Chiellini nella squadra Sky: è il primo calciatore opinionista ancora in attività

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L’emittente televisiva Sky, ha programmato il proprio palinsesto, oltre ai conduttori e gli opinionisti, per raccontare le emozioni del post partita delle sfide europee, per la prima volta ci sarà un giocatore tutt’ora in attività. Capitan Giorgio Chiellini sarà, per la prima volta, dall’altra parte dei microfoni.

Chiellini nuovo opinionista Sky Sport
Chiellini nuovo opinionista di Sky Sport

Giorgio Chiellini opinionista su Sky

È ufficialmente iniziata la nuova stagione delle coppe europee. Champions League, Europa League e Conference League riaprono i battenti e non hanno tardato a regalare subito qualche sorpresa. Sky ha diramato la lista dei nuovi opinionisti presenti negli studi post partita e tra i nomi spicca quello di Giorgio Chiellini. Il difensore centrale della Nazionale, passato in estate dalla Juventus ai Los Angeles FC, sarà il primo calciatore in attività a vestire i panni dell’opinionista. Il direttore di Sky, Federico Ferri, ha voluto dargli così il suo benvenuto: “Per la prima volta avremo al commento del calcio un giocatore ancora in attività”. Questo l’inizio del messaggio di Ferri che poi prosegue: “Chiellini, in base ai suoi impegni, sarà in collegamento dagli Stati Uniti oppure presente qui negli studi Sky in Italia. Giorgio è una persona che sa condividere la propria passione per il calcio e siamo contenti che possa farlo su Sky”.

Chiellini ha già esordito nelle nuove vesti analizzando la sconfitta della Juventus contro il PSG: “Oggi mi sarebbe piaciuto giocare, il Parco dei Principi è uno dei grandi stadi che mi è mancato durante la carriera. La grande differenza si è vista nel primo tempo. Il ritmo nel secondo tempo è calato e la Juve ha anche avuto l’occasione per pareggiarla la partita, anche se non l’avrebbe meritato”. Analisi semplice, discreta e precisa di un calciatore che ha appena lasciato il calcio che conta quando ancora avrebbe potuto fare la differenza, alla luce soprattutto delle ultime prestazioni della “sua” Juventus

Antonio Conte opinionista nello studio di Sky Sport

Il precedente Conte-Allegri

Come già detto Chiellini è il primo calciatore in attività a diventare opinionista di Sky ma nel mondo del calcio il suo “sdoppiamento” non è un unicum. Non è la prima volta che l’emittente milanese prova una mossa simile: l’anno scorso un tentativo era stato fatto con Antonio Conte. L’attuale allenatore del Tottenham, è stato ospite in più di un’occasione negli studi di Sky Sport al momento del suo addio alla panchina dell’Inter. L’avventura però si è fermata piuttosto precocemente proprio a causa della chiamata degli Spurs, e come dargli torto. Un altro tentativo era stato fatto con Max Allegri durante il suo anno sabbatico lontano dal calcio giocato, o meglio, allenato. L’apparizione di Allegri nell’ormai noto format “Sky calcio Club”, è stata però una sola, prima del suo ritorno sulla panchina della Juventus. 

Immagine della lite tra Allegri e Lele Adani

Il difficile rapporto tra opinionista e protagonista

Chiellini è un caso sporadico ma gli studi televisivi sono ormai pieni di vecchie glorie che hanno appeso gli scarpini al chiodo. Nel corso degli anni, il rapporto tra opinionisti in studio, calciatori e allenatori, “interrogati” al termine delle partite, è stato piuttosto complesso. Uno dei più famosi riguarda Giancarlo Marocchi, ex centrocampista della Juventus, e Mario Balotelli. L’ex Milan e Inter, appena passato al Sion, nel lontano 2014 litigò proprio con l’ex bianconero che lo aveva accusato di rimanere troppo fermo in campo: “Mi muovo poco? Secondo me non capisci di calcio. Te lo dico io, fidati”. Una lite finita negli annali dei post partita di Serie A.

Un’altra che negli ultimi anni ha portato a dibattiti anche sul modo di vedere il gioco del calcio, è stata quella tra Allegri e Lele Adani. L’ex calciatore di Inter e Brescia è ormai famoso per il suo modo, anche fin troppo romanzesco, di raccontare il gioco mentre nella testa dell’allenatore bianconero vige la regola del pragmatismo: “il calcio è diventato troppo teorico. Sento troppo parlare di schemi. I giocatori devono lavorare su tecnica e tattica individuale. Questo è il male del calcio italiano: non si parla mai di gesti tecnici. Il calcio è molto semplice, non lo rendete complicato. Lasciate perdere, continuate con la vostra teoria che fate bene, per me il calcio è un’altra cosa”. Una presa di posizione non indifferente di Allegri che, a distanza di quattro anni, non è affatto cambiata. 

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