Italrugby così non va, altra sconfitta. Dominio inglese

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Gli azzurri di coach Crowley perdono ancora. Due sconfitte su due al Sei Nazioni. La scorsa settimana l’Italia aveva perso contro la Francia, ma almeno la prestazione era stata positiva. Stavolta, invece, è stata surclassata dall’Inghilterra che vince 31 a 14. Italrugby così non va.

Italrugby così non va
Frangente del match tra Inghilterra e Italia (fonte Tuttosport)

Agli inglesi basta un tempo. Dominio dalla ‘maul’. Italrugby ‘male male’, così non va

E dire che la squadra vista la scorsa settimana, nonostante la sconfitta di misura, aveva impressionato tutti, tifosi, addetti ai lavori e appassionati. Quella scesa in campo nel pomeriggio di ieri, invece, è sembrata un lontano parente della formazione che aveva affrontato la Francia. Reparti slegati, atteggiamento molle e mete concesse senza opportunità di replica. Insomma, l’Italrugby è stata surclassata dall’Inghilterra. Dopo la bella stagione portata a termine lo scorso anno, con vittorie di prestigio, questo doveva essere il “Sei Nazioni” della redenzione per gli azzurri, pronti a mostrare la nuova generazione d’oro del rugby italiano. Finora, l’obbiettivo sembra parecchio lontano. Intendiamoci, non è tutto da buttare, perché la squadra vista con la Francia è una ‘signora squadra’, capace di sfiorare la vittori contro i più forti al mondo, contro l’Inghilterra si è vista una formazione rinunciataria e molto scarica. Peccato, perché affrontavamo una delle peggiori ‘inghilterre’ degli ultimi anni.

Nel chiassoso Twickenahm Stadium di Londra, ai leoni inglesi basta un tempo per mettere in riga l’Italia. Pronti via, i padroni di casa vanno subito in vantaggio. Meta di prepotenza dalla maul (come sarà per l’intero match d’altronde), messa a segno da Wills. Subito dopo altro ‘traguardo’ inglese con Chessum. Non c’è due senza tre ed infatti arriva puntuale la terza meta dei ‘leoni’ con George. Nel mentre, altrettanti tiri liberi tutti da posizione più che agevole. L’Italia è molle, sfilacciata e disorientata, in pratica non c’è. Parziale duro per gli azzurri, 19-0. Mister Crowley prova a cambiare le carte in tavola, complice l’infortunio di capitan Lamaro e l’ammonizione temporanea di Cannone. Nel secondo tempo, gli azzurri entrano in campo con piglio diverso. Riccioni mette a segno una bella meta e il resto della squadra chiude bene in difesa. Sembra arrivato il momento della rimonta italiana. Macchè, l’Inghilterra infila un’altra meta. Nonostante il punteggio, gli azzurri, complice un rilassamento inglese, provano a rosicchiare qualche punto con la marcatura di Fusco. Nel finale, però, arriva l’accelerata inglese con Arundell, che chiude la contesa 31 a 14.

Giocatori irlandesi esultano dopo la meta decisiva contro la Francia (fonte sito ufficiale Six Nations)

L’Italia vista con la Francia è un lontano ricordo. Il 25 febbraio arriva l’Irlanda. Attenzione azzurri

“Italrugby così non va”, basterebbe questa frase per riassumere la prestazione degli azzurri durante il pomeriggio di ieri a Londra. Oltre ad andare in bambola dopo le rapide marcature iniziali dell’Inghilterra, l’Italia è sembrata alquanto fragile nelle zone centrali del campo. Per intenderci, tutte le mete dei padroni di casa sono arrivate dalla maul, dopo che gli azzurri era stati schiacciati all’indietro, partendo sempre dalla mediana. Insomma, la fascia centrale, quella che era stata solida contro la Francia, ieri è sembrata debole. Stessa cosa vale per l’aggressività e la voglia di recuperare il match. Questi elementi contro i ‘galletti’ erano stati preponderanti per la bella prestazione degli azzurri, nella partita con gli inglesi, invece, è mancata la reazione e la forza di osare. L’Italia, quindi, poteva giocarsela apertamente con l’Inghilterra, perché numeri alla mano e rose a confronto, non era inferiore.

Tra le tante prestazioni individuali insufficienti, gli unici a salvarsi sono stati i soliti Capuozzo, Allan, Ruzza e Menoncello, ma non sono bastati. Per il Sei Nazioni, ora, un turno di pausa e poi si torna il campo nel weekend del 25-26 febbraio. E contro chi se la vedrà l’Italia? Agli azzurri toccherà l’avversario più ostico in assoluto, l’Irlanda. La squadra allenata dall’ex fuoriclasse Andy Farrell è reduce dalla scoppiettante vittoria contro la corazzata francese e guida il torneo con 10 punti. Primo posto più che meritato, quindi, per ‘i levrieri’ (questo il soprannome dei giocatori irlandesi), che nel primo match avevano annichilito i ‘cugini’ del Galles. È datato 2018 l’ultimo trofeo del Sei Nazioni alzato al cielo dall’Irlanda, che in questa annata ha tutte le carte in regola per andarselo a riprendere. Sexton, Lowe, Ringrose e compagni finora sono sembrati i migliori, anche se dovranno guardarsi le spalle da una ritrovata Scozia. Nelle prime due partite, i bianco-crociati hanno sorpreso e possono continuare su questa scia.

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