Ash Barty, la numero 1 al mondo dice addio al tennis, a soli 25 anni

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26 anni il 24 aprile, tanti slam vinti, una prima pausa presa già nel 2014 e ora l’addio definitivo: Ashleigh Barty comunica sui social il suo addio al tennis

Ash Barty, 25 anni e infiniti titoli

E’ il momento giusto” così in un video postato sul suo profilo instagram Ash Barty annuncia il suo ritiro dallo sport che le ha dato tutto e a cui lei ha dato tutto, il tennis.
Certo come ogni sport a certi livelli, dà ma può anche togliere. Forse è quello che è successo con Ash che si dice esausta. “Ho perso la spinta fisica, il desiderio emotivo e tutto ciò che serve per sfidare te stessa ai massimi livelli. So solo che sono assolutamente esausta. So solo che psicologicamente non ho più niente da dare e che per me questo è successo. Ho dato assolutamente tutto quello che potevo a questo bellissimo sport del tennis e sono davvero felice”. Non è la prima volta che l’atleta si prende una pausa da questo sport, prima ancora di diventarne la numero 1.

Era il 2014 quando una diciottenne Barty stava ottenendo i primi successi della sua carriera. Eppure, decise di prendersi una pausa per le forti pressioni che la vita da atleta comporta. Dopodiché si dedicò al cricket. Ma, come si dice, si torna sempre dove si è stati bene, e così tornò al tennis. Non aveva finito l’impresa. Un’impresa che poi si è composta di 15 titoli in singolare e 12 in doppio, diversi record. Ashleigh Barty è l’ottava tennista nella storia con più settimane al primo posto nel ranking mondiale e la quarta nella storia a chiudere per tre anni consecutivi in vetta alla classifica, dopo Martina Navratilova, Steffi Graf e Serena Williams. A gennaio, Barty è diventata la prima australiana a vincere il torneo singolare degli Australian Open in 44 anni, sei mesi dopo essere diventata la prima australiana in 41 anni a vincere un titolo femminile a Wimbledon. 

Cosa ci insegna l’addio al tennis della numero 1 mondiale

Proprio dopo la vittoria di Wimbledon dello scorso anno le sono venute a mancare le motivazioni necessarie per continuare a competere. “Ci ho pensato molto ma sentivo che mancava qualcosa, che non ero totalmente soddisfatta.” Così, dopo il Roland Garros del 2019, Wimbledon nel 2021 e gli Austrialian Open a gennaio 2022, mette un punto alla sua carriera, a soli 25 anni. La giovane età è ciò che lascia tutti attoniti. Ma non c’è tristezza nelle parole e negli occhi di Ash. Infatti, ha confidato nel video-intervista alla sua ex compagna di doppio, Casey Dellacqua,”Fisicamente non ho più niente da dare, sono felice, e questo è il mio successo. Qualcuno magari non capirà, e lo comprendo. Ma per me, Ash Barty, ci sono tanti sogni che non includono il viaggiare per il mondo per giocare a tennis, rimanendo lontana dalla mia famiglia e dalla mia casa.

Quello che spinge una giovane a lasciare quel che sta facendo è la presa di coscienza che tra lei e quel che sta facendo non c’è più uno scambio reciproco, un reale arricchimento. Che tutto quello che si poteva dare si è dato e tutto quello che si poteva prendere si è preso. Sia che quella giovane sia una stagista, una studentessa, un’atleta numero 1 al mondo. Ed è questo di cui Ash si è resa conto. Wimbledon in questo ha fatto da spartiacque. Infatti, ha anche aggiunto la tennista, “Wimbledon mi ha cambiato molto come persona e come atleta. Ho lavorato così tanto per un obiettivo, e quello era il mio vero obiettivo.”
Raggiunto un obiettivo che si era posta, una giovane ha il dovere morale, verso se stessa, di disegnarne di nuovi. “Il successo, per come lo definisco io, è sapere di aver dato tutto quello che potevo dare. Ora voglio dedicarmi ad un nuovo capitolo che sia da Ash come persona non da Ash atleta“.
Ci vuole coraggio per fare questa scelta, che sia di ispirazione per molti giovani affinché si ascoltino e abbiano il coraggio di cambiare quello che voglio cambiare.

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