Matteo Berrettini: grande, grosso e vaccinato

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Adulto è adulto, ormai ha 25 anni è un uomo, non più un ragazzo. Grosso anche, 1,96 di talento; e, in barba alle questioni che hanno preceduto lo Slam, Matteo Berrettini è pure vaccinato. Insomma ce le ha tutte le carte per diventare il protagonista assoluto del tennis. Per ora è il protagonista agli Australian Open, primo Slam della stagione.

Matteo Berrettini non vi sente


Ha conquistato la semifinale, non senza fatica, battendo Gael Monfils. Il vero record non è stato battere Monfils che, diciamolo, è più grande, molte posizioni sotto di lui nella classifica ATP e non ha mai raggiunto la finale dello Slam. Nonostante le difficoltà del 3 e 4 set, ma il talento di un atleta non si vede nel non incontrare difficoltà ma nel modo in cui le supera. Così ora berrettini è il primo azzurro di tutti i tempi ad essere fra i primi quattro, a giocare la semifinale in Australia. Per lui le semifinali nello Slam comunque non sono una novità, è la terza. Gli manca solo Parigi.

La semifinale che lo aspetta è contro il 34enne di Maiorca, Nadal, con il quale i punti i comune, soprattutto ultimamente, non sono pochi. Entrambi hanno chiuso il 2021 con un infortunio: il problema cronico al piede uno e un allarme agli addominali l’altro. Il passaggio di martedì che li veicola alla semifinale di Melbourne li vede protagonisti nella stessa maniera. Entrambi hanno battuto gli avversari dopo una rimonta, attingendo ad energie non più soltanto fisiche ma anche di cuore e di testa. Insomma il 25enne romano ha dimostrato che le difficoltà sa affrontarle con o senza Imodium.

Berrettini e la (poca) sportività francese


Certo in semifinale la faccenda sarà più ostica contro il campione Nadal che ha già dichiarato “so di poterlo battere”. Ma in quanto a imprese l’Italia da un anno a questa parte non si sta facendo parlare dietro e noi ci crediamo perché Berrettini intanto ha aggiunto un’altra, l’ennesima, pagina a questo diario di trionfi.
Ci ha regalato la semifinale insieme al gesto stizzito e un po’ spocchioso, molto italiano, del “non vi sento” nei confronti dei tifosi francesi che lo hanno fischiato tutto il tempo.

Poca sportività, molto francese, che si è ammutolita quando Berrettini ha conquistato il match. Ci ha ricordato Sottil dopo il gol del pareggio nella partita di domenica contro il Cagliari; l’attaccante si è rivolto nello stesso modo contro i rosso blu che lo hanno fischiato durante il match. In effetti Berrettini è un tifoso viola e si sarò ispirato al giocatore della sua squadra. D’altronde si sa, nello sport come nella vita, tutto il mondo è paese.

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