Martina Trevisan vola ai quarti al Roland Garros ed è la numero 1 azzurra

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Continua l’onda positiva per Martina Trevisan, che conquista i quarti al Roland Garros. La ventottenne è diventata la nuova numero 1 azzurra. Volata ai quarti secondo Slam stagionale in corso dopo aver battuto la canadese Laylah Fernandez, ha raggiunto il posto 26 nel ranking

Martina Trevisan vs Laylah Fernandez

Due mancine, qualche anno di differenza, un risultato diverso. Martina Trevisan batte 6-2 6-7 6 -3 la canadese Laylah Fernandez e finisce in semifinale a Roland Garros. L’italiana originaria di Firenze ha battuto la 17esima testa di serie, 19 anni.
Erano 9 anni che un’italiana non finiva in semifinale sulla terra rossa parigina. All’epoca l’impresa fu di Sara Errani. Nel 2020 Martina ci andò soltanto vicino, arrivando ai quarti. Qui, dopo aver vinto agevolmente il primo set, ha perso il secondo a tie-break cedendo il servizio in vantaggio 5-4.
Oggi invece ce l’ha fatta: è rientrata tra le migliori quattro di un grande slam. Per la prima volta nella sua carriera.

Una gara durata 2 ore e 21 minuti nei quali Martina ha avuto pochi momenti di difficoltà. Quelli che ci sono stati li ha saputi fronteggiare con grinta, anche quando la Fernandez è passata in vantaggio. La tennista fiorentina ha avuto anche un match point nel secondo set, senza concretizzarlo. Ma non ha perso il controllo dei nervi. Tra le due non c’era nessun precedente; quel che è certo è la baby canadese sebbene molto giovane è molto forte. Numero 18 del ranking, è già alla sua terza esperienza parigina e ai suoi primi quarti. Parlando di Slam vanta la finale agli Us Open dello scorso anno. Ma questo non è bastato per battere la grinta di Martina Trevisan che ora batterà in semifinale la vincente del match tra le statunitensi Gauff e Stephens.

Martina Trevisan, la fiorentina che conquista Parigi

Sorriso e grinta, grinta e sorriso, in un nome e cognome, Martina Trevisan. Il sorriso e la grinta di oggi sono i sacrifici di ieri. Ha trasformato un sogno in realtà superando qualche demone e qualche periodo buio. Già nella sua adolescenza sembrava il talento più cristallino del tennis italiano, e destinata ad una carriera costellata di successi. Eppure, dal 2010 al 2014 si è dedicata all’insegnamento. Era il 2010 quando, spinta da troppe pressioni esterne, decide di ritirarsi. Aveva 17 anni. Nel frattempo ha passato uno dei periodi più difficili della sua vita. Un incubo chiamato anoressia.

«Detestavo le mie gambone da atleta, le odiavo» sono le sue parole in un’intervista. Un fastidio che l’aveva trascinata fino al disordine alimentare. Era arrivata a nutrirsi solo di bacche e a pesare 46 chili. La lotta e il sacrificio l’hanno portata fuori dal quel tunnel nero, la stessa lotta che si vede ogni volta in campo. Martina oltre ad essere guarita è tornata a giocare e tutto quel periodo buio è alle spalle. Oggi è in serie positiva da 10 match (e solo due set lasciati per strada, nel secondo turno di Rabat a Muguruza e nei quarti di Parigi a Fernandez). Ma soprattutto grazie ai punti conquistati fin qui a Parigi, Trevisan è già sicura di un nuovo “best ranking” stellare: virtualmente è n.26, nuova numero uno azzurra.

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