Finale Worlds 2022, il lieto fine della favola

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Infine, è successo per davvero. Il lungo cammino dei DRX, quarto seed coreano, li ha portati nell’unico posto al quale ambivano: la finale Worlds 2022. Il 6 novembre, poco dopo la mezzanotte, abbiamo ammirato le incredibili gesta dei due team più forti del mondo, in diretta dal Chase Center di San Francisco. Ma la finale in sé non parla solo di prodezze e di abilità. T1 contro DRX non è solo l’ennesima dimostrazione del predominio coreano sul resto del mondo. Il secondo e il quarto seed LCK l’uno contro l’altro ci parlano di un’incredibile storia e dei suoi due protagonisti.

Deft alla finale worlds 2022
Le lacrime di Deft dopo l’accesso alla semifinale, in una serie che sembrava perduta per un singolo autoattacco.

Dalla scuola alla Finale Worlds 2022

In un angolo del ring i DRX. L’underdog, il quarto seed coreano, la squadra che ha acciuffato la qualificazione ai Worlds contro una ben più favorita Liiv Sandbox. In una Bo5 di spareggio che ha stupito il mondo intero, soprattutto considerando che i Sandbox li avevano sconfitti solamente una settimana prima. Nell’altro angolo del ring i T1. Tre volte campioni del mondo, vincitori dello Spring Split LCK e finalisti del Summer. Una tra le squadre che, anche grazie alla presenza storica tra le sue fila di Faker, si è guadagnata l’affetto di tifosi in tutto il mondo. Due squadre che, a guardarle, fanno quasi pensare di poter vedere una finale senza storia, un 3-0 spietato, quasi crudele, per i T1. Ma questi sono i Worlds 2022, probabilmente i mondiali con la storia più bella di sempre.

Deft, botlaner dei DRX, ha dalla sua un passato fatto di occasioni sprecate. Perennemente sulla cresta dell’onda, campione anche in campo internazionale, con l’MSI del 2015, ma mai soddisfacente ai mondiali. Mai raggiunta una Finale Worlds, e mai afferrata l’ambita Summoner’s Cup. Quando era alle Superiori, alla Mapo High School, era il migliore della sua classe, ma non il migliore della sua scuola. Conosceva il nickname di un altro ragazzo, più forte di lui, e con il tempo è arrivato a conoscerne anche il nome. Lee Sang-hyeok esordirà nel competitivo il suo stesso anno, il 2013, con un team costruito intorno alla sua midlane. Con gli SKT T1, Faker, “The Unkillable Demon King”, diventa una leggenda. Otto partecipazioni ai mondiali, tre vittorie. L’unico ad esserci riuscito, sempre con la stessa maglia.

Sportività e sconfitta alla finale worlds 2022
L’abbraccio tra Keria (T1) e Pyosik (DRX): il jungler, a sinistra, ha appena vinto la finale Worlds 2022 ma prima di festeggiare è andato a consolare l’avversario.

Il viaggio dell’eroe: DRX campioni

La favola dei DRX sarà sempre qualcosa di cui si parlerà negli anni a venire. Perché non è solo la coronazione del sogno di Deft e tutti i suoi tifosi, è anche una splendida storia di crescita, di formazione di una squadra e della rivalsa dei suoi componenti. Il cammino dei DRX inizia nei Play-in, dove superano il gruppo al primo posto, scavalcando anche gli RNG. Nei gruppi, riescono a concludere anche qui al primo posto, accedendo ai quarti di finale. Incontreranno poi il primo grande ostacolo: EDG, i campioni del mondo in carica. Nel game due della Bo5, Deft è a un passo dalla conquista della vittoria. Con il suo Ezreal, a solo un colpo dalla distruzione del Nexus, avviene l’impensabile e l’inibitore dietro di lui rinasce.

Con l’inibitore integro, il Nexus non può cadere e la partita non può finire. Quel game è stato vinto dagli EDG, che si sono poi portati sul match point. Qui avviene la reazione, i DRX vincono tre game consecutivi, qualificandosi alla semifinale e andando in intervista post game con le lacrime agli occhi, il giorno del compleanno di Deft. Ancora una volta, il ritornello della canzone dei Mondiali descrive le gesta dei vincitori: “Don’t ever say it’s over if I’m breathing“. In semifinale, affrontano un altra favorita al titolo: i Gen G di Chovy, superati grazie alla brillante performance del loro midlaner, Zeka, mai indicato tra i top del ruolo.
Nella finale Worlds 2022, con la vittoria dei DRX, Beryl, support, conquista un secondo titolo mondiale su tre finali disputate, di cui due con gli stessi DK che lo avevano scartato nella creazione del roster.

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