Il ritorno di McGregor: le mma hanno di nuovo il loro re?

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Sono da poco passare le 4 del mattino di un freddo sabato notte. Mi ritrovo davanti alla televisione in trepida attesa per l’inizio della main card di UFC 246, l’evento che vedrà il tanto atteso ritorno di Conor McGregor. Come me, milioni di spettatori e appassionati, attendono di capire se “The Notorius” salirà di nuovo sul ring per lottare o “just for business”. Come detto, l’orario è tardo ma ogni amante delle mma che si rispetti, è ormai abituato a fare le ore piccole, visto che buona parte degli eventi si svolgono in america. Nello specifico, Ufc 246 tiene in quel di Las Vegas.

ritorno di mcgregor
Conor The Notorius McGregor, classe 1988

Perché il ritorno di McGregor è così importante

L’attesa per il ritorno di Conor Mc Gregor è tanta. Il fighter irlandese è lontano dall’ottagono ormai da ottobre 2018, dall’incontro che lo ha visto soccombere davanti all’atleta più dominante della storia delle mma, Kabib Nurmagomedow. Una rovinosa sconfitta che, ad avviso di molti, ne aveva quasi rovinato la carriera, relegando l’atleta irlandese al puro ruolo di show-man e imprenditore di se stesso. Nel corso degli ultimi anni, The Notorius si era distaccato molto dall’attività atletica, sfruttando la sua immagine per sponsorizzare il suo brand di Wiskey, il Propper Wiskey. Voci di corridoio parlavano di abuso di Alcool e di allenamenti non consoni per un atleta del suo livello. Poi alcuni guai con la legge, comportamenti aggressivi e che nulla hanno a che fare con lo sport. Fino ad arrivare addirittura a una accusa per molestie sessuali. 

Insomma, il tanto amato beniamino delle mma mondiali non se la stava passando bene. Già dalle interviste al suo primo rientro, si capiva che quello dietro ai microfoni non era il Mc Gregor a cui eravamo abituati. Il trash talking simpatico e colorito, era diventato violento e offensivo. Il giovane irlandese dava più spettacolo fuori dall’ottagono che dentro. Il fighter che conoscevamo era solo un maleducato, a tratti fastidioso. Nella vita e nelle arti marziali, però, si ha quel che si merita, prima o poi. La sconfitta inflitta dal daghestano Kabib Nurmagomedow e la rissa che ne seguì, furono una cocente punizione per l’Irlandese. Un ritorno di McGregor nella gabbia sembrava imporbabile.

peso mcgregor cerrone
McGregor (sx) e Donald Cowboy Cerrone

Conor McGregor Vs Donald Cerrone

Ad un anno e tre mesi da quella serata da dimenticare (per Connor), siamo però tutti davanti alla tv per vederlo salire di nuovo sull’ottagono. Iniziano le interviste pre fight, e una cosa è chiara: Conor è diverso. Composto ed educato, è convinto di se e concentrato sull’obiettivo, risponde a tutti i giornalisti con cortesia e non si scompone mai. Ritorna contro Donald Cowboy Cerrone, un’altra leggenda delle mma: detentore di numerosi record, quale il maggior numero di finalizzazioni per Head Kick dell’organizzazione. Un incontro decisamente alla portata del vecchio Conor. Ma sarà alla portata di questo Mc Gregor? Le premesse ci sono, adesso dobbiamo vedere come andrà l’incontro!

La card dell’evento è succosa e godibile, quasi non ci si rende conto di essere arrivati di colpo alle sei del mattino! I fighter entrano nella gabbia, Conor è accompagnato da una stupenda melodia irlandese dal tono epico. La voce dell’Ufc, Bruce Buffer, annuncia i fighter. Herbe Dean, l’arbitro più importante delle mma è pronto a dare il via al match, suona la campana, inizia la magia. Conor spinge l’acceleratore sin da subito a una velocità impressionante. Sfodera subito il suo sinistro, il cowboy schiva ma si ritrova l’irlandese addosso che lo incalza con una dirty boxing impeccabile. Cerrone non sa che fare, è confuso, si vede.

ritorno di mcgregor
Herbe Dean, arbitro dell’incontro, proclama il vincitore

McGregor vince e convince

L’americano prova a reagire con uno dei suoi colpi migliori, un head kick destro che Conor para senza problemi. L’irlandese si fa predatore, calcia a sua volta e colpisce alla mandibola il malcapitato Cerrone, colpo che lo trascina verso l’inesorabile fine. Il cowboy è alle strette, Mc Gregor incalza, Cerrone va giù. Mc Gregor famelico gli è di nuovo sopra, attacca subito con un ground and pound incessante. L’arbitro Hearb Dean interrompe l’incontro dopo appena 40 secondi. Mc Gregor torna a vincere e lo fa in maniera spettacolare, convincente. Chiude velocemente un match che ha ricordato le sue vecchie prestazioni, quelle che lo hanno consacrato all’olimpo delle mma. Certo è che, davanti a tanta luce è facile dimenticarsi dell’esistenza delle ombre: solo il tempo e l’ottagono potranno dirci se il King è davvero tornato.

Scritto in collaborazione con Roberto Pulito

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