Andre Iguodala annuncia il ritiro: l’addio al basket del 4 volte campione NBA

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Dopo 19 stagioni in NBA, Andre Iguodala annuncia il ritiro dal basket. La notizia è arrivata dopo l’eliminazione dei suoi Warriors nel secondo turno playoff contro i Lakers. Nell’ultimo decennio è stato un pilastro dello straordinario ciclo vincente di Golden State. Un atleta modello che ha saputo costruirsi una carriera di primissimo livello, arrivando a vincere 4 volte il titolo NBA.

Andre Iguodala ritiro
Andre Iguodala NBA (Getty Images)

Iguodala lascia il basket: il ‘sesto uomo’ decisivo degli Warriors

Sarà un vuoto non indifferente, quello a cui dovranno far fronte i Golden State Warriors dalla prossima stagione. Andre Iguodala ha annunciato il ritiro dal basket giocato dopo 19 stagioni in NBA, di cui 9 trascorse proprio a San Francisco. Un addio nell’aria ormai da tempo, materializzatosi dopo la disfatta contro i Lakers nella semifinale della Western conference. Nonostante la presenza di due catalizzatori di attenzione come Curry e Thompson, il carisma di Green e gli anni dominanti di Durant, il ruolo di Iguodala all’interno della franchigia californiana è sempre stato centrale. Non solo in termini di gioco, ma soprattutto di leadership. Il classe ’84 statunitense ha fatto parte del glorioso ciclo degli Warriors che nell’ultimo decennio hanno dominato la Lega, conquistando 4 titoli tra il 2015 e il 2022. In tutti e quattro i successi c’era Andre, se pur con una presenza più o meno predominante. Uomo chiave nel 2015 quando ha conquistato anche il premio di MVP delle Finals, superando i Cavaliers di Lebron James.

Un premio che ha ricevuto da una leggenda del basket come Bill Russell. In quella stagione con i Warriors ha stabilito il record di vittorie in regular season, 73, superando il primato dei Chicago Bulls di Michael Jordan che ne avevano ottenute 72 nella stagione 95-96. Tra il 2015 e il 2020 ha disputato 6 finali NBA consecutive, rivelandosi un punto di forza straordinario per la franchigia, grazie alle sue notevoli doti atletiche. Negli gli ultimi anni ha perso quell’esplosività che lo aveva contraddistinto, ma ha avuto la lucidità di trovare un nuovo ruolo all’interno della squadra, diventando un prezioso sesto uomo. Proprio Kerr ha intuito che, per dare più spessore alla panchina, serviva una risorsa di esperienza. Gestendo il suo minutaggio, Iguodala ha iniziato ad avere un’impatto devastante, anche nelle gare decisive della stagione.

Iguodala in occasione del premio MVP delle finals 2015
Bill Russell e Andre Iguodala (Photo by Jason Miller/Getty Images)

Dal ciclo agli Warriors alle 5 finali contro LeBron James

L’avventura di Iguodala nel basket inizia nell’Arizona University, dove si rivela un giocatore straripante, sia in termini di punti che di rimbalzi e assist. Approda in NBA nel 2004, selezionato come 9ª scelta al Draft dai Philadelphia 76ers. Al suo primo anno nella Lega, trova un’intesa inaspettata con un campione come Allen Iverson e si classifica come il quarto miglior rookie della Lega. Dopo 8 stagioni a Phila, Andre ha una breve parentesi a Denver, il preludio dello switch della sua carriera. Nell’estate del 2013, infatti, firma da free agent con i Golden State e insieme a Curry, Thompson e Green riscrive la storia della franchigia. Appena un anno dopo il suo arrivo, infatti, inizia il ciclo vincente degli Warriors, grazie anche all’arrivo sulla panchina di Steve Kerr. La guardia di Springfield si rivela eccezionale anche come difensore e un sesto uomo in grado di spostare gli equilibri.

Si incrocia spesso con LeBron James nelle finali, anche quando ‘Il Re’ compie una delle stoppate più iconiche della storia del gioco nell’ultimo atto tra Cavaliers e Warriors, proprio ai danni di Iguodala. Uno scontro tra titani che si ripresenta anche nella stagione 2019-20, quando Andre veste la maglia dei Miami Heat. In quell’annata disputa la sesta finale della sua carriera, la quinta contro LeBron che conquista l’anello con i Lakers. Iguodala torna a San Francisco dove decide di concludere la sua carriera professionistica. Nel 2022 chiude in bellezza la sua straordinaria cavalcata nel basket, conquistando il quarto anello con i Golden State. Nell’eterno incrocio con James, è proprio il nativo di Akron a eliminare gli Warriors nell’ultima semifinale playoff. Un momento topico che rappresenta l’ultima vera apparizione di Andre in NBA. Gli Warriors hanno già deciso di ritirare la maglia numero 9, quella che per anni ha contribuito a riscrivere il destino della franchigia di San Francisco.

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