Gran Turismo World Series 2022: Gallo non si conferma, Lopez nuovo campione della Nations Cup

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Grandissimo spettacolo alle World Finals del GTWS 2022. Finale pazzesco nella Nations Cup, con tre piloti a contendersi il titolo all’ultimo giro e Coque Lopez nuovo campione. Fraga trionfa nella Toyota Gazoo Racing GT Cup, Subaru vince la Manufacturers Cup.

GTWS 2022

TGR GT Cup: Igor Fraga completa il “Career Grand Slam”

Solo pochi mesi fa, a Salisburgo, Gran Turismo era tornato ad ospitare un evento live con lo Showdown del GTWS 2022. Erano oltre due anni, infatti, che tutte le competizioni ufficiali venivano disputate online, a causa delle restrizioni messe in atto per ridurre la diffusione del Covid-19. Dopo un’attesa di tre anni, sono tornate ad essere disputate “in presenza” anche le World Finals, nel bellissimo palcoscenico di Monaco. Si è trattato anche del primo evento che ha assegnato dei titoli mondiali su Gran Turismo 7, visto che fino al 2021 le competizioni ufficiali erano disputate su Gran Turismo Sport. Nonostante fosse da tanto tempo che si stava aspettando un evento come questo, lo spettacolo è stato di altissimo livello e ha fatto dimenticare tutto il resto, incluse le polemiche – anche da parte di grandissimi SimDriver – relative ai tanti problemi emersi da quando si è passati da GT Sport a GT7.

Partiamo da quanto successo nella Toyota Gazoo Racing GT Cup. Le vittorie del francese Beauvois e dell’italiano Mangano nelle due semifinali hanno qualificato gli stessi per la finalissima, con la possibilità di partire in prima fila. A sorpresa, Valerio Gallo è finito nella gara di ripescaggio, in cui un problema tecnico alla sua postazione lo ha costretto a ritirarsi in avvio di gara. A trionfare è stato il francese Drumont, che al fotofinish ha avuto ragione di Heldt. Nella Grand Final ci si aspettava grande equilibrio, invece Igor Fraga ha dimostrato di essere un fuoriclasse assoluto, dominando e chiudendo con un vantaggio di oltre 16 secondi su Drumont, con Sasaki terzo al traguardo. Giro veloce per Beauvois, che però non è riuscito a fare meglio del quarto posto. Fraga ha in questo modo messo in bacheca il quarto titolo mondiale (dopo Nations Cup 2018 e Manufacturers Cup 2019 e 2021).

Il Team Subaru beffa Toyota per prendersi il titolo nella Manufacturers Cup

Completamente inaspettato l’epilogo della Manufacturers Cup GTWS 2022, in cui i defending champions del Team Toyota erano attesi alla conferma del titolo conquistato nel 2021. Lo squadrone composto da Fraga, Moysov e Kokubun si presentava alle World Finals con 10 punti, gli stessi conquistati nei round precedenti delle World Series dal Team Subaru (Miyazono-Drumont-Solis). Ma lo stato di forma degli uomini Toyota appariva nettamente migliore rispetto a quello dei rivali, e i recenti aggiornamenti del BoP (balance of power) delle automobili sembravano favorire proprio i campioni in carica. C’era grande attesa anche per gli uomini Porsche (Serrano-Inostroza-Sasaki), che si presentavano a queste finali senza punti in classifica, ma con una vettura capace di offrire grandissime prestazioni praticamente su ogni pista. La “Race 1” della finale mondiale sembrava infatti confermare tutte le previsioni, con la netta vittoria del Team Porsche proprio davanti al trio Toyota, con la Mercedes al terzo posto.

Ma la Grand Final ha ribaltato completamente la situazione. Sul circuito di Spa-Francorchamps i piloti hanno sfidato le condizioni meteo in continua evoluzione. La Toyota ha commesso un errore partendo con le gomme “wet”, mentre tutti gli altri hanno optato per una soluzione intermedia. Dopo pochi giri la Porsche sembrava avere la situazione sotto controllo, con un bel vantaggio accumulato sugli avversari, ma un errore di Angel Inostroza riapriva improvvisamente i giochi. Nell’ultimo terzo di gara ricominciava a piovere, e la differenza si faceva con la strategia: bravissimi i piloti Subaru – fino a quel momento abbastanza indietro – ad azzeccare immediatamente la scelta delle gomme da bagnato, finendo per vincere a sorpresa davanti a Toyota e Mercedes. Subaru, con i 24 punti della Grand Final, raggiungeva quota 40, proprio come Toyota. Ma a parità di punti, è il risultato della finalissima a fare la differenza: Subaru campione del mondo, Toyota seconda.

Nations Cup. Coque Lopez campione dopo un finale thriller. Valerio Gallo cede il titolo del 2021

Erano in tanti ad avere grandi aspettative sulla Nations Cup del GTWS 2022: Valerio Gallo tornava a giocarsi il titolo vinto lo scorso anno, in un 2021 in cui aveva conquistato anche le Olympic Virtual Series. Eppure, quest’anno i risultati del pilota romano non erano stati esaltanti: nessuna vittoria nei vari round delle World Series. Ad ogni modo, la situazione era ancora apertissima per lui, come per quasi tutti gli avversari: 7 punti per Igor Fraga, primo in graduatoria alla vigilia delle Regional Finals, 6 punti per Drumont, 5 per Serrano e Kokubun, 4 per Gallo, Inostroza e Bonelli. Nella giornata dedicata alle finali regionali, sono arrivate le vittorie di Miyazono (Asia-Oceania), Coque Lopez (Europa-Medio Oriente-Africa) e Inostroza (Americhe). La sorpresa più grande è stata l’eliminazione di Drumont, vincitore dello Showdown – sia nel Nations che nella Manufacturers Cup – ma incapace di qualificarsi per la Grand Final.

La gara decisiva, sul circuito di Trial Mountain (nella configurazione al contrario) ha regalato emozioni infinite. Si è arrivati all’ultimo giro con Lopez, Miyazono – che aveva ottenuto la pole position per un millesimo di secondo sullo spagnolo – e Inostroza a giocarsi la vittoria, con il cileno a inseguire i due rivali, ma con la possibilità di fare affidamento su una gomma più morbida. Ne è venuta fuori una lotta tra “sportellate” e sorpassi ai limiti della regolarità, che ha favorito Lopez: arrivato al traguardo per primo, lo spagnolo ha dovuto aspettare che la giuria di gara ricontrollasse le immagini prima di poter festeggiare, in uno dei finali più incredibili nella storia delle World Finals. Alla fine, non sono stati presi provvedimenti: come era accaduto nella Manufacturers Cup, a fare la differenza è stato il risultato della Grand Final, perché Lopez – nuovo campione del mondo – e Inostroza avevano lo stesso punteggio.

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