Luka Doncic, ma quanto sei forte?

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Lo sloveno, stella indiscussa dei Dallas Mavericks, ha realizzato una tripla doppia senza precedenti. Luka Doncic infrange uno dei record più prestigiosi, mettendo a referto 60 punti, 21 rimbalzi e 10 assist. A soli 23 anni è il cestista europeo più forte di sempre in NBA. Adesso manca solo l’anello.

Luka Doncic
La gioia di Luka Doncic dopo il canestro dell’overtime

Luka Doncic, la folle nottata al Madison Square Garden

È entrato nella leggenda dell’NBA, su questo non ci sono dubbi. Quello che Luka Doncic ha fatto, durante la nottata del 27 dicembre, è qualcosa di unico, mai visto prima e forse irripetibile. Di record importanti nella sua finora breve carriera ne ha battuti eccome, ma questo primato è la migliore dimostrazione di quanto lo sloveno sia diventato forte. Le premesse c’erano tutte. Nell’anno d’esordio (2018) oltre a vincere il premio come ‘Miglior rookie’, divenne il più giovane di sempre a realizzare una tripla doppia con almeno 30 punti, battendo il precedente record di un certo Lebron James. Il resto è già storia e Doncic la sta scrivendo a soli 23 anni. Se dovesse continuare così, anche solo per altre 5 o 6 stagioni, toccherebbe senz’altro le sublimi vette raggiunte dai divini M.J e Kobe. Intanto, godiamoci le sue prestazioni.

Tralasciando l’andamento della gara, dove Dallas non ha fatto altro che elemosinare punti dalle mani di Luka, quello che sorprende è come il 23enne sloveno sia riuscito a piegare il destino della partita totalmente a suo favore. Sul parquet sembrava una divinità. Per il record, decisivi sono stati gli ultimi 33 secondi di gara. Dallas è sotto di 9. Nessuno crede nella rimonta, tranne Luka. Un battito di ciglio e si torna in partita. Tra tiri liberi e rimbalzi, Doncic porta i suoi a -3. Quattro secondi alla fine. Il 77 fiuta la paura negli avversari. Subisce fallo, va in lunetta e mette in scena una genialata. Segna il primo libero e subito dopo sbaglia volontariamente il secondo, i Knicks vanno in bambola, nessuno prende il rimbalzo, Luka recupera palla e in sospensione realizza i 2 punti del supplementare. Nell’over-time, Dallas di prepotenza vince.

Luka Doncic
Doncic esulta dopo un canestro dei suoi compagni

I Mavericks possono vincere il titolo? Luka fa miracoli, ma a volte non bastano

Una serata folle quella del fuoriclasse sloveno. Per la cronaca con i 60 punti messi a segno, diventa anche il miglior marcatore di sempre dei Mavericks in un solo match. Ma lo strapotere cestistico di Luka non si è fermato a quella gara. Dopo l’assolo al Madison Square Garden contro i Knicks, Doncic ha messo a referto altre prestazioni assurde. 35 punti con i Rockets, 51 contro San Antonio e altri 39 di nuovo a Huston. In totale 185 punti in meno di 5 giorni. Alieno. Quattro vittorie di fila targate dal ragazzo di Lubiana. I Mavericks si sono rilanciati in classifica, 4° posto a Western. Ora la domanda è d’obbligo: con un Luka in queste condizioni, Dallas è una seria candidata alla vittoria dell’anello? Vedere un Doncic così straripante e capace di incidere senza sosta fa ben sperare, però al suo fianco non c’è un secondo violino all’altezza in grado di fare duetto con lui.

I Mavericks sono una squadra ben organizzata e dal roaster importante, ma per vincere i play off, vedendo le altre scuderie NBA, sembra servire ben altro. Il team di coach Kidd e Pres. Cuban è stra-dipendente da Luka, che finora ha fatto sempre miracoli, ma la stanchezza, prima o poi, farà visita anche a lui. Se la società vuole competere per il titolo, deve arrivare un altro valido giocatore che possa togliere un po’ di pressione dalle spalle dello sloveno. Per fare un confronto, basta guardare la rosa di Denver, che ha in Jokic la stella assoluta, ma intorno a lui è stata costruita una formazione di grande livello. Il 1° posto in classifica è la conferma del gran lavoro svolto dai Nuggets. Senza dubbio, nel proseguo della stagione, Doncic continuerà ad offrirci prestazioni regali, con assoli da fuoriclasse e giocate immarcabili. La cosa certa è che, già a soli 23 anni, Luka è il più forte europeo che abbia mai messo piede in NBA, con buona pace per ‘WunderDirk’ Nowitzki, uno che dalle parti di Dallas conoscono bene.

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