Irma Testa : la prima, sempre

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Nella storia del pugilato italiano, è la prima donna ad aver partecipato e vinto una medaglia ai Giochi Olimpici. Irma Testa è abituata ad essere l’apripista in quello che fa. Ora viene anche premiata ai Diversity Media Award 2022

Irma Testa, unica sportiva nominata ai DMA

Non mi aspettavo di diventare un simbolo” sono le parole con le quali Irma Testa commenta la sua nomination ai Diversity Media Award 2022, gli Oscar dell’inclusione. Sono stati presentati al Palazzo Marino di Milano i DMA volti a premiare personaggi e contenuti che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante delle persone; su temi di genere e identità di genere, orientamento sessuale e affettivo, età e generazioni, etnia e disabilità. I vincitori e le vincitrici saranno premiati il 24 maggio nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti condotta da Michela GiraudMyss Keta e Diego Passoni e trasmessa per la prima volta su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata. I sei candidati per il premio Personaggio dell’anno sono appunto Irma Testa, i Måneskin, Kasia SmutniakMadame, Marco Cappato Bianca Balti. Irma è l’unica sportiva tra i possibili vincitori. Questo la inorgoglisce ma certamente non è una novità per lei.

“Sono veramente felice di questa nomination“. Afferma la campionessa olimpica “stare al fianco di nomi importanti di panorami extra sportivi e che apprezzo molto come i Måneskin e Madame, mi inorgoglisce molto. Essere poi nominata all’interno di un premio che esalta temi importanti come la parità e l’identità di genere, orientamento sessuale e di ogni tipo, mi rende particolarmente felice. Onestamente non mi aspettavo di diventare un simbolo e poter dare il mio contributo alla sensibilizzazione di questi temi è per me già la più importante vittoria al di là di chi sarà poi premiato come personaggio dell’anno“.

Chi è Irma Testa?

Irma testa nasce nel 1997 a Torre Annunziata. Ha iniziato la boxe a 12 anni e ha cominciato a gareggiare all’età di 14 anni. Dal 2015 si arruola nella Polizia di Stato ed entra a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro. Da quel momento inizia una serie di successi e vittorie in virtù dei quali è considerata tra le pugili under 20 più forti del mondo. Una storia da prima della classe. Eppure la cosa che stupisce è che se si fa una ricerca online su di lei ciò di cui si parla di più è il suo coming out del 2021, nel programma Belve. Se il luogo dove si nasce ha un peso nelle vite degli individui ecco che il suo assume un peso enorme nelle scelte di libertà che ha fatto. Rompere ogni stereotipo e vivere liberamente.

Certo, in un paesino della Campania dove tutte le sue compagnie sognano un marito e una famiglia da costruire, non è facile decidere di inseguire una passione ‘non convenzionale’ per una donna. Ed è ancora più difficile ammettere di avere un orientamento sessuale diverso. Eppure né l’una né l’altra hanno spaventato o intimidito Irma. Certo anche lei si è trovata a fare i conti con la perfezione che si richiede all’atleta. E, ancora oggi, la perfezione è incarnata nell’ideale eterosessuale. Infatti, il suo coming out arriva dopo essersi affermata come atleta. Non prima. E anche lei è stupita, quando lo racconta, che la sua omosessualità faccia notizia. Ancora. E io sono stupita che a fronte di tanto talento e risultati, la prima cosa che fa scrivere è la storia di chi “ha fatto coming out“.

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