e Manon Petit Lenoir si sono date battaglia in finale. Al primo posto chiude la Trespeuch, 2° la compagna di squadra e 3° la fuoriclasse britannica Bankes, che voleva la vittoria e se la prenderà nella gara successiva. Infatti, la snowboarder inglese ha trionfato nella seconda giornata, dopo un acceso duello con Josie Baff. Sempre a punti Trespeuch, che chiude 3°. Uniche note positive delle azzurre, il 6° e 7° posto di Caterina Carpano e Sofia Belingheri.

Da sinistra Ian Matteoli (3° in Coppa del mondo) ed Emiliano Lauzi (5° in classifica)

A Cortina trionfa ancora re Fischnaller. Matteoli eroico a 16 anni in America

Dallo snowboardcross passiamo ad una disciplina ‘imparentata’, lo snowboard parallelo, con la Coppa del mondo che ha fatto tappa a Cortina. Sulle bianche piste bellunesi, il tifo era tutto per il sempreverde Roland Fischnaller, che non ha tradito le attese. Il 42enne azzurro, autentico veterano di questo sport, ha regalato grandi emozioni prima nei turni eliminatori, poi, in finale ha conquistato la vittoria davanti al suo pubblico. Un trionfo storico per “capitan Fisch” che, a 42 anni, da ‘vecchietto’ del gruppo azzurro, ottiene la 20esima medaglia d’oro in Coppa del mondo. Numeri record, che arricchiscono una carriera già leggendaria, impreziosita ulteriormente dal 3° posto conquistato qualche giorno prima a Carezza, sulle montagne altoatesine. In totale sono 46 i podi messi in archivio dall’eterno Roland e nonostante l’età e gli acciacchi di una lunga carriera, continua a sorprendere, mettendo dietro di sé atleti più giovani.

Da un veterano classe 1980, l’attenzione si sposta sul millennial Ian Matteoli, considerato da molti nuovo prodigio dello snowboard big air. Il sedicenne azzurro ha sorpreso tutti nella gara statunitense della Coppa del mondo, in quel di Copper Mountain. Evoluzioni, salti pazzeschi e altezze impressionanti, tutto questo ha permesso ad Ian di conquistare uno storico 3° posto all’esordio tra i grandi, il primo in assoluto di un italiano in questa disciplina. Lo snowboard big air, infatti, è uno sport satellite del consueto snowboard, introdotto da poco nel circuito internazionale e consiste in salti singoli che gli atleti compiono in 3 manche consecutive. Di stoffa Ian ne ha da vendere, l’ha sempre dimostrato fin da piccolissimo. Già a 2 anni saliva sulla tavola ammirando il padre, Matiu Matteoli, noto campione capace di conquistare 17 podi in Coppa del mondo. Per intenderci, tale padre tale figlio. Vedendolo in gara, il giovane azzurro dà l’impressione di poter diventare un autentico fuoriclasse dello snowboard.

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