Mateo Retegui è la soluzione per l’attacco della Nazionale?

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Forza fisica, tecnica e senso del gol. Mateo Retegui ha tutte le caratteristiche del tradizionale centravanti. Sarà lui la soluzione al problema in attacco della Nazionale?

Roberto Mancini durante uno stage della Nazionale (Getty images)
Roberto Mancini durante uno stage della Nazionale (Getty images)

Chi è Retegui, l’attaccante argentino che potrebbe scegliere l’Italia

Mateo Retegui è il nuovo nome tirato fuori dal cilindro da Roberto Mancini. Il tecnico della nazionale italiana, dopo l’infortunio di Ciro Immobile, si è ritrovato con poche alternative in attacco. Per questo ha pre convocato proprio l’argentino con il doppio passaporto. Il centravanti di proprietà del Boca Junior gioca nel Tigre, squadra della massima serie argentina dove ha collezionato sei presenze e sei gol. Recentemente è stato accostato al Manchester United. Non solo. Ha giocato tutti i minuti a disposizione da quando il campionato è iniziato. Un dato a cui il ct tiene molto. Poco tempo fa, infatti, ha dichiarato: “In attacco abbiamo problemi ma non perché non ci siano talenti. Ma devono giocare e non giocano

Mateo Retegui è la classica punta centrale che gioca molto di fisico e mantiene la posizione, funzionando da boa. L’anno scorso ha realizzato 19 reti, sempre con il Tigre, in 27 presenze. Sta vivendo un momento d’oro e non sorprende quindi che sia entrato nei radar della Nazionale. Il classe 1999 ora è chiamato a scegliere se rispondere o meno alla convocazione. In Argentina è difficile che possa ritagliarsi molto spazio. Non solo Lionel Messi che però potrebbe lasciare a breve la nazionale. Scaloni, in attacco, ha l’imbarazzo della scelta con Paulo Dybala (Roma), Ángel Di Maria (Juventus), Correa (Atletico Madrid), Lautaro Martinez (Inter), Nicolas Gonzalez (Fiorentina), Garnacho (Manchester United), Alvarez (Manchester city), Alejandro Gomez (Siviglia).

Il neo convocato dalla Nazionale Mateo Retegui, esulta dopo un gol

Mateo Retegui è la soluzione al problema della Nazionale?

La nazionale italiana vive un periodo complicato. La vittoria dell’Europeo ha mostrato un grande gruppo e un grande potenziale a disposizione di Roberto Mancini che però non è riuscito a portare la rappresentativa in Qatar. Uno dei problemi individuati è nella fase offensiva. Sono pochi i calciatori italiani che possiedono le caratteristiche della prima punta tradizionale e quei pochi al momento non sono al cento per cento. Immobile sembra entrato in un tunnel di infortuni senza fine. Pinamonti e Raspadori sono lontano parenti dei calciatori ammirati nelle passate stagioni, così come Scamacca che al West Ham non vede il campo da tempo anche a causa di problemi fisici. Mancini non si è mai limitato al campionato italiano. Lo dimostra, per esempio, la convocazione di Vincenzo Grifo.

Un po’ come Mateo Retegui o come un altro nome sorpresa di queste ultime ore: Andrea Compagno. Si tratta di un calciatore palermitano, classe 1996, cresciuto in Italia, che ha trovato la sua dimensione nel campionato rumeno, dove ha siglato sedici gol. Certo, il livello del campionato non è paragonabile né a quello italiano né a quello argentino ma Mancini vuole provarle tutte. Se Mateo Retegui o Andrea Compagno sono la soluzione al problema dell’attacco italiano lo dirà il tempo. Nel frattempo bisognerà attendere l’esplosione di qualche ragazzo dell’under 21.

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