Camila Giorgia, tra vaccini e Australian Open

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Indagata nell’inchiesta delle vaccinazioni false, Camila Giorgi ha chiuso male il suo 2022 e non ha iniziato nel migliore dei modi il 2023: sconfitta nel torneo di Adelaide 2, è in attesa di un riscatto agli Australian Open. Al grande slam non verrà richiesto né vaccino né tampone

I fatti

Il 2022 non si è concluso nel migliore dei modi per la numero 66 Wta, Camila Giorgi. E neanche il 2023, che sembra pieno di impegni, è iniziato bene. Infatti, la 31enne di Macerata è  indagata nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla procura di Vicenza su un giro di false vaccinazioni contro il Covid-19, necessarie per per ottenere il Green Pass e, nel caso più specifico dell’atleta marchigiana, disputare tornei all’estero. Giorgi sta giocando il torneo di Adelaide 2, prima dell’importante appuntamento con l’Australian Open. Anche qui non è andata benissimo. Una sconfitta in tre set nel torneo di Adelaide 2 ha mal inaugurato il nuovo anno di Camila. La bellissima tennista azzurra, dopo il successo nel primo set per 7-5, ha poi ceduto 6-4, 6-0 salutando all’esordio il torneo contro la romena Cirstea nel WTA 500. 

Il suo nome è spuntato tra quelli famosi, insieme alla cantante Madame, nel corso di un’indagine della squadra mobile di Vicenza iniziata dieci mesi fa nei riguardi di due medici no vax: Daniela Grillone Tecioiu e Erich VolkerGoepel. La segnalazione sarebbe partita dall’Usl 8 vicentina insospettita per l’elevato numero di vaccinazioni richieste dai due studi medici. Il reato ipotizzato a carico della cantante e della tennista – riferisce il Giornale di Vicenza – è di falso ideologico, per presunta irregolarità nella procedura di ottenimento del Green pass. Sempre secondo il quotidiano, le persone indagate sarebbero almeno una decina e alcuni di loro, che avrebbero pagato per risultare vaccinati, sarebbero accusati anche di corruzione.  La procura avrebbe trasmesso le carte anche a alla federazione italiana tennis. Ora la tennista marchigiana dovrà difendersi dalle accuse.

Camila Giorgi, dritta verso il grande slam

Saranno molte le preoccupazioni e gli impegni di Camila nell’anno appena cominciato, dunque. A partire dalla difesa da queste accuse ai prossimi Australian Open, in dubbio date le dichiarazioni della dottoressa Grillone, indagata con l’accusa di aver consegnato false vaccinazioni contro il Covid a celebrità e personaggi pubblici. In attesa di riscontro negativo delle accuse, e nella speranza che potrà essere presente in Australia, Adelaide 2 si può dire sia una prova generale verso il grande slam. Partirà il 16 gennaio ed è il vero obiettivo della tennista. Nella scorsa stagione, la Giorgi arrivò fino al terzo turno, prima della sconfitta contro Ashleigh Barty, beniamina di casa che subito dopo diede l’addio al tennis in modo definitivo. L’obiettivo della Giorgi è provare almeno a raggiungere gli ottavi di finale, fin qui una vera e propria chimera per l’ex numero uno del tennis italiano.

Questi fatti comunque ci riportano a un anno fa, quando Djokovic postò sui suoi profili social la famigerata foto di lui in partenza dopo l’assicurazione da parte di Craig Tiley di poter entrare in Australia. Ci fu una querelle non rimasta limitata entro i confini tennistici. Oggi Craig, Ceo di Tennis Australia, ha detto che per i tennisti non ci sarà obbligo di test per il Covid-19, ma viene raccomandato a chi non si sente bene di rimanere a casa. “Potenzialmente ci saranno tennisti che giocheranno con il Covid. Starà ai giocatori decidere se rivelare all’organizzazione un eventuale test positivo.

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