Wimbledon: i favoriti senza punti in palio da difendere

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L’ATP Tour l’aveva deciso: “No ai tennisti russi e bielorussi”. A questo, si aggiunge la scelta, molto contestata, di non assegnare punti ai partecipanti. Di riflesso, tutti quelli conquistati lo scorso anno, non potranno essere difesi e andranno persi. Emblematico l’esempio di Berrettini, che, dopo la finale dello scorso anno, da lunedì 11 luglio uscirà dalla top 20. In un Wimbledon, con le sembianze di “torneo amichevole dal montepremi ricchissimo”, lo spettacolo di certo non mancherà. Anche senza punti in palio, chi sono i favoriti?

Wimbledon
Djokovic in azione sul Centrale di Wimbledon

L’Italia favorita con Berrettini, ma Djokovic resta il Re di Wimbledon. Nadal come al Roland Garros?

L’erba britannica affascina sempre. Campi tirati a lucido, completi bianco candido e pubblico in religioso silenzio. Gli appassionati non vedono l’ora che Wimbledon inizi. Nonostante quest’anno la competitività sia calata, vista l’assenza di punti in palio per il ranking. Il prestigio, comunque, è rimasto intatto. Agli occhi dei tifosi tricolore, dopo il sorteggio del tabellone, una cosa è apparsa subito chiara: Matteo Berrettini è favorito per la vittoria finale. Le vittorie a Stoccarda e Queen’s, lo avevano già proiettato tra i più temuti sull’erba. Ora, il sorteggio ha incrementato le sue probabilità. Matteo ha evitato la parte di Nole ed è capitato nel lato di Nadal, un avversario non proibitivo su questa superfice. Al primo turno incontrerà il terraiolo Garin, sul quale dovrà mostrare le sue qualità da “erbivoro”. Servizio esplosivo e dritto-fucilata, Matteo è temutissimo. Lo sa bene Nadal, che ha voluto studiarlo in allenamento sul Centrale di Wimbledon.

Il maiorchino non è strafavorito come al Roland Garros, ma venderà di sicuro cara la pelle. Pochissime, quest’anno, le partite sull’erba, ma la capacità di adattamento lo aiuterà molto. Al primo turno, Rafa se la vedrà con Cerundolo, partito bene a febbraio poi calato. Nonostante non sia la sua superfice preferita, Nadal è da temere già solo per il cognome. Un altro che, invece, ama l’erba inglese, è sicuramente Djokovic. Dopo la vittoria del 2021 su Berrettini, Nole è l’assoluto favorito. Tuttavia, nelle ultime settimane, ha giocato davvero pochi match sull’erba. Tolta l’esibizione ad Hurlingham, limitati i chilometri percorsi da Djoko sul manto erboso. Questo potrebbe incidere. Ovvio, il suo gioco da erbaiolo verrà fuori e ‘Nole il colosso’ sarà un incubo per tutti. E su Alcaraz? Nelle esibizioni pre-Wimbledon, non era lo stesso della terra rossa. Il gomito era dolorante e sull’erba fa fatica. Difficile possa fare l’exploit stavolta.

Wimbledon
Nadal e Kyrgios a fine match

Tsitsipas, Ruud e gli altri. Sinner, Musetti, Sonego e Fognini poca roba? Attenti alle mine vaganti Murray e Kyrgios

Dopo i super-favoriti, scendiamo un gradino ed incontriamo il greco Tsitsipas ed il norvegese Ruud. Per tutti e due un primo turno abbordabile: Tsitsipas, testa di serie numero 4, se la vedrà con il qualificato Ritschard, mentre Ruud, n.3 del seeding, incontrerà Ramos Vinoas. Per il greco possibile big match con Berrettini. Il norvegese, invece, potrebbe incontrare ai quarti Hurkacz, ammesso che il polacco superi al primo turno l’ostico Davidovich-Fokina. Tolto Berrettini, per gli altri italiani sorteggio ostico. Sinner becca subito la wild-card Stan “the man” Wawrinka. L’ex n.3 del ranking, di rientro dall’infortunio, nelle ultime settimane ha fatto vedere un buon tennis e Jannik non deve sottovalutarlo. Jannik non è sceso ancora a patti con l’erba, fa molta difficoltà su questa superficie ed è ancora a caccia della sua prima vittoria in carriera. Stan gli farà un favore? Per Fognini primo turno abbordabile, giocherà contro Griekspoor.

Il ‘Fogna’ non al top, si affiderà al suo talento. Fa da eco Musetti, che all’esordio gli tocca ‘l’animale da cemento’ Fritz. L’americano non è un fenomeno sull’erba, ma al momento è in fiducia e la condizione atletica potrebbe avere la meglio sull’inesperienza dell’italiano. Chi, invece, va d’accordo con l’erba è Lorenzo Sonego, che al primo turno incontrerà Kudla. Se il torinese ritrovasse le sensazioni della passata stagione, potrebbe fare un buon torneo. Bella soddisfazione per Vavassori, che, dopo la meritata qualificazione, si è meritato il tabellone principale. Ora, deve andare all-in contro Tiafoe. Come mine vaganti e possibili soprese, segnaliamo il sempre verde Andy Murray. L’erbivoro inglese, ex campione di Wimbledon nel 2013, 2016 e alle Olimpiadi di Londra del 2012, anche se a fine carriera, darà del filo da torcere a molti. Situazione simile per “cavallo pazzo” Kyrgios. Se è in giornata sull’erba non ce n’è per nessuno.

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