Volley, chi è Ekaterina Antropova? Può insediare il “regno” di Egonu?

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Da mesi si parla di Ekaterina Antropova. La talentuosa giocatrice ha lottato per oltre un anno con la burocrazia per ottenere l’agognato passaporto italiano. Ora che l’ha finalmente “conquistato” ha ricevuto la prima convocazione per la maglia azzurra.

Ekaterina Antropova
Ekaterina Antropova con la maglia di Scandicci. Ph. Credit: Lega Volley

Il complesso iter di Ekaterina Antropova per essere italiana

Classe 2003, Ekaterina Antropova si è proprio sudata la maglia azzurra, sia sul campo che fuori a causa di una battaglia con la burocrazia. La scorsa stagione, il suo attuale club, la Savino Del Bene Scandicci, è stato costretto a tesserarla come straniera. Nel momento in cui la squadra si è iscritta alla Challenge Cup (poi vinta) la Cev ha trovato una convocazione dell’Antropova in una pre lista giovanile russa per gli Europei U16 del 2017 (negata da parte della Russia). L’opposto è nata in Islanda ma da genitori russi e ha vissuto per 15 anni lì prima di trasferirsi in Italia. A livello sportivo, l’ha sempre detto, si sente però italiana. E da italiana, prima dell’iscrizione alla coppa, ha sempre giocato con la maglia del Sassuolo dove si è messa in mostra in A2. La FIBV (la Federazione internazionale) però aveva considerato la sua nazionalità come russa.

Dopo il cavillo legale si è aperto un contenzioso con il TAS di Losanna risolto solo nelle ultime settimane quando è stata riconosciuta la cittadinanza e quindi il passaporto italiano alla giocatrice della squadra toscana. Il C.T Mazzanti, così, non ha perso tempo e appena l’ha burocrazia l’ha consentito l’ha convocata in Nazionale.

Ekaterina Antropova
Ekaterina Antropova in azione con la maglia del suo club della Savino Del Bene Scandicci. Ph. Credit: Lega Pallavolo Femminile Serie A

E ora? Egonu rischia qualcosa?

Cambia qualcosa per il ruolo di opposto in Nazionale? La titolare indiscussa è sempre stata, nelle ultime stagioni, Paola Egonu con qualche breve apparizione di alcune compagne. Con l’arrivo di Antropova potrebbe cambiare qualcosa. Il condizionale è d’obbligo: di solito è difficile se non quasi impossibile una alternanza nel ruolo. Eppure, visto la fitta estate azzurra, bisognerà centellinare le energie. Del resto, ad esempio, durante l’Europeo del 2021 De Giorgi ha spesso fatto staffetta tra Pinali e Romanò. Egonu che viene da stagioni lunghe e complesse potrebbe aver bisogno, in alcuni frangenti di riposare. Le intenzioni e le idee di Mazzanti però verranno chiarite solo a breve con la VNL e gli Europei e infine il torneo che mette in palio un pass per Tokyo.

Antropova, intanto, non ci pensa troppo. A Gazzetta dello sport, sulla “rivalità” con la veneta ha spiegato: “La mia concorrenza non è solo con Paola, ma con tante ragazze che faranno parte del gruppo. Vedo questo come un qualcosa di positivo e sono molto emozionata e contenta di iniziare questo percorso, perché ci sono giocatrici che sanno cosa voglia dire lavorare e farlo duramente. Sono molto curiosa di vedere che tipo di allenamenti faremo. Ci sarà da divertirsi”. Non è nemmeno da escludere che la giocatrice, che in tal senso ha dato la sua disponibilità, per trovare spazio e giocare possa essere schierata come schiacciatrice, ruolo dove comunque non manca la concorrenza.

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