Klaebo re dello sci di fondo. Domina e vince il Tour de Ski

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Il norvegese annichilisce gli avversari e trionfa nella storica corsa a tappe, crocevia della Coppa del mondo. Ad insidiare Klaebo ci prova il connazionale Kruger, ma non basta. Pellegrino eroe azzurro, tiene alto il tricolore con 3 podi, 4° in classifica generale. Tra le donne a rubare la scena è la giovane svedese Karlsson.

Klaebo
Klaebo, soddisfatto e felice, saluta il suo angolo

Perenne dominio Norvegia in Tour de Ski. Klaebo gigantesco

Uno degli appuntamenti più attesi della stagione di Sci di fondo, non poteva non veder trionfare il migliore. Al Tour de Ski, domina, comanda e stravince il norvegese Johannes Klaebo, autentico fenomeno di questo sport e a detta di molti il fondista più forte degli ultimi 20 anni. Nella storica corsa a tappe, il classe ’96 surclassa gli avversari, ottenendo 6 vittorie su 7 gare. L’ormai storico Tour delle montagne dell’Europa centrale, giunto alla 16° edizione, è nato nel 2007, creato dalla FIS (Federazione Internazionale Sci) e fin da subito è stato inserito nel calendario della Coppa de mondo. Nel corso degli anni, sono stati sempre gli stessi gli scenari che hanno ospitato la competizione. Come da tradizione, il Tour de Ski si svolge a cavallo tra la fine di dicembre e la prima decade di gennaio. Per la precisione dal 31 dicembre all’8 gennaio.

Sette le tappe in totale, divise in base alle varie discipline dello Sci di fondo, come ‘individuale’, 20km, tecnica classica, sprint e freestyle. Nell’edizione di quest’anno, come di consueto la prima gara si è svolta in Svizzera, presso la Val Mustair, a seguire ci si è spostati in Germania, sui pendii dell’Oderstdorf. Dopo le montagne tedesche, tappa d’obbligo in Val di Fiemme e ultima gara sulla terribile salita del Monte del Cermis, in Trentino. Il campione olimpico, nonché colonna della Nazionale norvegese, Klaebo, conquista per la 3° volta in carriera il prestigioso Tour de Ski. Un assolo il suo, fin dallo scorso 31 dicembre sul tracciato ghiacciato della Val Mustair. Tra Svizzera, Germania e montagne italiane, Johannes ha ottenuto 6 vittorie su 7 tappe. Si è arreso (si fa per dire) solo nell’ultima gara, quando ha chiuso 5°, dietro al connazionale Kruger. Condizione fisica straripante, passo-gara ineccepibile e tenuta atletica perfetta sia nelle brevi che nelle lunghe distanze. Insomma, Klaebo è stato il migliore, ha meritato di vincere il Tour de Ski.

Federico Pellegrino esulta all’rrivo dopo aver saputo di essere 4° nella classifica generale

Pellegrino eroe azzurro. Splendido 4° posto. Tra le donne trionfa la Karlsson

L’asso norvegese trionfatore incontrastato della ‘corsa a tappe’, dietro di lui i compagni di squadra Kruger e Holund. Tripletta ‘norge’ da incorniciare, la seconda nella storia del Tour de Ski, dopo quella del 2014. Un vero e proprio dominio per la Norvegia, che in 16 edizioni della prestigiosa competizione, ha piazzato per ben 14 volte un suo atleta sul podio. Numeri pazzeschi, che confermano i ragazzi di coach Arild Monsen autentici dominatori nello sci di fondo. A mettere i bastoni tra le ruote norvegesi, ci ha provato fino all’ultimo sprint il nostro Federico Pellegrino. L’esperto fondista azzurro ha strappato applausi in ogni tappa del ‘Tour’, dimostrando di potersela giocare alla pari con i ‘giganti norge’. Dopo un avvio di stagione molto positivo, con importanti risultati in Coppa del mondo, nella prestigiosa corsa a tappe Fede si è presentato al meglio, ottenendo subito una medaglia d’argento in Svizzera. Nella seconda tappa altro podio, chiudendo terzo dietro l’alieno Klaebo e Golberg.

Nella 4° tappa, in Germania, altro acuto del valdostano, medaglia di bronzo. In tutte le altre gare, Pellegrino ha sempre chiuso tra i primi 10 e si è giocato il podio generale fino all’ultima gara. Nel finale, sulla terribile salita del Monte Cermis, Fede ha sprigionato tutte le energie rimanenti, dopo 10 giorni super-intensi. Complici i flop dei favoriti come Golberg, l’azzurro ha recuperato posizioni importanti, chiudendo ai piedi del podio, con una meritatissima 4° posizione. Era dai tempi del 3° posto di Giorgio Di Centa nel 2008, che l’Italia non si piazzava così alta nel Tour de Ski. Positive le prove degli altri azzurri, come Mocellini e De Fabiani, entrambi terzi nelle due tappe in Val di Fiemme. Tra le ragazze, applausi per la giovane Frida Karlsson. La svedese si aggiudica la ‘corsa a tappe’ dopo un ricco bottino (4 podi su 7 gare e ben due vittorie). La 23enne ha solo rischiato nell’ultima gara, dove è arrivata stremata all’arrivo. I sanitari l’hanno dovuta soccorrere, era quasi svenuta sulla linea del traguardo.

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