Apoteosi Canada: Coppa Davis conquistata

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Le foglie d’acero vincono per la prima volta la storica insalatiera. Fino ad oggi il miglior risultato era il secondo posto del 2019. I ragazzi di Dancevic hanno disputato una finale impeccabile. Nel primo match di singolare “Shapo” annichilisce Kokkinakis e subito dopo Aliassime giganteggia su De Minaur. Il doppio non serve, apoteosi Canada.

Apoteosi Canada
Auger-Aliassime festeggiato dai compagni dopo il punto decisivo

Rispettati i pronostici, Canada campione. Aliassime si conferma. Shapovalov per la prima volta tra i grandi

Una finale a senso unico verrebbe da dire. Dopo aver faticato ai quarti con la Germania e ancor di più in semifinale contro l’Italia, la Nazionale canadese espugna il Palacio José Maria Carpena di Malaga, dominando l’Australia e conquistando la sua prima Coppa Davis. Come vi avevamo spiegato nel nostro precedente approfondimento, gli uomini di Dancevic erano i favoriti. Quando nel tuo roaster hai un certo Auger-Aliassime, numero 6 ATP e il talentuoso Denis Shapovalov, non può essere altrimenti. Tolte le troppe fatiche dei turni precedenti, superati senza brillare, in finale il Canada ha, letteralmente, preso a pallettate gli uomini di Hewitt, prendendosi quella Coppa Davis che le era stata tolta nel 2019. All’inizio della contesa, la scena è tutta dei primi singolaristi: Shapovalov vs Kokkinakis. Sulla carta non c’è partita. Il classe ’99 canadese, nato a Tel Aviv da madre ucraina e padre russo, sfodera dritti infuocati da fondo e con il “federiano” rovescio a una mano annichilisce l’avversario.

Primo set in archivio 6-2 per il Canada e nel secondo parziale la musica non cambia. Grazie ad una buona percentuale di prime in campo e una soprendente continuità, ‘Shapo’ si porta sul 5-2. Al cambio campo dell’ottavo gioco, il buon Hewiit prova a scuotere Kokkinakis. Reazione d’orgoglio dell’australiano, che recupera un break. Nel successivo turno di battuta, però, il canadese chiude il match. 1-0 per le foglie d’acero. Dentro gli altri singolaristi: Aliassime vs Alex de Minaur. Anche stavolta il ranking ATP parla chiaro, Auger-Aliassime è favorito. Il canadese, infatti, rispetta il pronostico. Caterve di vincenti da ogni posizione (a fine match saranno ben 21), servizio sempre solido e avversario spedito sempre a fondo campo. L’australiano non ha dato mai l’impressione di poter impressionare Aliassime, che, come dimostrato in questi ultimi mesi di stagione, si è confermato in super-forma. 6-3 6-4, insalatiera conquistata e apoteosi Canada.

Apoteosi Canada
Auger-Aliassime abbracciato dal capitano Dancevic e dal compagno Pospisil pochi istanti dopo la vittoria

Apoteosi Canada, dall’eliminazione di Marzo alla vittoria della Coppa. Tanto di cappello al ‘cuore’ australiano

E dire che il Canada a queste finali di Coppa Davis non doveva nemmeno esserci. Non ci credete? È proprio così. Lo scorso 5 marzo, durante il turno di qualificazione, il Canada, tra giocatori infortunati e covid, si presentò al match contro l’Olanda con una squadra a dir poco raffazzonata, perdendo malamente. A quel punto, niente fase finale di Davis per i canadesi, tuttavia un inaspettato regalo cambiò le carte in tavola. Dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, la Russia fu esclusa dalla Coppa e chi fu ripescata come luky-loser? Proprio il Canada, che da lì in poi fece cammino netto fino alla vittoria di Malaga. Una favola a lieto fine, quindi, quella delle ‘foglie d’acero’ che fa seguito alle 90 partecipazioni in Coppa Davis senza mai vincere l’insalatiera. Questa, infatti, è la prima vittoria per il Canada, che storicamente era considerata una “squadra materasso”, ma la new generation targata Aliassime-Shapovalov l’ha portata nel ‘tennis dei grandi’.

Chi, invece, ha un palmares più che ricco è la Nazionale australiana, che conta ben 28 Davis vinte, seconda solo alla corazzata degli Usa. I trofei sono arrivati soprattutto negli anni d’oro del tennis d’oltre oceano, quelli guidati da Rod Laver per intenderci. Dal 1907 al 1919 ben 7 ‘Coppe’ vinte, poi dal ’39 al 1986 altre 19 Davis. Numeri impressionanti che ci portano agli ultimi due trionfi, quello del 1999 e quello del 2003, targato Lleyton Hewitt, Mark Philippoussis, Wayne Arthurs e Todd Woodbridge, da molti considerata la più completa squadra di Davis di sempre. Applausi, quindi, alla Nazionale australiana di oggi, che, ancora una volta, ha dimostrato il suo feeling con questa coppa, raggiungendo un’altra finale. Ovvio, il Canada, già sulla carta era superiore e il campo ha confermato i pronostici, tuttavia i ragazzi di Hewitt hanno lottato sempre col cuore fin da turni precedenti. Dati per spacciati già contro l’Olanda, hanno saputo vestito al meglio i panni degli ‘outsiders’, inanellando grandi prestazioni, come quella contro l’altra favorita, la Croazia. Tanto di cappello, quindi, all’Australia che, insieme all’Italia, è stata la sorpresa di questa Coppa Davis.

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