Eurobasket, Italiane male. Disastro Olimpia Milano

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Coach Messina e la sua Olimpia Milano ultimi in Eurolega. Media da incubo, meno di 70 punti a partita. Se la passa poco meglio Virtus Bologna con una flebile speranza per playoff. Negli altri tornei europei, eliminate subito Brindisi e Reggiana. Ancora in corsa per l’Eurocup Venezia.

Olimpia Milano
Coach Messina durante il derby italiano perso in Eurolega dalla sua Olimpia Milano contro Bologna

Olimpia Milano irriconoscibile in Europa. Venezia tiene alto l’orgoglio italiano. Bologna spera ancora nei play-in?

Padroni del proprio orticello, ma quando si esce dai confini nostrani il rischio è di essere schiacciati. Potrebbe bastare questa frase per riassumere finora la stagione delle squadre italiane di basket in Europa. Oltralpe, i colossi della ‘pallacanestro autoctona’ fanno fatica, subendo sonore sconfitte ed eliminazioni precoci. Nei quattro principali tornei, ovvero Eurolega, Eurocup, Champions League e FIBA Europe Cup, su 6 squadre partecipanti solo una, Venezia, ha serie possibilità di accedere al secondo turno. E le altre in che situazione stanno? La Virtus Bologna arranca ed è appesa alla flebile speranza playoff, il duo Reggiana-Brindisi è già stato eliminato e l’Olimpia Milano è ultimissima in Eurolega. Proprio la squadra di Pres. Giorgio Armani è la delusione più grande in questa annata di Eurobasket. Partita con i favori di tutti lo scorso ottobre, dopo meno di un mese l’inspiegabile tracollo. Da lì non si è più ripresa. Sconfitte in ogni parte d’Europa e prestazioni non all’altezza del roaster, perché, parliamoci chiaro, la rosa dell’Olimpia è di alto spessore.

Quando in squadra hai gente come Brandon Davies, Deshaun Thomas, Mitrou-Long, Nicolò Melli e tanti altri, non è accettabile l’ultimo posto in classifica. Il tuo obbiettivo è la vittoria in Europa, come spesso dichiarato dalla società. Gli infortuni avuti in stagione non possono essere una scusante, coach Messina lo sa e la sua lettera rivolta ai tifosi dopo l’ennesima sconfitta è un chiaro grido d’aiuto. “È il peggior momento degli ultimi 3 anni. La squadra soffre in difesa e fa poco in attacco. Ora l’obbiettivo è aiutare i giocatori a ritrovare fiducia nei loro mezzi. Serve il sostegno di tutti”. Milano, quindi, sta deludendo, non basta la vetta della Serie A, quello è l’obbiettivo minimo. Chi se la passa poco meglio è Bologna. Le V nere, anche loro padroni nel campionato italiano, in Eurolega arrancano al 13esimo posto, appese con un sottile filo al treno playoff. Chi, invece, vince e convince in Eurocup è Venezia. I lagunari sono 4° in classifica, con il miglior attacco ed una voglia pazzesca di vincere il loro secondo trofeo europeo.

Basket europeo, l’Italia non fa più paura a nessuno?

Considerando anche le altre italiane in Europa, ovvero il duo Brindisi-Reggiana già eliminato e Brescia quasi fuori dai giochi, il bilancio è più che negativo. Le squadre italiane fanno fatica, questo è un dato di fatto. Quel modo di giocare che in Serie A sta premiando Bologna e Milano, entrambe prime in classifica, fuori dai confini non porta risultati. L’aggressività e la forza difensiva dei team dell’Est si scontra con la pochezza offensiva dei ‘nostri’, costretti a girare palla all’infinito, cercare il tiro forzato, sbagliare e subire imbarcate in contropiede. Chiariamo, i roaster a disposizione, ad esempio, di Olimpia e Virtus, non sono da meno rispetto a quelli di Zalgiris o Fenerbahce, però l’atteggiamento di queste ultime è nettamente migliore e più impattante in confronto alle italiane. Non bastano players di comprovato talento o ex NBA per vincere, occorre soprattutto dedizione al sacrificio e saper difendere in modo impeccabile, perché nel basket di oggi la difesa è la prima chiave per aprire la porta verso la vittoria.

Eppure, dopo il trionfo in Eurocup della Virtus Bologna lo scorso anno, il basket nostrano sembrava poter dare inizio ad un nuovo percorso ricco di risultati, invece così non è. Nonostante gli importanti traguardi raggiunti dalla Nazionale del Poz, tra Europei e Coppa del mondo, i team italiani non sembrano in grado di poter seguire la stessa scia. Come ha mostrato coach Pozzecco con gli azzurri, nel ‘bel Paese’ i ‘talenti baskettari’ ci sono eccome, ovvio non saranno ancora a livello della generazione d’oro degli anni ’90-2000, però i presupposti per vincere ci sono eccome. Il basket italiano, quindi, ha grandi margini di miglioramento verso cui tendere, ma se le nostre squadre migliori non riescono ad imporsi in Europa, questo meccanismo di crescita non si innescherà mai. Prendiamo ad esempio le premature eliminazione di Reggiana e Brindisi. Rispettivamente in Champions e FIBA Europe Cup, i due team, da pronostici, avrebbero dovuto come minimo raggiungere i quarti e invece eliminazione ai gironi. L’unica a salvarsi è Venezia, che sembra tornata alle più che positive annate 2018-2019-2020.

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