Anthony Isgrò, il nuovo prodigio del Futsal

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Classe 2002, ruolo laterale, dribbling al veleno e scatto fulmineo. Questo il biglietto da visita di Anthony Isgrò, il nuovo prodigio del Futsal italiano. Nato a Palermo, dopo un periodo di gavetta, a soli 20 anni ha raggiunto la Serie A di Calcio a 5. A dargli fiducia e a credere nel suo talento, la squadra della Capitale, l’Olimpus Roma, che l’ha inserito in pianta stabile nella sua rosa. Un club solido e dalle grandi ambizioni, che Anthony ha voluto ringraziare a suon di prestazioni altisonanti, fino all’esordio in Azzurro. Tra passioni, sogni e obbiettivi, il giovane fuoriclasse si è raccontato a l’Atleta.

Anthony Isgrò, il nuovo prodigio del Futsal
Anthony Isgrò durante un’azione con la maglia dell’Olimpus Roma, nel match con il Futsal Pescara

Anthony e il futsal, amore a prima vista. Famiglia, passioni e sacrifici

Nello sport, vediamo spesso giovani perdersi dopo i primi successi, pensando di essere già ‘arrivati’. Tutto questo non fa rima con Anthony Isgrò, talento emergente del futsal italiano, in forza all’Olimpus Roma, che sta, letteralmente, spaccando la Serie A. Ha i piedi per terra il ‘ragazzino’ classe 2002 nato a Palermo. ‘Avere 20 anni e non sentirli’ verrebbe da dire. E’ proprio così. Anthony milita in Serie A solo da qualche mese, eppure ha subito dimostrato maturità e sicurezza, insomma, sembra un veterano. D’altronde le idee chiare ce le ha avute sempre: “Sono cresciuto coltivando il sogno di giocare in serie A ed in Nazionale. Dopo sacrifici e tante difficoltà, ci sono riuscito”. Con il Futsal, quindi, un colpo di fulmine? “Assolutamente sì. È stato amore a prima vista. Ho sempre amato questo sport e ogni giorno, calciando il pallone, mi diverto come un bambino”.

A 20 anni, sei già in Serie A in pianta stabile e nel giro della Nazionale, ma in questi anni non sono mancate le difficoltà. Come le hai superate? “Grazie alla famiglia. I miei genitori sono tutto per me. Il loro sostegno è stato fondamentale. Fin dal primo momento hanno creduto in me, risollevandomi nei momenti più bui. È grazie a loro se ho raggiunto questi risultati. La famiglia è la cosa più importane che esista”. Infinita passione per il futsal, ma continui sacrifici: “Anche se ami alla follia questo sport, non è facile, a 16 anni, lasciare città, amici e parenti per inseguire un sogno. Di sacrifici ne ho fatti molti – confida Anthony – non è semplice conciliare allenamenti, scuola, studio e diploma, ma i miei genitori mi hanno sostenuto. Avevano capito che nella vita volevo giocare a futsal. Quando hai l’appoggio dei tuoi cari, certi sacrifici diventano più leggeri”.

Anthony Isgrò in azione al PalaOlgiata dell’Olimpus Roma

Prima la D e la C, poi la Serie A. “La mia vita oggi? È cambiata molto, ma ho i piedi per terra e ascolto tanta musica”. Anthony Isgrò, il nuovo prodigio del Futsal

Nonostante abbia solo 20 anni, Anthony si porta dietro un ricco bagaglio di esperienze. Prima dell’Olimpus, fa gavetta nelle serie minori, tra D e C, dove si fa le ossa e comprende di avere qualcosa in più degli altri. “La voglia di spingere sempre al massimo negli allenamenti, mi ha fatto capire che potevo arrivare in alto”. Già a 16 anni, parlano di lui. Emblematico l’esordio in C1. In 5 minuti, tra giocatori che avevano il doppio della sua età, Anthony si procura rigore del sorpasso, regala giocate sublimi e sigla il gol finale scoppiando in lacrime. Il futuro non poteva che essere roseo. Nel 2021 lo scudetto under 19 vinto da protagonista con il Regalbuto, poi il passaggio in Serie A2 all’AS Roma C5, dove dimostra di poter stare tra i grandi del futsal. Solo un anno dopo, l’approdo nella massima categoria con indosso la maglia dell’Olimpus.

In soli 4 anni, Anthony ha bruciato tutte le tappe, arrivando sulla vetta del calcio a 5 nostrano. Tanti cambiamenti in poco tempo, non facile gestirli. Quant’è cambiata la tua vita nell’ultimo periodo? “Direi molto. La gente, sia dentro che fuori dal futsal, parla di me – risponde con sincerità Anthony – certo, non posso che esserne fiero, ma allo stesso tempo cerco di non montarmi la testa. Ho ancora molta strada da fare”. Non la classica vita da ventenne insomma? “Si esatto, anche se, oltre all’impegno giornaliero negli allenamenti, cerco di ritagliarmi attimi di relax, momenti di spensieratezza giovanile, diciamo – ribatte Anthony – ascolto molta musica, davvero tanta e seguo anche altri sport, come il basket. In particolare, amo l’NBA. Il mio giocatore preferito è Steph Curry, fuoriclasse di un altro livello”.

Anthony Isgrò, il nuovo prodigio del Futsal
Anthony Isgrò quasi in lacrime dopo il primo gol in Nazionale, con lui Carmelo Musmeci (destra) e Marcelinho (sinistra)

“L’Olimpus? Una grande famiglia. Esordio in Nazionale? Emozione e lacrime di gioia”

Che il giovane ragazzo palermitano fosse un predestinato, ormai è chiaro, ma come si vive un esordio in SerieA a soli 20 anni, giocando tra campioni assoluti? “La prima partita in A mi ero promesso di viverla con leggerezza, eppure l’emozione è stata enorme. Ero sicuro delle mie potenzialità, ma è normale avere un po’ di ansia in quei momenti. Dopo il primo impatto, ho pensato solo a divertirmi”. L’Olimpus Roma ha creduto subito in te. Com’è giocare per una squadra così importante? “Ti senti come in una grande famiglia. Ricevo molta fiducia da parte di tutti, staff, compagni e mister. Inoltre, essere circondato da tanti campioni mi aiuta. Seguo i loro consigli ogni giorno. Ho legato con tutti, in particolare con Simone Achilli, siamo coetanei. La stagione è iniziata al meglio. È molta la stima verso compagni e mister. Conosciamo il nostro valore e vogliamo toglierci tante soddisfazioni”.

Dalle giocate spacca-partita con l’Olimpus, al primo gol in Nazionale. Cosa hai provato? “Un’emozione indescrivibile, da non credere, quasi lacrime di gioia. Porterò sempre nel cuore quella giornata. Indossare la maglia azzurra è un privilegio, la onorerò in qualsiasi circostanza”. Dopo prestazioni così, c’è chi ti ha accostato a fuoriclasse come Merlim o Adriano Foglia. Ti ritrovi in questi paragoni? “Sono due leggende di questo sport, ma non voglio paragoni, ho ancora tanto da lavorare. Cerco solo di migliorare – afferma Anthony – se, invece, dovessi scegliere un giocatore al quale ispirarmi, direi Merlim. Grande campione e persona eccezionale”. E da giovane che vive il futsal a 360°, credi che questo sport possa raggiungere i livelli del ‘più ricco cugino calcio’? “Lo spero tanto. Negli ultimi anni, il futsal è cresciuto molto, sempre più appassionati lo seguono da casa o nei palazzetti. È uno sport che merita l’attenzione di tutti”.

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