Il Codice degli Esports: l’Avv. Croari a Studio League

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La Repubblica di San Marino è stata tra i primi al mondo a dotarsi di una regolamentazione del settore videoludico. Il Codice degli Esports è stato varato su proposta del dal Segretario di Stato con delega allo Sport, Teodoro Lonfernini. Tra i redattori, il Prof. Avv. Gianluigi Fioriglio e l’Avv. Giuseppe Croari, fondatori dello Studio Legale FCLEX Associato Fioriglio-Croari, punto di riferimento per le questioni legali legate all’esport.

L’annuncio dell’Avv. Giuseppe Croari sui social relativa alla redazione del Codice degli Esports.

Studio League: gli insights dell’Avv. Croari

L’ Avv. Giuseppe Croari è stato ospite di Studio League, la rubrica di Atleta dedicata all’Esport, per darci degli insight sul Codice degli Esports, il primo codice organico a trattare dell’argomento world wide. Secondo le parole dell’avv., il Codice si è potuto realizzare grazie alla lungimiranza del Segretario di Stato Teodoro Lonfernini e di tutta la Segreteria del lavoro. Due anni fa, quando sono iniziati i lavori di redazione, anche alcuni esponenti dello Stato italiano avrebbero provato a contattare Croari e gli altri compilatori, purtroppo senza giungere ad un’intesa per la concretizzazione del progetto. Tuttavia, mentre in Italia sembra tutto fermo, l’Esports diventa legge a San Marino. «Il Codice ha uno spirito di internazionale e quasi filosofico».

Il Codice degli Esports si apre, infatti, con dei principi generali elaborati sulla chiave dei valori costituzionali. L’art. 2, laddove prevede che l’Attività Esportiva è libera, riconosciuta e tutelata, nonchè sancisce il diritto alla pratica Esportiva in tutte le sue forme, richiederà sicuramente l’intervento della Commissione Esports affinchè vengano tali principi vengano elaborati ed declinati nel concreto. Solo così la funzione culturale dell’Esports, come strumento culturale ed educativo si realizzerà. Secondo le parole dell’Avv. Croari, la scelta di distinguere tra Sport tradizionale e Esports è stata fatta consapevolmente. Da una parte, si è salvaguardata la possibilità del riconoscimento istituzionale dell’Esports da parte del Coni, per una eventuale futura partecipazione alle Olimpiadi. Dall’altra, si sono andate a tutelare le specifiche esigenze dell’Esports, quale, ad esempio, la problematica del publisher.

L’Avv. Croari ospite a Studio League con Andrea “Vischio” Buzzao, Emanuele “Revilvage” Divella e Francesco “Deugemo” Lombardo

Le prospettive per un codice degli Esports in Italia

Le prospettive perchè un codice degli Esports venga approvato anche in Italia, secondo l’Avv. Croari, non sono delle migliori, per lo meno per il breve periodo. Per il momento, tutto sembra tacere. Se non che nella giornata odierna si è svolto il convegnoCriticità e potenzialità degli esport in Italia presso la Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto. Vedremo se qualcosa si smuoverà anche nella legislazione del Bel Paese, dato l’interesse crescente manifestato di recente da molti Paesi. San Marino rimane tra i precursori della regolamentazione Esportiva, con la previsione di società Esportive ad hoc e gli Operatori Esportivi nonchè la definizione di un Codice di Giustizia Esportiva.

Un tema su cui l’Avv. Croari si è voluto soffermare nel Codice degli Esports, in particolare, è quello del contratto dei giocatori di Esports. Solitamente, infatti, il contratto Esportivo si deve prendere spunto dalle clausole previste nei contratti tipici di lavoro, non esistendo una disciplina ad hoc. Tuttavia, la redazione del Codice degli Esports si è basata sull’esperienza acquisita dall’Avv. Croari e colleghi, riguardo alle negoziazioni avvenute in passato nei tribunali e sui precedenti in tema. Un approccio pragmatico ha guidato, dunque, la codificazione. L’Avv. Croari ha concluso il suo intervento a Studio League auspicando una recezione del Codice di San marino a 360° per il mondo esportivo, e con l’auspicio che possa fungere da esempio per il mondo intero.

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