Luis Enrique e Twitch: la nuova frontiera della comunicazione calcistica

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Prima i successi come calciatore e allenatore del Barça, poi la panchina della Spagna, ora la nuova frontiera delle dirette Twitch. Luis Enrique sorprende tutti ancora una volta e sbarca sulla ‘piattaforma viola’ con live dedicate a Qatar 2022. “Attraverso le stream, vi racconterò il Mondiale dal mio punto di vista”. Non più un semplice mister quindi, ma un nuovo modo di essere allenatore. Una rivoluzione per la comunicazione calcistica?

Luis Enrique
Luis Enrique

Rompere gli schemi, proteggere la squadra e coinvolgere tifosi con coraggio e innovazione

Il nickname è ‘luisenrique21’, al fantacalcio ha il tridente ‘Lewandoski-Muriqi-Rodrygo’ e a cena mangia spesso uova fritte o bollite. Queste sono solo alcune delle tante curiosità che Luis Enrique, Ct della Spagna, ha raccontato a migliaia di utenti durante le sue live Twitch. In meno di due settimane Lucho (questo il soprannome da calciatore) è diventato un vero fenomeno della ‘piattaforma viola’. Numeri da capogiro. 150.000 spettatori nella stream d’esordio ed oltre 400.000 utenti iscritti al canale. Insomma, risultati da ‘colosso di twitch’, eppure di professione fa l’allenatore. Ma perché buttarsi in un ambiente così lontano dalle sue corde, soprattutto durante un Mondiale? L’ha spiegato lui, nella intro del suo canale: “Il motivo è semplice, voglio fare delle live durante Qatar2022. Penso sia interessante stabilire una relazione diretta e senza filtri con i tifosi, raccontando il mondiale dal mio punto di vista”.

Offrirsi al face-to-face diretto con migliaia di tifosi, spiegando come si vivono le settimane intense di un Mondiale. Su Twitch, però, regna la libertà, gli utenti possono fare qualsiasi tipo di domanda allo streamer. Qui sta la bravura di Lucho nello svicolare ‘questions’ scomode, approfondire curiosità tattiche sulla Spagna, o esternare simpatiche ed ironiche informazioni sulla sua vita privata. Luis Enrique ha oltrepassato le boriose conferenze stampa, inaugurando una nuova comunicazione con i tifosi, lasciandogli ‘libero sfogo’. Sa replicare agli haters e regala chicche esclusive agli appassionati, tanto a lui viene naturale parlare: “Mi è sempre piaciuto chiacchierare fin dalla scuola. Sono stato anche espulso e cacciato fuori dalla classe perché parlavo troppo”. Con le stream, il pubblico segue il Mondiale da un punto di vista interno e così facendo, la ‘vecchia volpe Lucho’ protegge anche i suoi giocatori da eventuali tempeste mediatiche. La Roja, infatti, non ha dimenticato i malumori di Euro2020, vissuto senza tranquillità. Rumours e indiscrezioni pesavano tonnellate, viste le alte aspettative sulla squadra. Con le sue stream, il Ct canalizza le attenzioni su di sé, lasciando i calciatori liberi da pressioni. Una mossa di matrice ‘mourinhana’ per intenderci.

Luis Enrique
Luis Enrique, con tanto di cuffiette e microfono, risponde alle domande live su Twitch

Luis Enrique squarcia il velo di Maya tra tifosi e calciatori. Svecchiare il calcio ingessato di oggi e rivoluzionare la comunicazione calcistica

Lucho è stato un precursore nell’utilizzare Twitch con queste modalità. Che non sia nuovo a vestire i panni del ‘rivoluzionario’ ce lo testimonia la sua carriera. Trasferirsi dal Real Madrid al Barça, a metà anni ’90, non è facile, ma lui c’è riuscito con stile, passando dall’essere ‘el traidor’ all’indossare la fascia di capitano al Camp Nou. Quando era allenatore dei Catalani, non voleva domande retoriche, rispondeva con acume e anche stavolta non usa frasi precompilate. Si è dedicato senza filtri ai suoi tifosi, con sincerità e coraggio. Per dirla da filosofi, Lucho ha squarciato quel velo di Maya che separava il calcio dagli appassionati, gli allenatori dai tifosi, i calciatori da chi va allo stadio. In una società calciocentrica, Luis Enrique non ha paura della sovraesposzione, non teme il giudizio di milioni di ‘allenatori da divano’. Il Ct spagnolo ha riavvicinato al calcio quegli appassionati che talk e servizi tv, invece, allontanano.

Con questo nuovo modo di rivolgersi ai tifosi, il calcio ha la possibilità di svecchiarsi e di offrirsi al pubblico con quella sincerità che piattaforme come Twitch hanno da sempre. Non più, quindi, domande preconfezionate o dichiarazioni studiate a tavolino con gli addetti stampa, ma affermazioni autentiche e quanto mai vere. Potrebbe essere questa, una rivoluzione per la comunicazione calcistica? Crediamo di si e certamente Lucho ha aperto un nuovo binario dove far viaggiare il calcio. Molti club e Nazionali, già da qualche anno, sono sbarcati su social (Facebook, Instagram e Tik Tok), proponendo contenuti moderni e godibili, però, nella maggior parte dei casi, ‘l’atmosfera preconfezionata’ si nota subito. Lucho, invece, appoggiato con coraggio dalla Federazione calcistica spagnola, ha saputo mostrare il lato migliore dell’allenatore di calcio, quello umano e finora l’esperimento funziona.

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