Ranieri, da Tinkerman a uomo dei miracoli: l’ultima favola si chiama Cagliari

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In Inghilterra lo chiamavano “Mr. Tinkerman” cioè l’indeciso. Il soprannome a Ranieri gli venne dato durante gli anni al Chelsea poiché cambiava formazione di continuo. Sono passati 20 anni dalla sua esperienza londinese e di cose ne sono successe. Sir Claudio ha scritto la storia ovunque è andato. Dalla Supercoppa Europea col Valencia alla Premier League col Leicester passando per i trofei alla Fiorentina. Al San Nicola di Bari ha scritto una nuova favola riportando il Cagliari in Serie A dopo un solo anno di purgatorio.

L'abbraccio tra Lapadula e Ranieri, due protagonisti della favola Cagliari (Credit Foto: Quotidiano Sportivo)
L’abbraccio tra Lapadula e Ranieri, due protagonisti della favola Cagliari (Credit Foto: Quotidiano Sportivo)

Ranieri, un’altra impresa: dal 14esimo posto alla Serie A

Poco più di un anno fa il Cagliari salutava la Serie A nonostante il crollo della Salernitana con l’Udinese, i sardi non riuscirono a battere il Venezia già retrocesso. Dopo una stagione fallimentare la rinascita fu affidata a Fabio Liverani, ma il sogno di tornare nel massimo campionato si stava trasformando nell’incubo della C. Infatti alla 18a giornata i rossoblu si trovavano 14esimi classifica, in piena zona playout. Il 23 dicembre arriva la svolta e viene annunciato il ritorno di Ranieri. L’allenatore di Testaccio aveva già guidato il Cagliari 35 anni fa e ottenne una storica doppia promozione dalla Serie C alla Serie A. Per questo il 3 gennaio, ne giorno del suo arrivo in città, tantissimi tifosi lo accolsero come una vera e propria star.

Le cose iniziano ad andare sempre meglio e i sardi concludono il campionato al quinto posto che consente loro di accedere ai playoff. Vanno ko sotto i colpi di Lapadula e compagnia prima il Venezia e poi il Parma. In finale poi c’è il Bari. ‘Come nelle favole’ direbbe Vasco Rossi e così è stato. Pavoletti entra all’89’ sul risultato di 0-0. Il pareggio regalerebbe la promozione ai pugliesi, ma l’ex Napoli al 93’ manda in estasi un popolo intero. I 60mila del San Nicola sono increduli, mentre i sardi festeggiano il ritorno nella massima serie. Ranieri scoppia in lacrime e regala un’altra pagina di sport da raccontare ai nipoti. Gli ultras del Cagliari iniziano a intonare dei cori contro i Baresi ‘Serie B, Serie B’ e Sor Claudio delizia tutti con un altro gesto da incorniciare. Va sotto al settore ospiti e chiede di smetterla. C’era bisogno del ritorno di un uomo così nel nostro campionato.

Il gol di Pavoletti contro il Bari che ha completato la favola di Ranieri a Cagliari (Credit Foto: Calcio Casteddu)
Il gol di Pavoletti contro il Bari che ha completato la favola di Ranieri a Cagliari (Credit Foto: Calcio Casteddu)

Non solo Ranieri, Da Lapadula a Luvumbo: tutti i protagonisti del miracolo Cagliari

Il miracolo del Cagliari è da attribuire a Claudio Ranieri, ma anche ad un gruppo che non ha mia mollato e ha incarnato al meglio lo spirito del proprio allenatore. L’MVP della stagione è senza dubbio Gianluca Lapadula. Ventisei gol stagionali di cui ben 4 nei playoff. La doppietta al Venezia ha dato il via alla rincorsa alla Serie A che si è conclusa con un gol di Pavoletti. Leonardo sulla carta è l’attaccante di scorta. In questa stagione è stato fuori per diversi problemi fisici ma la finale l’ha decisa con la specialità della casa: il gol di rapina. Meriti anche al portiere Radunovic che contro il Bari all’andata è stato tra i migliori in campo parando anche il rigore a Cheddira.

I sardi partiranno già da un’ossatura importante e hanno scoperto il talento di Luvumbo. A Reggio-Emilia un angolano ha condannato lo Spezia alla retrocessione mentre lui, connazionale di Nzola, ha regalato un sogno. La doppietta decisiva contro il Parma resterà scritta negli annali di questo club. Ranieri ha recuperato anche Nandez. L’uruguaiano dopo tanti tira e molla è tornato protagonista e ha giocato anche da titolare la finale d’andata. Sulla trequarti invece il punto di forza della stagione è stato Marco Mancosu. La squadra è attrezzata, ma serviranno investimenti importanti soprattutto in difesa. Claudio non vuole fermarsi qui e adesso punta ad una salvezza tranquilla. Per l’uomo dei miracoli nulla è impossibile.

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