Dal campo alla panchina: i grandi ex calciatori diventati top allenatori

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Essere stato un grande giocatore non sempre corrisponde a diventare un grande allenatore. Alcuni, però, sembra avessero un destino già scritto che li ha portati a trionfare sia sul campo che in panchina. Non capita tutti i giorni di vedere un calciatore scrivere pagine importanti del calcio giocato e poi farlo in veste di allenatore, ma quando è accaduto i campioni sono diventati leggende.

I trionfi di Mancini e l’ascesa di Zidane

L’esempio più eloquente degli ultimi anni è Zinedine Zidane. Il genio francese da calciatore è stato un vero e proprio poeta del pallone. Il suo gioco è stato unico e inimitabile e ha ispirato intere generazioni. I suoi gol, le sue rulete, le sue finte di corpo, hanno riscritto le regole del gioco e gli sono valsi il Pallone D’Oro. Sembrava impossibile anche solo pensare ad un successo simile anche da allenatore. Zizou, invece, ha stupito tutti riscrivendo una pagina storica del Real Madrid: alla sua prima esperienza in panchina, ha conquistato 3 Champions League consecutive, condite da 2 Mondiali per club, 2 supercoppe e 2 campionati spagnoli. Nessuno è mai riuscito ad eguagliarlo, né sul campo né in panchina. Tra i più grandi c’è anche Roberto Mancini che da calciatore è stato uno dei migliori attaccanti italiani della storia, protagonista dell’impresa scudetto della Sampdoria nel 1991. Da allenatore ha riportato l’Inter alla vittoria e poi sul trono d’Inghilterra il Manchester City. Nonostante il mancato accesso ai Mondiali, con la nazionale ha conquistato l’Europeo, ad oggi il suo traguardo più importante.

Negli ultimi mesi è venuto fuori anche Xavi Hernandez che, dopo la gavetta da allenatore in Qatar, è tornato al Barcellona, in quella che per 24 anni è stata la sua casa da calciatore. Xavi ha rappresentato l’essenze di quel Barça imbattibile che ha ribaltato gli scenari del calcio moderno. Lo spagnolo ha rivoluzionato il ruolo del centrocampista, dimostrando come la tecnica e l’intelligenza possano dominare sul fisico e l’atletismo. Da allenatore ha preso in mano un club allo sbando e lo ha già plasmato, rendendolo un gruppo con prospettive luminose. Ci sono poi uomini che da allenatori hanno avuto la loro massima espressione, superando anche quanto di buono fatto da calciatori. Uno di questi è Diego Pablo Simeone che in campo ha avuto una splendida carriera, vestendo le maglie di Siviglia, Atletico Madrid, Inter, Lazio, Racing e ovviamente dell’Argentina. Da allenatore, però, è diventato il condottiero dell’Atletico, il simbolo di un popolo e di una tifoseria che ancora oggi continua a venerarlo.

Da Rijkaard a Guardiola: passaggio di testimone

Andando indietro, non possiamo non citare Frank Rijkaard. Scuola Ajax, da calciatore ha trionfato sia col club di Amsterdam che col Milan, conquistando 3 Champions League, 2 coppe intercontinentali e 7 campionati tra Eredivisie e Serie A. Anche con la nazionale olandese ha lasciato il segno, trionfando all’Europeo del 1988. Il suo passaggio in panchina lo ha reso ancor più vincente. Dal 2003 al 2008 ha guidato il Barcellona e ha avuto il merito di valorizzare giocatori del calibro di Eto’o, Ronaldinho, Iniesta, Xavi. Ma soprattutto ha lanciato Leo Messi. Rijkaard ci aveva visto lungo e nell’ottobre del 2004 lo fece esordire contro l’Espanyol, quando la ‘Pulce’ aveva solo 17 anni. Negli anni in Catalogna ha conquistato 2 campionati spagnoli, 2 supercoppe di Spagna e una Champions League, scrivendo una pagina considerevole del club blaugrana. Poi c’è un certo Pep Guardiola che ha avuto la responsabilità di prendere le eredità proprio di Rijkaard come guida del Barça. La sua genialità gli ha permesso di rivoluzionare il mestiere dell’allenatore.

D’altronde non poteva essere diversamente per un predestinato che da calciatore era stato illuminato da Johan Cruijff e che ha diviso il campo con Roberto Baggio. Le 3 Coppe dei Campioni vinte tra campo e panchina sono solo un piccolo indizio di quello che è stato e che continua ad essere per il calcio mister Pep. Non solo il maestro del Tiki-Taka, quello sarebbe riduttivo. Un esempio di sportività ed eleganza, un modello per i giovani allenatori e per gli amanti del gioco. Frasi come “Il mio centravanti è lo spazio” hanno ribaltato la visione del calcio, dando un approccio moderno e visionario. Non è un caso che proprio Cruijff, uno dei campioni per eccellenza, sia in campo che in panchina, sia stata la sua guida. Il ‘Profeta’ ha dato inizio ad una nuova visione calcistica, trionfando, proprio come Guardiola, col Barcellona, sia da giocatore che da allenatore. Molti ex calciatori si stanno facendo strada in panchina, provando a prendere spunto proprio da questi mostri sacri che hanno percorso un sentiero che era già tracciato e che aspettava solo di essere scoperto.

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