Il 2021/22, l’anno zero del Futsal italiano

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La stagione sportiva corrente, quella 2021/22, è, per ovvi e infami motivi, probabilmente la più particolare dal dopo guerra ad oggi. Poco o nulla è rimasto immutato di fronte al terribile periodo che abbiamo vissuto ma come direbbe “guru” in un qualsiasi corso di formazione:“Dalle cadute e dai momenti peggiori che si riparte più forti di prima”. Il Futsal lo ha capito e sta iniziando a porre le basi per un futuro sempre più roseo, quello del nuovo Futsal italiano.

La grafica di SkySport, la nuova casa del futsal
Sky, uno dei maggiori elementi del nuovo Futsal italiano

Dal geocentrismo romano all’arrivo di Sky

Qualcuno degli addetti ai lavori avrà sicuramente storto il naso leggendo il titolo di questo articolo. Il Futsal è nelle nostre vite da tempo immemore oramai e parlare di anno zero potrebbe screditare il lavoro fatto negli anni precedenti e non è affatto così. Converranno certamente con me però, che è arrivato il momento di una svolta epocale. Partiamo però dal principio quando nel lontano 1987 nasce la Divisione Calcio a 5, affiliata alla FIGC. I primi campi sorgono a Roma e dintorni riconvertendo superfici dei campi da tennis, proprio come sta accadendo negli ultimi anni al calcetto per far posto al nuovo arrivato Padel.

A noi, però, del calcetto interessa ben poco e proprio per questo è arrivato il momento di elevare maggiormente la qualità del prodotto, distaccandoci totalmente dalla visione dilettantistica odierna. Un primo passo è stato fatto. L’arrivo dell’universo Sky, ad oggi leggermente depotenziato, sta ponendo le basi per il futuro. “Il contratto con Sky è molto importante ma c’è ancora tanto da fare”. A parlare è il presidente della Divisione Calcio a 5 Luca Bergamini, che conferma il passo in avanti ma anche la consapevolezza di quanti ancora ce ne siano da fare.

Massimiliano Bellarte durante un allenamento della Nazionale italiana
Massimiliano Bellarte, il C.T che ci ha portato a pensare ad un nuovo Futsal italiano

La rinascita del nuovo Futsal italiano

Parliamo di anno zero partendo inevitabilmente dal 2 Febbraio 2020. Data che ha sancito la nostra non presenza al Mondiale lituano. Una data indelebile ma che siamo sicuri abbia rappresentato una rinascita. Da quel momento in poi si sono susseguite diverse vicende. Come sempre il primo cambiamento avviene sulla panchina, che passa da Musti a Bellarte. Con il C.T. pugliese, gli Azzurri centrano in anticipo e senza particolari difficoltà la qualificazione all’Europeo di Gennaio. Bellarte ha ringiovanito e ampliato la rosa, ridato fiducia e autostima non solo ai suoi ragazzi ma a tutto il movimento che ne aveva bisogno come acqua nel deserto. Trovate similitudini con altre Nazionali del nostro Paese? Sappiamo che pensare di arrivare in fondo alla competizione è come pensare di scalare il K2 con delle Reebok vecchie di anni. Sembrava così anche per i ragazzi di Mancini e sappiamo tutti come è andata a finire.

Dopo la qualificazione, il Movimento ha iniziato a immaginarsi sempre più in alto, arrivando a parlare anche di Olimpiadi. “So che non sarà facile, che la lista d’attesa è lunga, ma io voglio almeno avviare un percorso parlandone con il Coni”. A detto, sempre Bergamini, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport. Dell’utilità di uno sport a Cinque Cerchi si può parlare all’infinito, negli occhi di tutti però, è la volontà di scrollarsi di dosso quest’aria di dilettantismo ormai diventata stantia ed irrespirabile. Il Futsal è uno sport completo, affascinante, ricco di giocate spettacolari ma soprattutto è un prodotto vendibile. Erano anni che il campionato di Serie A non era così equilibrato ed entusiasmante e questo deve essere il miglior spot possibile per arrivare alle nuove generazioni. E’ arrivato il momento di abbandonare, e soprattutto far abbandonare, l’idea di essere il cugino sfigato del calcio o un semplice dopo lavoro del giovedì. Per attuare questa trasformazione c’è bisogno dell’aiuto di tutti: addetti ai lavori ma anche di noi della “comunicazione”. E’ finito il tempo delle parole, è arrivato il momento del Futsal, anzi del nuovo Futsal italiano e noi de l’Atleta siamo pronti.

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