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Arianna Fontana, è lotta aperta con la Federghiaccio

Lascia la Nazionale azzurra e passa agli USA? Post social, polemiche, scontro coi colleghi e denunce. Arianna Fontana, l’italiana più medagliata di sempre, sta vivendo un momento molto complesso. Tanti problemi da risolvere, forse troppi. Addio al tricolore o pace per l’Olimpiade di Milano-Cortina 2026?

Arianna Fontana
Arianna Fontana in gara alle ultime Olimpiadi

Le polemiche con la Federghiaccio, l’interesse della Nazionale Usa e lo scontro con altri atleti azzurri

Nel calcio cambi di squadra o trasferimenti improvvisi sono all’ordine del giorno, riguardo le Nazionali, invece, è molto raro. Eppure, questo è quello che potrebbe succedere ad Arianna Fontana. La pattinatrice di short track azzurra, nonché la donna più medagliata dello sport italiano, potrebbe seriamente lasciare la Nazionale e gareggiare, alla prossima Olimpiade di casa Milano-Cortina 2026, con la casacca degli Usa. Uno scenario impensabile meno di un anno fa, quando Arianna tornava da Pechino con 3 medaglie olimpiche al collo (1 oro e due argenti). Cosa è successo in 12 mesi? Quali questioni e problemi ci sono dietro? Andiamo per gradi. La telenovela Fontana-Nazionale non è iniziata solo un anno fa, ma ha ‘origini più antiche’. Siamo nel 2018 ed Arianna è portabandiera alle Olimpiadi di Pyeongchang, dove ruba la scena a tutti con 3 medaglie conquistate. Di ritorno dalla Corea del Sud, la prima crepa con la Federazione.

La Fontana viene messa a margini del progetto azzurro, quasi esclusa per il nuovo quadriennio olimpico. Parliamoci chiaro, la ragazza originaria di Sondrio non è un’atleta semplice da gestire, ha un bel caratterino e questo spesso non piace. Non è remissiva, fa pochi compromessi e vuole sempre il meglio per raggiungere i suoi risultati. Insomma, è un’atleta speciale, che ha raggiunto il titolo di migliore di sempre anche grazie a questo suo carattere forte e deciso. Piuttosto che ostacolarla, forse, era meglio sostenerla e supportarla. Le medaglie vinte le davano ragione. Dopo Pyeongchang, quindi, Arianna si fa un anno sabatico e decide di riprendere gli allenamenti con il suo coach e marito Anthony Lobello. Questa scelta, evidentemente, non è piaciuta allo staff tecnico azzurro. Il clima si fa sempre più teso. La Fontana racconta che, durante la preparazione a Pechino2022, si sentiva esclusa, subiva atteggiamenti punitivi, aveva uno spogliatoio isolato dal resto del gruppo ed avrebbe subito tentativi di infortuni da parte di altri atleti. Volontariamente la urtavano o facevano cadere.

Arianna Fontana con la bandiera triocolore durante i festeggiamenti per l’oro olimpico conquistato a Pechino

Arianna Fontana dov’è la verità? E per l’Olimpiade Milano-Cortina 2026?

Arianna avrebbe vissuto una situazione davvero al limite negli ultimi anni e nel suo ultimo post social è uscita allo scoperto, facendo tremare la Nazionale. Dopo mesi di allenamenti a Salt Lake City in America, Arianna è stata molto vicina alla squadra Usa, che l’ha accolta, fecendole visitare impianti sedi e mostrandole da vicino i metodi di allenamento. Non una semplice gita, quindi, ma sotto c’è qualcosa di più, come si intuisce alla fine del suo post: “Davanti a me ho decisioni importanti, anche quelle che non avrei mai pensato di prendere”. Nello sfogo social, Arianna ribadisce le problematiche avute con la Federghiaccio: “Non ci sono state comunicazioni sulla mia partecipazione alle Olimpiadi 2026. Lo staff rimane quello che ha permesso agli atleti di prendermi di mira durante gli allenamenti. Questo è inaccettabile. Non posso gareggiare per una federazione che perdona comportamenti dannosi. Finché sarà così, il mio percorso resterà separato da quello pianificato per il gruppo italiano”.

La Federghiaccio ha smentito le dichiarazioni della Fontana. Il Presidente Gois, in un paio di uscite, alcune parecchio infelici e altre ritrattate, ha sottolineato: “E’ stata sostenuta in tutto. Abbiamo offerto 200.000€, ma ne vuole di più. Suo marito non può allenare l’intero gruppo azzurro. Ovvio, è un’atleta formidabile, ma non mi serve solo chi vince medaglie, ho bisogno anche di leader”. La Fontana, quindi, non sarebbe una leader? La donna più vincente di sempre dello sport italiano, capace di portare sul podio squadre di staffettiste tutt’altro che irresistibili, non sarebbe una leader? Non siamo propriamente d’accordo con il Pres. Gois, anche perché lui stesso, pochi giorni fa, ha cambiato opinione: “E’ un’atleta che adoro. Come patrimonio italiano, faremo di tutto per trattenerla”. Insomma, un tira e molla duro a morire, soprattutto dopo l’intervista di Arianna alla Gazzetta, dove parla di avere documenti fondamentali per riaprire il caso (archiviato dalla Procura Federale) riguardo i comportamenti dannosi e scorretti che atleti azzurri e staff avrebbero avuto contro di lei. Da tifosi azzurri, l’augurio è uno solo: “Non privateci della donna più medagliata di sempre in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina”.

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