Giorgio Rocca: il volto dello sci italiano si racconta tra cuore e psiche.

Ultime notizie

La fame di Vito Dell’Aquila: “Non mi basta vincere una volta”

La cosa più difficile è confermarsi, ma questo non...

Valori in Campo: il progetto dove sostenibilità e sport primeggiano.

Valori in campo è il progetto biennale di Gruppo Cap che...

PGNats 2023: i primi rumors

Se la preseason di LEC e tutte le altre...

Verdasco positivo al doping: squalifica troppo breve?

Il tennista spagnolo Fernando Verdasco, 39 anni, è risultato...

Share

Classe ’75, Giorgio Rocca negli anni ha portato a casa una valanga di risultati nel mondo dello sci. Vincitore della coppa del mondo di slalom nel 2006, ha totalizzato con successo 22 podi di cui 11 vittorie. A fine carriera ripercorre con noi vittorie e sconfitte del suo percorso agonistico dove a prevalere sono sempre state la passione e l’amore per lo sport che ha sempre praticato.

La resilienza nel mondo dello sci: la ripresa fisica e mentale

Il noto campione Giorgio Rocca ci confessa che La forza psicologica gioca un ruolo fondamentale nella vita di un’atleta. Bisogna reagire e affrontare le avversità per tornare al massimo in pista, anche meglio di prima. Mi è capitato di avere attorno persone che hanno mollato; la componente psicologica gioca un ruolo fondamentale insieme alla tenacia, entrambe devono sempre essere in up“. Si volta pagina a tutti gli effetti solo quando si rimuove dalla testa l’infortunio “E’ quando non ci pensi più che elabori il trauma e vai avanti“.

Una carriera più gioie o delusioni? Nel percorso di uno sciatore purtroppo il nemico principale, al di là delle sconfitte, sono gli infortuni e gli stop forzati che determinano l’impossibilità di sostenere i propri allenamenti. “Nella mia vita alcuni infortuni hanno rallentato la scalata per il successo ma allo stesso tempo se non ci fossero stati non avrei mai affrontato i periodi di recupero che mi hanno conferito un dono prezioso: l’esperienza“.

#FINDYOURWAY. La Ski Academy di Giorgio Rocca

Ci siamo chiesti come Giorgio ad oggi colmasse la mancanza di adrenalina che via via è svanita dopo una carriera come la sua. La passione resta, le emozioni che provo sono sempre fantastiche; chiaro però che tutto quello che ho provato durante le competizioni è ineguagliabile. Giorgio Rocca Ski Academy è un progetto iniziato nel 2010 dall’omonimo campione. Tutto è nato dalla voglia di trasmettere ciò che lui per primo ha imparato negli anni. Con più di 70 maestri che collaborano, l’academy ha una mission: unire passione e insegnamento. Le porte sono aperte a tutti coloro che vogliono mettersi in gioco sciando.

“Per ora insegniamo sci impartendo lezioni ed elaboriamo eventi aziendali in cui si scia in team, me compreso. Mi è capitato di sciare con personaggi dello spettacolo come Michelle Hunziker, Maria De Filippi e Belen Rodriguez; non insegno loro solo la tecnica ma cerco di trasmettergli la mia passione!” Ad oggi l’academy ha tre sedi fisiche tra cui: San Moritz, Crans Montana e Livigno, città natale di Giorgio. “Fortunatamente avendo due delle sedi in svizzera, durante la pandemia gli impianti di risalita sono rimasti aperti; purtroppo in Italia ci sono ragazzi che hanno dovuto interrompere la loro formazione per via delle restrizioni. Ad oggi si ritrovano con una preparazione non in linea con la loro età”.

Slalom: Vittorie e sconfitte tra le curve della mia vita.

Attraverso il manoscritto Giorgio racconta la sua storia. Un ragazzo che, avendo la fortuna di abitare a Livigno, ha raggiunto il suo obiettivo: diventare un volto noto dello sci italiano prendendo ispirazione dal suo idolo Alberto Tomba. “In adolescenza non ero un fuoriclasse, al contrario dei miei coetanei. Non è necessario essere il primo della lista, basta mettere impegno, dedizione e tanto cuore in ciò che si fa!”

Le aspettative del pubblico sono sempre alte e spesso causano un forte impatto psicologico nell’atleta, soprattutto nei confronti dei competitors. “A lungo andare ciò che lusinga è il fatto di avere una propria cerchia di fan”. Il libro del nostro campione è ora disponibile a tutti i lettori.

“Non esistono limiti fisici per un’atleta, l’unico limite è quello mentale”.
Giorgio Rocca

spot_img