Real Madrid e Champions, la storia di un binomio perfetto

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La Champions League è da sempre la competizione calcistica più prestigiosa per le squadre di club. Riuscire ad alzare la coppa dalle ‘grandi orecchie’ è l’obiettivo massimo per un calciatore, oltre il Mondiale, e spesso anche i più grandi in un’intera carriera non riescono ad arrivarci. Il Real Madrid e la Champions sono diventati un binomio perfetto, quasi un tutt’uno e anche quest’anno i blancos si stanno avvicinando prepotentemente al traguardo.

Real Madrid Champions League Florentino Perez
Real Madrid, Florentino Perez (Madrid zone via twitter)

Il Real e la Champions: dalle 5 coppe di Di Stefano al ciclo di Raul

Quando il Real gioca la Coppa dei Campioni, entra nel suo habitat naturale. Come se fosse un territorio profondamente familiare dove è quasi impossibile cadere. Nella stagione 2021-22 le Merengues hanno trionfato, alzando la Champions numero 14 della loro storia in un anno in cui in pochi lo avrebbero pronosticato. Eppure il Real ha sfidato anche il destino, recuperando due gol di scarto contro il PSG a mezz’ora dalla fine, ribaltando la gara col Chelsea e ritornando a galla a tempo scaduto contro il Manchester City. Poi la finale col Liverpool, decisa da Vinicius Jr, arrivata grazie alla straordinaria annata di Benzema che ha conquistato il Pallone d’Oro tanto rincorso. Il tutto porta la firma di Carlo Ancelotti, colui che è riuscito a riportare in alto lo status del club più prestigioso del panorama calcistico.

La capacità di reagire all’imprevisto, di ritornare in vita da situazioni disperate, ha preso quasi le dimensioni di una religione, di un’ideologia e ad oggi, più che mai, è la vera essenza del Real Madrid. La connessione con la Champions parte da lontano. Dal ’55 al ’60, i blancos alzano la Coppa dei Campioni 5 volte consecutive nelle prime cinque edizioni della competizione, mettendo fondamenta straordinariamente solide per fare la storia. Era il Real del grande Alfredo Di Stefano che va sempre a segno nelle fasi finali, conquista due volte il Pallone d’Oro e si rivela il pilastro per la creazione dello status del club. Nel ’98 il Madrid di Raul, Seedorf e Morientes supera in finale la Juventus di Zidane e Del Piero, aprendo un nuovo ciclo che prosegue con la vittoria del ’99/00 e 2001/02. Erano gli anni di Casillas, Raul, Redondo, Roberto Carlos, con Vicente Del Bosque al comando. Tra le vittorie più iconiche spicca quella del 2002, in finale contro il Leverkusen. A Glasgow apre le danze Raul, chiude i giochi Zidane con un sinistro al volo strepitoso, entrato di diritto trai gol più belli nella storia della Champions.

Zidane Real Madrid-Bayer Leverkusen
Zidane gol finale Champions (ABACA/Press Association Images)

La Champions come habitat naturale: nel segno di Zidane e Ancelotti

Il Real Madrid dei Galacticos, invece, non è mai riuscito ad alzare la Coppa dei Campioni. Era la squadra dei sogni; i migliori giocatori del pianeta in un unico team: Casillas, Samuel, Roberto Carlos, Beckham, Figo, Zidane, Ronaldo, Raul. Un concentrato di solisti meravigliosi che peccava di coesione e armonia, ingredienti essenziali per vincere. Passeranno 12 anni prima di riacquisire il feeling con la Champions League. A riportare a casa la tanto attesa ‘decima’ è proprio Ancelotti che vince una finale leggendaria contro l’Atletico Madrid nel 2014. I blancos sembravano ormai battuti, fino a quando lo stacco imperioso di Sergio Ramos li riporta in vita, mandando la gara ai supplementari. Ci pensano Bale, Marcelo e CR7 a restituire la Coppa dalle grandi orecchie al suo legittimo proprietario. Come aver sfatato una maledizione, un punto di svolta che restituisce alle ‘Merengues’ quell’aura quasi immortale nella competizione.

Non a caso dal 2015 al 2018 arrivano altre tre Champions consecutive. Questa volta con l’ex idolo Zinedine Zidane al comando. Il Pallone d’Oro francese ripropone i ‘Galacticos’ in chiave moderna, trascinati da uno straripante Cristiano Ronaldo che piega prima l’Atletico e dopo la Juventus. Il portoghese diventa il miglior marcatore nella storia della competizione e riscrive un nuovo ciclo calcistico insieme a partner del calibro di Benzema, Modric, Kross, Casemiro. I numeri del club spagnolo in questa competizione sono letteralmente da capogiro: 14 finali vinte su 17 disputate. Le uniche disfatte arrivarono nel ’62, nel 64′ e nell’81, rispettivamente contro Benfica, Inter e Liverpoool. In epoca moderno non c’è stata finale in cui il Madrid non abbia trionfato. Non è un caso che la creatura di Florentino Perez sia la squadra più titolata e prestigiosa al mondo. La vecchia guardia ha passato, quasi in toto, la palla alle nuove generazioni ma la forza del club è stata quella di rinnovarsi costantemente. Ne sono la prova talenti come Vinicius, Rodrygo, Camavinga, Tchouameni. La Champions rimane un terreno ostile per la maggior parte dei club europei. Il Real Madrid, invece, continua ad abitarlo come fosse casa propria.

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