Clockwork a Studio League : “Riot non tutela le leghe minori. Il divario così aumenta e questo è preoccupante”

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Nell’ultima frizzante puntata di Studio League, trasmissione in onda sul canale Twitch Atleta_TV ogni venerdì dalle 15 alle 17, Andrea “Vischio” Buzzao, Francesco “Deugemo” Lombardo ed Emanuele “Revilvage” Divella, hanno ospitato Andrea “Clockwork” Barresi VCS Specialist e fondatore di Piazza eSport. Tanti argomenti trattati durante la live, tra cui le nuove patch di League of Legends, lo svolgimento dei gruppi dell’MSI attualmente in corso, gli ultimi aggiornamenti del “LANGate”, il tutto accompagnato dalla prepotente esplosione della primavera.

Clockwork: “LPL giusto che giochi da remoto, ma Riot non ha fatto lo stesso con altre leghe”

Clockwork a Studio league ha parlato della decisione di Riot di permettere ai cinesi di giocare da remoto: “Per LPL è giusto che ci si attrezzi per giocare da remoto. Un MSI senza la Cina non avrebbe senso. Strano però come Riot si sia mossa così bene in questo caso specifico. La stessa cosa è stata negata negli anni ad altre leghe minori come quella del Vietnam.” Ha inoltre aggiunto: “Per esempio, per quanto riguarda DoTA, Valve ha ammesso i russi, anche prendendo provvedimenti per chi ha provato a fare propaganda durante le qualifiche, ma comunque cercando di essere il più democratico possibile con tutti i partecipanti, concedendo la possibilità di giocare da remoto. Sembra che Riot stia perdendo interesse nel tutelare le leghe minori. Questo mi preoccupa. Così il divario continuerà ad aumentare“.

Si è parlato poi sempre con Clockwork a Studio league dell’attuale situazione del Meta di LoL e di come Riot intende cambiare la situazione. “Ultimamente ho l’impressione che i momenti adrenalinici siano sempre più rari e ci si dedichi molto ad accumulare vantaggio nel corso della partita a discapito dello “spettacolo”. Forse è anche per questo che Riot con la prossima patch vuole ridurre i danni nel gioco aumentando le resistente e favorendo dei teamfight più lunghi. D’altronde i momenti più adrenalinici, che ci lasciano attaccati allo schermo sono quelli. Anche qui DoTA sta più avanti“.

Annullate le partite degli RNG per problemi di ping agli MSI

Altro tra gli argomenti trattati è stato ovviamente l’annuncio di questa mattina alle 7:30 da parte di Riot Games e del comitato organizzativo: tutti i game degli RNG del Girone B sono stati annullati e devono essere rigiocati. Purtroppo, giocando da Shangai a causa delle restrizioni Covid in Cina, i vincitori di LPL stanno partecipando all’MSI in remoto senza possibilità di lasciare il paese. Gli RNG si sono lamentati dell’eccessivo “ping” rispetto a chi giocava in LAN e il comitato organizzativo, per ovviare al problema, ha imposto un “ping” artificiale indotto sulle squadre che stanno giocando live a Busan (Corea). Il paradosso è che questa soluzione è andata a pesare sulle squadre che hanno giocato contro gli RNG in live! Riot ha così deciso di annullare le partite giocate contro il team cinese, che quindi saranno recuperate. Risultato: cancellate le tre partite degli RNG e di conseguenza anche la pentakill di “Gala”. Per quanto riguarda i rimanenti team impegnati nel torneo, da sottolineare il percorso netto dei G2 e il primo team eliminato: Istambul Wildcats.

Altro spinoso argomento è stato quello emerso dall’analisi delle parole del Ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti. Queste le sue parole rilasciate in occasione degli Internazionali di Tennis: “La vera sfida del futuro è che lo sport deve rivaleggiare con gli e-sports. L’idea che ci siano addirittura delle Olimpiadi, che i ragazzi preferiscano stare lì a rovinarsi il cervello invece di fare lo sport tradizionale a me fa paura. Hanno la stessa dignità? Forse sì, ma l’effetto è diverso. A me sembra sport virtuale. Magari sbaglio io… A me non sembra normale. Gli eSports sono un traino per avvicinare i ragazzi agli sport di base è la scommessa che vogliamo affrontare e vincere”. Forse qualcuno dovrebbe avvisare il ministro che l’Esport è ormai una scommessa più che vinta ovunque. Tranne che in Italia.

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