Novak Djokovic: “Impossibile dimenticare i fatti di un anno fa”

Ultime notizie

LEC, via alla Season 2023

La competizione europea di League of Legends è finalmente...

Sport, rincari e pandemia: buone e cattive notizie

Lo sport è stato tra i primi a risentire...

Mikaela Shiffrin nell’Olimpo dello sci. Come lei nessuno mai

L’Americana supera Lindsey Vonn e sigla il record di...

Share

Tornato in Australia a un anno di distanza dall’annullamento del visto, e la conseguente estromissione dall’Australian Open, Novak Djokovic ha parlato dei fatti che lo hanno coinvolto dodici mesi fa

Novak Djokovic

Di nuovo in Australia, l’incubo è finito

E’ passato poco meno di un anno dall’epilogo clamoroso della vicenda che nel gennaio del 2022 aveva portato Novak Djokovic a essere estromesso dall’Australian Open. Il serbo, nove volte vincitore del primo major stagionale, aveva ricevuto l’annullamento del visto da parte delle autorità governative australiane. Era quindi stato allontanato dal Paese al termine di una vicenda paradossale. Infatti, gli organizzatori dello Slam di Melbourne lo avevano incluso nel tabellone in attesa della decisione del ministro dell’immigrazione. Tutto era iniziato quando Nole aveva messo piede in Australia grazie a un certificato di esenzione vaccinale, – pur non essendosi mai vaccinato, era risultato positivo al COVID-19 a dicembre 2021 – ma alcuni dati inclusi nei documenti presentati dal suo staff erano risultati incongruenti.

Era quindi iniziato un vero e proprio “caso Djokovic“, che tra ricorsi e colpi di scena si era poi concluso nel peggiore dei modi per il serbo. Fortunatamente, poco più di un mese fa il ministro dell’immigrazione Andrew Giles ha annunciato che per il 2023 sarebbe stato garantito un visto al vincitore di 21 titoli dello Slam. Djokovic è infatti tornato in Australia in questi giorni, essendo impegnato nel torneo ATP 250 di Adelaide. Per Novak è stato impossibile non tornare su quanto accaduto nella scorsa stagione: “Ovviamente quello che è successo dodici mesi fa non è stato facile per me, – ha dichiarato il fuoriclasse di Belgrado – non puoi dimenticare quegli eventi. E’ una di quelle cose che ti porti dietro per tutta la vita”. In ogni caso, il tennista serbo è già proiettato verso il futuro: “Farò di tutto per giocare un bel tennis e regalare emozioni al pubblico”.

Novak Djokovic
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Imbattibile in Australia. Sarà nuovamente il primo favorito

Ancora una volta, Djokovic è riuscito a vedere il lato positivo della vicenda che lo ha coinvolto: “E’ qualcosa che non avevo mai provato prima e che spero non capiterà più. Ma è un’esperienza di vita importante e qualcosa che rimarrà con me. Nonostante lo scorso anno gli fosse stata negata la possibilità di vincere il suo decimo titolo all’Australian Open, e di competere per il numero 1 della classifica mondiale – da questo punto di vista anche l’assenza dai tornei americani ha avuto un ruolo decisivo – Novak è comunque pronto per iniziare un 2023 da protagonista. Sarà ancora il principale favorito per la vittoria negli eventi più importanti dell’annata tennistica. Del resto, nessuno ha finito il 2022 meglio di lui: 18 vittorie nelle ultime 19 partite giocate, con tre titoli vinti (Tel Aviv, Astana e ATP Finals) e la finale nel Masters 1000 di Parigi.

In particolare, il serbo partirà in prima fila negli eventi di inizio anno che si svolgeranno in Australia. Sono proprio questi tornei, storicamente, quelli in cui riesce a mettere un divario enorme tra sé e i suoi avversari. Oltre ai nove titoli conquistati a Melbourne – record assoluto, con un bel distacco su Roy Emerson e Roger Federer, fermi a quota sei – ci sono le 29 partite consecutive vinte a parlare del suo dominio nell’emisfero australe. E’ stato Hyeon Chung, agli ottavi di finale dell’Australian Open 2018, l’ultimo a batterlo. In generale, Djokovic ha un record di 97 partite vinte e 10 perse in Australia, con una percentuale di successo del 90,7%. Prendendo in cosiderazione solo gli incontri giocati contro i Top 10, il suo score è invece di 27 vittorie e 5 sconfitte. Numeri inavvicinabili per chiunque altro. Sarà lui il dominatore dei primi mesi del 2023?

spot_img