Francesca Lollobrigida: “Vi racconto l’emozione di questa stagione”

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Francesca Lollobrigida, pronipote della celeberrima Gina, dal 2014 aviere capo dell’Aereonautica Militare, fa parlare di sé per il suo talento sportivo. Nata sui pattini a rotelle, si avvicina al ghiaccio grazie a suo padre e quest’anno è stata protagonista assoluta alle Olimpiadi di Pechino e alla Mass Start subito dopo. Ora va dritta a Milano-Cortina 2026 per il metallo più prezioso

Francesca Lollobrigida: simpatica e plurimedagliata

Se si dovesse usare un solo aggettivo per descrivere l’atleta Francesca Lollobrigida si direbbe plurimedagliata. Se potessimo aggiungerne un altro per descrivere la persona, si potrebbe utilizzare autoironica. Francesca Lollobrigida ha lo spirito della ragazza dei Castelli Romani, divertente e solare, e la determinazione dell’atleta olimpica che all’ultima edizione dei giochi invernali ha portato a casa un argento nei 3000m in velocità. Oltre che il bronzo alla Mass Start subito dopo le Olimpiadi.
Ma non solo. Il presidente del Coni Malagò, proprio come incoraggiamento, alla fine del grande evento di Pechino, le ha affidato il compito di portabandiera nella cerimonia di chiusura. Una stagione importante per Francesca, coronata anche dal sogno d’amore con il suo fidanzato storico, Matteo, matrimonio che arriva dopo 10 anni di relazione. Un anno fortunato ma anche carico di stress, ça va sans dire.

Alle Olimpiadi ero agitata, un’ora prima della gara ero al telefono col mio psicologo che mi dà sostegno in tutte le gare, ma lì era diverso. Non potevamo uscire dal villaggio ed è stata un’Olimpiade solitaria. Poi correre alla Coppa del Mondo è stato difficile dopo Pechino perché a quello avevo dedicato tutte le mie energie. Infatti, subito dopo i Mondiali ho avuto un crollo. Mi dicevano che avrei dovuto concludere la stagione con le Olimpiadi. Ma alla fine è andata bene così.” Dagli errori si impara d’altronde. “I momenti bui mi hanno portato ad essere l’atleta che sono ora. Nel 2018 tutti mi davano per medagliata, la pressione ha giocato brutti scherzi e tornata a casa senza medaglia, volevo smettere. Poi ho trasformato le lamentele in stimoli. Una scintilla mi ha fatto maturare. Nessuna gara può essere sottovalutata perché quello comporta un insuccesso e una lacuna nella preparazione”.

“Gli errori sono una questione di testa”

L’errore commesso nel 2018 è stato dettato anche dal fatto di non essere ancora pienamente una pattinatrice di ghiaccio. Francesca nasce infatti rotellista. E’ soltanto nel 2006, seguendo le Olimpiadi invernali di Torino, che scopre la passione per il ghiaccio. “Mio padre è allenatore e campione mondiale. Seguendo Torino 2006 mi portò vicino Trento e vedere questo immenso campo di ghiaccio mi ha fatto innamorare”. Non fa distinzione nella definizione delle due specialità perché per la Lollobrigida sono due sport adrenalinici in egual maniera. “Sulle rotelle c’è anche il vento a spingerti e darti velocità. Noi stando indoor non lo abbiamo, per questo abbiamo quelle tutine e quei cappucci, per essere più aerodinamici”. Dopo questa digressione sul pattinaggio a rotelle, col quale ha iniziato sin da bambina (ha messo i pattini a 14 mesi), torniamo al ghiaccio.

“Al netto della preparazione fisica e atletica, che si compone anche di molto allenamento a secco, considerando anche che gli impianti non sono proprio a portata di mano in Italia, il successo di un’atleta dipende dalla testa. Per la preparazione specifica sul ghiaccio andiamo all’estero perché in Italia la pista pare a Novembre ma per noi è già tardi. Iniziamo d’estate andando in Germania, Polonia o Olanda. L’allenamento e il fisico però vengono dopo la testa. Il controllo di sé, la volontà e la stabilità sono le cose più importanti. Testa e cuore sono i compagni fondamentali dell’allenamento. Che è quello che mi mancava prima della Corea. Nei 4 anni successivi ho maturato una testa diversa fatta di una determinazione maggiore.” Anche il matrimonio ha giocato il suo ruolo. “Il matrimonio mi ha dato delle responsabilità e indirettamente mi ha aiutato nella preparazione. Anche se mi sono sposata il 3 luglio e il 5 ero già in raduno!” conclude scherzando Francesca, che adesso ha un solo obiettivo: il metallo più prezioso da vincere in casa, Milano-Cortina 2026.

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