LBA: solita corsa a due tra Virtus e Olimpia?

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La Serie A di Basket è entrata nel vivo e il duo Bologna-Milano, come da copione, tenta la fuga. Ma, stavolta più che mai, occhio alle altre. La LBA 2022/2023 sta regalando molte sorprese. Tortona e Varese tra le grandi. Pesaro e Trento convincono sempre più. Si resta in attesa della risalita di Venezia e Sassari.

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Il trofeo della LBA (Lega Basket Serie A), nella scorsa stagione vinto dall’Olimpia Milano

Milano e Bologna, per budget e roaster superiori, ma non imbattibili. Attenti a Derthona

Dopo gli incoraggianti risultati dell’Italbasket, tra quarti di finale agli Europei di settembre e qualificazione mondiale ottenuta le scorse settimane, ad oggi i ‘baschettari’ italiani sono tornati a concentrarsi sulla SerieA. La LBA 2022/2023 è entrata nel vivo. Il ‘pronti via’ c’è stato il 1° ottobre. Finora 8 le giornate messe in archivio, un buon numero per fare un bilancio iniziale sulla stagione. Statistiche e classifica alla mano, le regine della LBA continuano ad essere Virtus Bologna e Olimpia Milano. Le due grandi del basket italiano, distanti solo una vittoria l’una dall’altra, si dividono le prime posizioni, eppure la loro superiorità non sembra essere così netta come negli scorsi anni. Guardando ai roaster, la differenza con gli altri team si vede. La Virtus può contare su campioni come Bellinelli, Teodosic, l’americano Weems, l’azzurro Pajola, il totem Shengelia o il talentuoso Mannion, che hanno già guidato la squadra verso la conquista del primo trofeo stagionale, la Supercoppa italiana vinta contro Sassari.

A Milano, anche la rosa di Messina è di primissimo livello. Oltre al playmaker Mitrou-Long, strappato al Brescia e Tonut, ex-Reyer, l’Olimpia conta sui soliti noti Melli, Davies, Biligha, Hall e Pangos. Insomma, due formazioni perfette per la corsa scudetto, assemblate grazie a ricchi budget. Tuttavia, nonostante i milioni investiti, ‘V-nere’ e Olimpia non sembrano ancora aver mostrato quella superiorità tanto sbandierata. Milano, complice un’Eurolega disastrosa tanto da indurre coach Messina a delle ipotetiche dimissioni, in LBA esprime un gioco non convincente, lontano dal basket fluido ed entusiasmante dello scorso anno. Fa da eco la Virtus, che, nonostante la vetta in SerieA, in Eurolega balbetta e non sembra aver appreso appieno i dettami di coach Scariolo. A rovinare la festa alle due grandi del basket, ci sta provando Tortona. Meritatamente al 3° posto, dopo le semifinali playoff dello scorso anno, il team di mister Ramondino vuole confermarsi e scrollarsi l’appellativo di ‘eterno secondo’, dopo Supercoppa e Coppa Italia perse. Con le conferme di Macura e Daum si punta in alto. I nuovi Radosenic e Christon stanno sorprendendo.

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Reyes (Varese) in azione contro la difesa della Reggiana

Varese autentica sorpresa in LBA. Dove potrà arrivare Pesaro? Venezia, Brescia e Sassari, è l’ora della risalita?

Dai colossi della LBA, ci spostiamo in ‘zona outsiders’. Dopo 8 giornate, tra i team che hanno sorpreso di più, senza dubbio, c’è Varese. I bianco-rossi di coach Matt Brase, giocano un basket di tipico stampo statunitense, come il loro mentore. Playmaker dal gioco rapido e dalla tripla al veleno, ali brave a difendere e pick&roll a raffica. L’ex vice-allenatore di Portland, ha portato in Italia un gioco innovativo e vuole restituire a Varese i fasti che merita, dopo troppi anni di anonimato, culminati con il 12esimo posto della scorsa stagione. Con Brown, Johnson e Woldetensae in questa condizione tutto è possibile. Altra squadra che sorprende è Pesaro. Il faro del basket marchigiano punta deciso ai playoff. Con l’incoraggiante score di 5-3, il sogno è possibile. Arrivare tra le migliori 8 sarebbe un grande traguardo per il club del Presidente Ario Costa, dopo circa 10 anni di bassa classifica. Per competere ai playoff, però, ci vuole ben altro roaster.

Chi non ha convinto, invece, in questa prima parte di stagione, sono Venezia, Brescia e Sassari. I lagunari, partiti con l’obbiettivo di vestire i panni del ‘terzo incomodo’ contro Olimpia e Virtus, si ritrovano ad arrancare in 7° posizione, ai confini della zona playoff. Eppure, la formazione sarebbe da alta classifica. Dopo la rivoluzione estiva, la società ha messo a disposizione di coach De Raffaele un valido roaster. Con Spissu, Granger, Freeman, Tessitori e Moraschini, un ruolo da protagonista ai playoff è d’obbligo, ma l’ultima sconfitta con Trento non fa ben sperare. Sullo stesso binario viaggia Brescia che, dopo il fantastico ultimo campionato, non riesce a confermarsi. Perdere il talentuoso Mitrou-Long pesa eccome, ma con in rosa gente come di Petrucelli e Della Valle non puoi rischiare di rimanere fuori dalle ‘final-eigth’. Ancora peggio se la passa Sassari, con solo 3 vittoria all’attivo su 8 match. Sembrano passati secoli dal triplete del 2015 e dai trionfi europei del 2019. Ad oggi, la Dinamo viaggia tra il 10° e l’11° posto. Inaccettabile quando in squadra hai top-player come Bendzius, Robinson e Jones.

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