Formula E: L’intervista all’Assessore Onorato

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L’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato ci racconta l’evento della Formula E, l’evento all’insegna della sostenibilità e dell’adrenalina nel circuito cittadino dell’Eur

Al via oggi a Roma, quartiere EUR, il campionato del mondo delle monoposto elettriche che sfrecceranno nella capitale per la quarta volta dall’esordio del 2018.
Un evento importante all’insegna dell’adrenalina in primis, ma anche e soprattutto della sostenibilità e dello sport due temi cari alla capitale.
Il primo è un obiettivo che la città si è posta per colmare quel gap con le altre capitali europee, il secondo è un modo per riempire il vuoto lasciato dal turismo causa pandemia. Proprio allo sport, nella settimana in cui si è festeggiato nel mondo il suo valore di strumento sociale, è affidato il compito di risollevare Roma attraverso i grandi eventi che lo caratterizzano.
A questo proposito l’Assessore Onorato ci racconta sia l’evento protagonista del corrente weekend nella capitale, che il futuro della città da un punto di vista sportivo.

L’evento della Formula E è un evento di recente istituzione, poi fermato dal lockdown, poi fatto a porte chiuse, ancora causa pandemia. Infine quest’anno torna a pieno regime. Si può ben dire che entra a far parte di eventi tradizionali a cui Roma non rinuncerà più?
“Assolutamente sì. È uno degli eventi sportivi internazionali più importanti per la Capitale, con circa 40 milioni di telespettatori in quasi 180 diversi paesi nel mondo. Quest’anno finalmente con capienza al 100% sugli spalti e, per i prossimi anni a venire, con dei prospetti di crescita e di indotto per la città sempre più significativi e, per questo, irrinunciabile.

Quali sono le novità di quest’anno?
Innanzitutto, quest’anno si terrà per la prima volta una doppia tappa a porte aperte, novità assoluta. Abbiamo aumentato e diffuso le iniziative di legacy, dei lasciti che con Formula E doniamo alla città, anche in altri municipi della capitale, come il X e il XV e naturalmente nel IX dove si svolge l’evento.
Per la prima volta abbiamo convolto quasi 1000 ragazzi delle scuole superiori. Vivranno una giornata formativa sul circuito: la consapevolezza sulla mobilità sostenibile deve passare innanzitutto dai più giovani. È nostro dovere, come amministratori, fare in modo che le generazioni future abbiano gli strumenti per diventare fautori di un cambiamento che porti Roma a diventare la capitale della mobilità verde”.

Quanto è importante per Roma diventare simbolo di sostenibilità, posto che non è propriamente definita la capitale verde d’Europa?
Fondamentale, dobbiamo essere al passo con le altre capitali europee e abbiamo tutte le possibilità per farlo. È necessario non solo un cambio di mentalità ma anche fornire gli strumenti giusti per promuovere quegli stili di vita che servono per contrastare i cambiamenti climatici. Stiamo mettendo in campo diversi progetti che stravolgeranno la mobilità pubblica, superando quegli interventi spot del passato”.

Che rilevanza ha un evento così grande per la capitale che, per esempio, vive di turismo e lo ha visto decrescere in tempi di pandemia e ora di guerra?
“La rilevanza è altissima, il comparto turistico sta vivendo un periodo estremamente difficile. Dopo la pandemia la guerra ha bloccato nuovamente i flussi turistici. Roma è meta ambita, è di questi giorni la notizia che è la città preferita da turisti italiani e stranieri per la Pasqua. Tutti vogliono venire almeno una volta nella vita a Roma, nostro obiettivo è far tornare i turisti più volte, motivo per cui puntiamo alla valorizzazione di manifestazioni come la Formula E”.

Ha parlato di grandi eventi sportivi come strategia per provvedere al problema di cui sopra, per grandi eventi sportivi si intendono anche Olimpiadi e Mondiali?
“Le Olimpiadi sarebbero un sogno, non solo per il loro valore sportivo ma anche per l’impatto economico e gli importanti risvolti sociali che portano con sé. Una città non potrebbe però ospitarle senza un reale e concreto coinvolgimento del Coni e del Cio, ad oggi non c’è nulla di concreto”.

Dopo la Formula E, il comune di Roma potrebbe patrocinare anche altri eventi di sport “emergenti” come ad esempio gli Esport?
“Gli Esports sono oramai una grande e consolidata realtà. Le nuove generazioni praticano ormai gli sport tradizionali come gli esports. Siamo pronti per promuovere grandi manifestazioni che li riguardano”.

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