Banchero spacca l’NBA

Ultime notizie

Coppa del mondo di sci, bene solo le azzurre

Slalom gigante, Marta Bassino sfiora il trionfo a Killington,...

Iran-Usa: un gol può portare la pace?

Una partita che va oltre lo sport, l’agonismo e...

Apoteosi Canada: Coppa Davis conquistata

Le foglie d’acero vincono per la prima volta la...

Beach Volley, Lupo – Rossi: che esordio in Australia

In Australia è il corso l'ultima Challenge del Beach...

Share

“Una settimana da Dio”, potremmo definirli così i primi giorni di Paolo Banchero nel pianeta NBA. L’Ala degli Orlando Magic, di chiare origini italiane grazie a papà Mario nato in Liguria, ha mostrato subito il suo straordinario talento nei primi 8 match della Eastern Conference. Con l’impressionante media di 22 punti, Banchero si piazza tra i migliori rookie di sempre. Nelle prime 5 ‘uscite’ la sua media era addirittura superiore a quella di ‘M.J’. Esordio stellare per l’asso dei Magic. Banchero spacca l’NBA.

Bancheri spacca l'NBA
Paolo Banchero in azione con gli Orlando Magic

196 punti in 9 match e impatto super. È già nell’Olimpo dei migliori rookie. Sui livelli di Jordan e LeBron

Un solo anno di basket da college, quello dell’ACC, premio come miglior giocatore della stagione 2021-2022, ben 671 punti con la Duke-University e prima scelta al Draft. Questo il biglietto da visita di Paolo Banchero prima del suo esordio in NBA. Timori, preoccupazioni e un po’ di pressione erano più che giustificati per il 19enne dei Magic, ma lui ha sorpreso tutti, sfornando prestazioni stellari e sorprendendo l’intera galassia del basket. Alla prima in assoluto contro Detroit, l’Ala italoamericana ha siglato 27 punti magistrali, tra strapotere fisico, personalità, tecnica e sicurezza da veterano. Era dall’esordio di LeBron del 2003, che non si vedeva un rookie così impattante. Anzi, quello di Banchero è il miglior score in assoluto per un esordiente in NBA dal 2000 ad oggi. Dopo la prima con i Pistons, lo ‘stallone’ di chiare origini italiane, grazie a papà Mario nato in Liguria, ha continuato a martellare.

Finora, 20 punti con Atlanta, 23 con Boston, 21 contro i Knicks, 29 contro Cleveland, altri 21 ‘versus’ Charlotte e poi tre match da 15, 18 e 22 canestri con Dallas, Oklahoma e Warriors. Insomma, prestazioni da autentico fuoriclasse, che l’hanno subito portato a battere record di precocità. Ad esempio, nelle prime 5 partite, la media di Banchero è stata addirittura superiore a quella di un certo Michael Jordan al suo esordio nel 1983. Inoltre, grazie ai 6 match con almeno 20 punti a referto, Banchero è entrato nella stretta cerchia di recordman come Grant Hill, Wilkins, Hayes ed un ‘certo’ Wilt Chamberlain. Oltre a statistiche da urlo, dell’Ala dei Magic impressionano sicurezza e personalità, mostrate fin da subito. Già nella preseason dava l’impressione di poterci stare in NBA, ma con le partite ufficiali c’è stata la conferma: strapotere, mezzi tecnici e dominio a canestro.

Banchero spacca l'NBA
Banchero dirige gli attacchi dei suoi Orlando Magic

Promesso sposo della Nazionale del Poz. Banchero spacca l’NBA, ma i suoi Magic sono ultimi a Eastern

“Banchero spacca l’NBA”, questo è chiaro. Giocate sorprendenti, palleggio-arresto-tiro eseguiti alla perfezione, schiacciate prepotenti e duttilità sul parquet. L’Ala di Orlando ha tutte le carte in regola per diventare una vera star dell’NBA, sulla scia di Jokic, Doncic o Brown, giusto qualche nome. Ma l’aspetto che impressiona di più, è la facilità con cui è entrato nella galassia-NBA. Non si è fatto schiacciare dall’atmosfera ‘mastodontica’ creata dal pubblico americano o dalle pressioni incessanti tipiche di chi è 1° scelta al Draft. Per intenderci, il connazionale Andrea Bargnani, da 1° al Draft nel 2006 per i Raptors, non resse mai la pressione e non mantenne quelle promesse di inizio carriera. Banchero, invece, senza tentennamenti, ha dimostrato di trovarsi a suo agio in NBA, diventando subito punto di riferimento per i compagni. Il 19enne, infatti, è il fulcro del dei Magic. Non è scontato per un rookie essere al centro del gioco.

“È duro, sicuro di sé e dotato di grande quoziente cestistico. Studioso del gioco, umile e volenteroso. Si è inserito perfettamente in questo contesto”. Bastano queste parole di coach Jamahl Mosley per spiegare quanto Banchero sia importante per Orlando. Tuttavia, i Magic non stanno convincendo in questo avvio di stagione. Solo due vittorie e tanta strada da percorrere per migliorare. Nonostante abbiano usato al meglio la loro prima chiamata al Draft, la franchigia non sembra ancora aver compiuto quell’agognato salto di qualità che la porterebbe di nuovo a competere, dopo oltre un decennio di anonimato. Banchero vuole scuotere dal torpore Orlando e allo stesso tempo vuole essere importante anche per la sua nazionale, quella italiana. “Giocherò con l’Italia. L’amore che ricevo dai tifosi italiani è incredibile”. A queste parole i ‘baschettari nostrani’ sono subito saltati sul divano. Banchero si è ‘promesso sposo’ agli azzurri del Poz. Ora attendiamo l’esordio.

spot_img